LOS CARÁCTERES OGHAM OBLICUOS Y LAS BEBIDAS ALCOHÓLICAS – PARTE II

Parte II

De Valeria Putzu y Fabio Garuti

(Italian Version)

En este segundo capítulo sobre las letras Ogham oblicuas, descubiertas probablemente por los Sardos, seguiremos hablando de bebidas alcohólicas, analizando una de importantísima. Si el vino es el rey de los alcohólicos, la cerveza es sin duda la reina y ambos los símbolos que examinaremos hoy tienen una estrecha vinculación con la cerveza.
La primera de las dos letras de hoy está compuesta por dos líneas oblicuas que atraviesan la línea principal y corresponde a la letra G, inicial de la palabra GORT, que se refiere a la planta de la hiedra. Os preguntaréis que tiene que ver la hiedra con los alcohólicos. Aparentemente nada, pero…
Según Robert Graves en “La diosa Blanca” el ramo de hiedra es, desde siempre, presente en los rétulos de los pubs ingleses, además en el Trinity College de Oxford se sigue preparando una cerveza de hiedra. Graves afirma también que las pitias griegas usaban tomar una bebida alucinógena a base de hiedra para donar sus responsos, y esta misma bebida la tomaban también las ménades para sus cultos báquicos/orgiásticos.

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LE GALLERIE DI LONGYOU E HUASHAN

Traduzione di E.din: La Terra degli Anunnaki

Foto dal sito: http://www.abovetopsecret.com/forum/thread945636/pg1

Ubicazione:

Rif. Greenwich Meridian. : 29°3′41.65″N – 119°11′2.51″E
Rif. Giza Pyramid                :   0°55’3,35″N – 87°58’2,51″E

Negli ultimi anni sono state scoperte in Cina due misteriosi complessi di grotte molto grandi scoperte, collegate per stile architettonico e decorativo, nessuno ha idea di chi li ha costruiti, le migliori ipotesi neanche troppo educate…
I due sistemi sono a Longyou, 24 alloggiamenti finora scoperti, e Huashan, 36 alloggiamenti finora scoperti, di cui uno solo è aperto al pubblico.
Complesso di Longyou;
Nel giugno del 1992, un abitante del villaggio di nome Wu Anai, decise di pompare l’acqua in una delle grotte conosciute a livello locale, che rivelarono in seguito la prima di molte grotte artificiali nella regione. Dopo 17 giorni di pompaggio, fu rimossa sufficiente acqua per rivelare la grotta tra cui diverse stele scolpite, confermando così la sua idea che non fossero serbatoi naturali, ma piuttosto artificiali. Il pavimento della grotta occupa più di 2.000 metri quadrati, con il punto più alto della grotta superiore a 30 metri. Le quattro steli della prima grotta sono simmetricamente distribuite. In seguito a questa scoperta, ha continuato a pompare fuori l’acqua da altre quattro caverne solo per scoprire che tutte portavano gli stessi segni sulle pareti e sui soffitti.
Complesso di Huashan ;
Si vede ovunque l’attenzione molto particolare per l’intaglio;
C’è stato qualche suggerimento che potrebbero riguardare le incisioni molto simili a quelle che si trovano sulla ceramica locale risalente al 500 a.C. circa , ma in realtà nessuno ha identificato questo stile con certezza .Chiamata anche Grotta mistica di Flower Hill (Collina del fiore) , il nome cinese è Huashan Mi Ku , trovata da un contadino , quando salì al Flower Hill ( Huashan ) per fare legna nel 2000. Ci sono in totale 36 grotte distribuite ora ai piedi della Collina Fiore , che si estendono per circa 5 km lungo la stessa. Gli interni della grotta mostrano il particolare di essere stata cesellata . Poiché nessun detrito è stato trovato all’ interno o intorno ad essa , gli archeologi e gli scienziati stanno ancora cercando di scoprire quando e come sono stati costruite . Chi ha costruito e a quale scopo? E’ particolarmente degno di nota che la Grotta n° 35 , che è la più grande del suo genere trovato fino ad ora ad Huashan, esaltata come il Palazzo sotterraneo e Palazzo freddo, 18 metri il punto più alto , 170 metri di lunghezza , con una superficie di 12.000 metri quadrati. Ci sono 26 colonne di pietra triangolare che sostengono il soffitto , all’interno della grotta , ci sono molte stanze in pietra , letti in pietra , ponti di pietra , edifici di pietra istoriati , grondaie in pietra e piscine in pietra.
Le mistiche grotte di Huashan Grotte.
Molto sorprendente quindi che non esistano resoconti storici di queste grotte o che manufatti non siano stati trovati all’interno, come per chi siano state costruite: la mia ipotesi migliore, per quello che vale, sarebbe una setta di beginings dediti al Taoismo.
Il primo riferimento a Huashan, che significa “Montagna del Fiore”, venne dalla dinastia Chou, 3000 anni fa. Infatti, il carattere cinese “hua” (fiore) è stato inventato proprio per nominare questa montagna, che ha cinque punte che si dipanano come petali di un fiore. Taoisti, attratti da questi potenti cinque elementi feng shui, sono venuti a Huashan a meditare per almeno 2200 anni, secondo gli annali della dinastia Han.

