ERESIE ARCHEOLOGICHE ED ELETTRICITA’ NEGATA

di Fabio Garuti

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Mi viene spesso chiesto come mai taluna Archeologia venga sostanzialmente “negata”, o disattesa, od ignorata. Tra le tante possibili motivazioni, ce n’è una assolutamente verificabile, con immagini e riscontri : siamo “noi” ad aver copiato tecnologie molto vetuste, e la cosa, evidentemente, non suona positivamente per chi sostenga che l’Umanità abbia attraversato un fumoso e nebbioso,oltre che indefinito ed indefinibile, periodo ” Neolitico”. Tali nebbie si stanno sempre più diradando, lasciando il campo a realtà davvero straordinarie. A tale proposito Vi sottopongo, ben volentieri, uno degli argomenti che più di altri è clamorosamente avversato da taluni negazionisti ad oltranza. Valutate Voi…………….si tratta dell’utilizzo della Energia Elettrica……… Buona Lettura.

Visto che ormai la vicenda della tecnologia antichissima comincia ad essere considerata un dato di fatto, grazie a riscontri sempre più evidenti, e visto che ormai le piramidi di Giza volenti o nolenti fanno parte di un sistema planetario ed altamente tecnologico, con buona pace di chi, con innegabile e quasi commovente tenacia, ha sempre sostenuto il contrario, gran parte della discussione si sposta finalmente verso epoche più lontane. Era ora; siamo intorno ai 12/13.000 anni fa; solo che c’è un solito ed annoso problema. Come mi facevano notare alcune appassionate lettrici, si vagliano ipotesi di ogni genere tra “ex-terrestri” ed “alieni” ( sì – no, non lo so, però – forse, eccetera) e si perde di vista l’aspetto tecnologico del tutto, mentre invece sarebbe meglio acclarare prima la tecnologia e poi vedere chi ne sia stato l’artefice. Ripeto per l’ennesima volta : comprendo la voglia di sapere, da parte di chi è appassionato ed intellettualmente onesto, in merito alla questione “tecnologie aliene o ex-terrestri”, ma dato che ci sono i soliti furbastri che su questo distinguo alieni sì – alieni no ci marciano palesemente per evitare di ammettere una qualsivoglia tecnologia industriale “concreta ed antica”, è opportuno parlare di nuovo di elettricità, e nella fattispecie di lampadine elettriche. Avete capito bene : lampadine elettriche. Ora, una super-tecnologia antichissima, (alieni o altro), avrà pur avuto le lampadine elettriche, e vorrei ben vedere. Chi usava isolanti termici a più di 800 gradi centigradi, o modificava geneticamente il mais o edificava colossi piramidali da milioni di tonnellate di peso e deviava corsi di fiumi, difficilmente lavorava solo in ore diurne o faceva uso di candele o torce o pezzi di legname ardenti: più che probabile che avesse la luce artificiale, non Vi sembra? Ora, provate a chiedere, a chi fa finta di scaldarsi tanto sugli alieni, cosa pensi dell’elettricità in epoche tradizionalmente dedicate ai cavernicoli-palafitticoli o giù di lì e vedrete cosa succede: qualcuno griderà all’anatema, alla bestemmia archeologica, peggio dell’eresia, della stregoneria, delle streghe eccetera eccetera, ma sancirà automaticamente e miseramente la fine del proprio bluff. Non ammettendo l’uso delle lampadine elettriche, non potrà più partecipare con tanta finta veemenza alla succosa e gustosa discussione alieni sì – alieni no. Tutto non si può avere. Discutere accanitamente di “A” e di “B” per poter così evitare di entrare nel merito di “C”, ossia elettricità, energia atomica e quant’altro, è esercizio che alla lunga non paga. Ed infatti se ne sono accorti tutti.
Ed allora mostriamole queste lampadine elettriche , peraltro riprese clamorosamente da Edison alla fine dell’ Ottocento, (ma sarà la solita combinazione, figuriamoci), reperite sia a Dendera in Egitto sia in un Codice Maya ( ovviamente nessuno le mostra mai o ne fa parola). Strano vero? In Centro America ed in Egitto, proprio nei pressi delle grandi piramidi. Sempre lì andiamo a finire.
Si può anche pensare che non siano lampadine elettriche, e ci mancherebbe altro. Ma in tal caso, per favore, mi si dica cosa diamine potrebbero essere, dato che oltre alla filettatura hanno anche fili, filamenti e quant’altro. Giusto per essere chiari, le lampadine di Dendera sono talmente perfette che sembra siano state appena svitate da un portalampade, mentre per quanto attiene a quelle Maya la raffigurazione all’interno di un sole, che richiama quindi luce e calore, non è assolutamente casuale.
Sono state certamente copiate da un qualche originale, intravisto chissà quando. Ah dimenticavo: ma se non sono lampadine elettriche e sono magari cavolfiori o bicchieri o contenitori per lo zucchero, perché non vengono mai mostrati al pubblico? Strano, non Vi pare? Ed allora li mostriamo noi un’altra volta. Perché, come ben sapete, Lettrici e Lettori non sono cretini.
Anzi.

(tratto da : La Preistoria Atomica – Anguana Edizioni – Sossano , VI )

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