GLI ESSENI

Di M.Rita Moi

Chiamati anche nazareni – Nazareth era un loro presidio molto importante – Nazareno sta per (N- Asar) ossia seguace di Melchisedek (Asar) (Tratto dal libro Il Gesù proibito 2000 anni di ” paganesimo cristiano” autore Mario Pincherle Archeologo scopritore dello ZED all’interno della Grande Piramide). Esseno e’ il popolo da cui discende Gesù Cristo e che si presume vivesse vicino a Masada. Gli esseni erano contadini, frutticoltori e profondi conoscitori delle proprietà delle erbe, dei cristalli e del colore con i quali curavano tutti coloro che richiedevano il loro aiuto.

Detenevano quindi un’antica conoscenza, tramandata da Atlantide, portata in Palestina da Mose’ e dal suo popolo (gli esseni) Medici e guaritori, con leggi e tradizioni ortodosse, imponevano a chi desiderava entrare nella loro comunità delle iniziazioni che duravano fino a sette anni. Continua a leggere

I CARATTERI OGHAM OBLIQUI E LE BEVANDE ALCOOLICHE – PARTE II

Parte II

Di Valeria Putzu e Fabio Garuti

(Spanish Version)

In questo secondo capitolo sulle lettere Ogham oblique, scoperte probabilmente dai Sardi continueremo a parlare di bibite alcooliche, analizzandone una importantissima. Se il vino è il re degli alcoolici, la birra ne è senza dubbio la regina ed entrambi i simboli che esamineremo oggi hanno una stretta correlazione con la birra.

La prima delle due lettere di oggi é composta da due linee oblique che tagliano la linea principale e corrisponde alla lettera G (iniziale della parola GORT). Il riferimento è alla pianta di edera.
Vi chiederete che cosa c’entra l’edera con gli alcoolici. Appartentemente proprio niente, eppure …
Secondo quanto scrive Graves in “La dea Bianca” il ramo d’edera é da sempre presente nelle insegne dei pub inglesi, inoltre al Trinity College di Oxford si prepara ancor’oggi una birra d’edera. Graves dice anche che le pizie greche usavano prendere una bevanda inebriante a base d’edera per dare i loro responsi, e una bevanda inebriante a base d’edera era assunta anche dalle menadi per i culti bacchici/orgiastici. Forse non é un caso che un chiarissimo segno “GORT” é inciso a Villasimius nel nuraghe di Cuccureddus, al lato del piú tardo tempio fenicio di Astarte, dove pare si facessero anche riti comportanti la prostituzione sacra.
L’edera veniva anche usata per la produzione di una particolare birra d’erbe chiamata Gruit (probabilmente la sua origine deriva proprio dalla lettera GORT -> GROT -> GRUIT) di cui parleremo più in dettaglio a proposito del prugnolo e del sambuco delle lettere STRAIF e RUIS, la sua funzione nella miscela di erbe e bacche è dovuta al fatto che possiede una caratteristica non comune: immersa nella birra ne elimina, assorbendole, le impurità, rendendola così trasparente e limpida. Continua a leggere

ARQUEOLOGÍA SARDA: TAMBIÉN LA CASUALIDAD MIRA A OCCIDENTE

(Italian Version)

De E.din: La Terra degli Anunnaki

La pintadera, para quien no conociera la tipología del objeto, es un hallazgo arqueológico en cerámica o terracota de forma circular, caracterizada por un dibujo geométrico usado como molde o timbre para decorar el cuerpo, el pan o tejidos. Es típica de diferentes culturas prehistóricas, como los aborígenes guanches en las Islas Canarias, la civilización nurágica en Cerdeña, la cultura de los vasos a boca cuadrada en la Italia Septentrional y de las proto-palafitas Bad Buchau.
Lo que nos interesa subrayar para quién lea y sobre que nos gustaría que reflexionara es el hecho que la misma Wikipedia, de la que hemos sacado la definición de Pintadera, asocie dos lugares muy específicos que comparten el tema “caliente” y aún por desvelar de sus orígenes: las Islas Canarias con la población de los guanches y Cerdeña con su civilización nurágica.

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LOS CARÁCTERES OGHAM OBLICUOS Y LAS BEBIDAS ALCUOLICAS

PRIMERA PARTE I

De Fabio Garuti y Valeria Putzu

(Italian Version)

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Con hoy empezamos el primero de una serie de 3 artículos que explicarán en detalle las innovaciones aportadas por los sardos al alfabeto Ogham, los famosos caracteres oblicuos. Resumiendo brevemente, el alfabeto Ogham es llamado alfabeto de los árboles, porqué los caracteres representan las iniciales de árboles, las primeras 10 consonantes y las 5 vocales (alfabeto más antiguo) son todos árboles del Norte de Europa, mientras que los últimos 5 caracteres, los oblicuos, representan plantas típicas del ambiente mediterráneo, y habrían sido introducidos en un segundo tiempo respecto a los 15 originarios por sus inventores, quizás los habitantes de la Península Ibérica, o bien, más probablemente, los antiguos sardos. Analizamos brevemente los cinco símbolos:

  1. una línea oblicua que cruza la línea principal corresponde a la letra MUIN (vid vinífera)
  2. dos líneas oblicuas que cruzan la línea principal corresponden a la letra GORT (hiedra)
  3. tres líneas oblicuas que cruzan la línea principal corresponden a la letra NGETAL (junco)
  4. cuatro líneas oblicuas que cruzan la línea principal corresponden a la letra SRAIF (endrino)
  5. cinco líneas oblicuas que cruzan la línea principal corresponden a la letra SRAIF RUIS (sauco)

En el artículo de hoy explicaremos el significado del primero de estos símbolos: el MUIN. Ya habíamos hablado otras veces de este símbolo y pido disculpa por las repeticiones, pero lo de que nos ocuparemos en esta serie de artículos es la conexión de estos símbolos con las bebidas alcohólicas, de las que los sardos eran conocedores (y probablemente también inventores) mucho tiempo antes de la fecha en la que oficialmente habrían sido introducidas en la isla. En el Ogham por todas las tipologías de símbolos el primer signo, lo con un único segmento es una especie de “fundador” y la planta que esto representa tiene un importancia particular. Nell’Ogham per tutte le tipologie di simboli il primo segno, quello con un solo segmento é una sorta di “capostipite” e la pianta che questo rappresenta ha un importanza particolare. Siguen esta regla también los oghams sardos relativos a los alcohólicos: la planta fundadora de la tipología de los carácteres oblicuos es la vid vinífera.
Las bebidas alcohólicas tenían en la antigüedad un valor completamente diferente del moderno, eran totalmente ajenas al concepto negativo al que hoy a menudo se les asocia, debido a los efectos nefastos del abuso de estas substancias. Antaño al contrario, a causa de la producción limitada, de la dificultad en encontrar las materias primas, e consecuentemente por la difusión limitada, las bebidas alcohólicas tenían una grande consideración; como modificaban el estatus sicofísico mediante el estado de embriaguez, se las asociaba a las divinidades, además donaban coraje en las batallas, favorecían la serenidad convival, y, en general, donaban un sentido de bienestar: una especie de bebida de tipo sacral. Prueba de esto son los cultos de Dionisos en la antigua Grecia y de Baco en el mundo latico, tanto que, en la edad media se hablaba, a propósito del vino y sus derivados de AQUA VITAE, o sea Agua de la vida, termino con el cual, todavía hoy, se identifican destilados como la grappa, para dar un ejemplo, mutando completamente el sentido originario de los dos términos, unificados en uno solo. Probablemente esta palabra se debe también al uso medicamentoso que se hacía de estas bebidas: para extraer las propiedades fitoterápicas de las plantas medicamentosas, estas se hacían macerar en una infusión alcohólica.
A la Cerdeña tendría que ir la paternidad del símbolo relativo a la vid vinífera, además de la palabra, luego heredada, como muchísimas otras, por el mundo latino: el VINO, derivado por el nombre mismo de la planta: MUIN -> MVIN -> VIN, usado también en la lengua alemana y inglesa. Una paternidad muy importante, testigo del hecho que el vino podría haber sido inventado propio por la Antigua Civilización Sarda: quién acuña la terminología es a menudo el inventor del objeto al que esta terminología hace referencia. Es una afirmación fuerte, pero confirmada por simbolismos alfabéticos y terminologías, así como por peculiaridades botánicas de este territorio, lo cual permite dejar poco espacio a las dudas.
Hay que considerar que el concepto relativo a la fermentación del uva es de toda manera antiquísimo, y comprobado por documentación que lo hace remontar a más de tres mil años antes de Cristo. Considerando la antigüedad del alfabeto Ogham, los contactos entre Sardos y Escoceses, las terminologías y los símbolos, podemos afirmar seguramente que los sardos conocían aquella bebida a la que dieron nombre.

I CARATTERI OGHAM OBLIQUI E LE BEVANDE ALCOOLICHE – PARTE I

Parte I

Di Fabio Garuti e Valeria Putzu

(Spanish version)

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Con oggi cominciamo il primo di una serie di 3 articoli che spiegano in dettaglio le innovazioni apportate dai sardi all’alfabeto Ogham, i famosi 5 caratteri obliqui. Riassumendo brevemente l’alfabeto ogham é chiamato alfabeto degli alberi perché i caratteri rappresentano iniziali di altrettanti alberi, le prime 10 consonanti e le 5 vocali (alfabeto piú antico) sono tutti alberi del nord Europa, mentre gli ultimi 5 caratteri, quelli obliqui appunto, rappresentano piante tipiche dell’ambiente mediterraneo, e sarebbero stati introdotti successivamente ai 15 originari dai loro ideatori, forse gli abitanti della Penisola iberica, oppure molto piú probabilmente gli antichi Sardi.
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