LE TAVOLE SMERALDINE: INTRODUZIONE – PARTE I

THOTH L’ATLANTIDEO E LE SUE TAVOLE

INTRODUZIONE – PARTE I

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Considerato l’inventore della scrittura e il custode dei segreti dei movimenti del cielo, secondo l’antica tradizione Egizia a Thoth venivano attribuiti vari appellativi tra cui il più famoso è “Thoth, Tre Volte Grande”, da cui deriva il nome in greco del dio stesso, Ermete Trismegisto.

Figlio di Ra, di cui era anche consigliere, era il dio della Luna, della sapienza, della scrittura, della magia, della misura del tempo e della matematica e geometria. Gli Egizi, che lo raffiguravano con la testa di Ibis, il cui becco somiglia a una Luna crescente, gli attribuivano anche l’invenzione del calendario di 365 giorni.

Il mistero che lo circonda è dovuto, soprattutto, ai libri che avrebbe scritto e nascosto.

Un vero enigma

Ma quale potrebbe essere il nascondiglio di questi libri? E che cosa vi sarebbe scritto? Secondo i “Testi delle Piramidi”, il dio Thot avrebbe trascritto i misteri dei cieli in alcuni libri sacri, che poi avrebbe nascosto sulla Terra perché solo i più degni, tra le generazioni future, li trovassero.

Secondo alcune teorie sarebbero nascosti in una camera segreta situata al di sotto della Sfinge, ma le ricerche effettuate con le più moderne tecnologie, sia sotto che nell’area circostante il monumento, non hanno ancora rivelato la presenza di cripte sotterranee. Secondo altre teorie, invece, li avremmo sempre avuti davanti agli occhi. Si tratterebbe dell’intero complesso delle Piramidi di Giza e della Sfinge che, se esaminato nell’insieme, sarebbe una copia “terrena” di una situazione astronomica ben precisa calcolabile grazie alla precessione degli equinozi.

La precessione degli equinozi è un movimento dell’asse terrestre, simile a quello di una trottola, che ne fa cambiare l’orientamento rispetto alla sfera celeste. E’ una rotazione talmente lenta che, per compiere un giro su se stesso, l’asse terrestre impiega quasi 26000 anni, durante i quali la posizione delle stelle sulla sfera celeste cambia, per poi tornare al punto di partenza.

Un calendario di catastrofi?

L’intento degli antichi sarebbe stato quello di trasmettere ai posteri il modo per calcolare la fine di ogni ciclo precessionale, solitamente accompagnato da catastrofi planetarie. Per questo eressero costruzioni talmente imponenti da resistere al peggiore dei cataclismi, monumenti nelle cui proporzioni matematiche e allineamenti astronomici, era contenuto un messaggio che, in questo modo, sarebbe sopravvissuto al trascorrere dei millenni.

In ogni caso l’enigma sull’esistenza dei libri di Thoth è, per ora, destinato a rimanere tale anche perché, anticamente la conoscenza veniva trasmessa per via orale.

Il Primo Tempo

II documento più antico che ci parla di una camera segreta situata nella necropoli di Giza, è il cosiddetto Papiro Westcar, conservato al Museo di Berlino. In tale camera, secondo alcuni studiosi, sarebbero contenuti i Libri di Thot. Il “Testo del Sarcofago” ci parla invece di un “qualcosa” che conterrebbe le emanazioni di Osiride, sigillato nell’oscurità e circondato dal fuoco. Da anni alcuni ricercatori propongono una teoria secondo la quale i Libri di Thot non sarebbero altro che gli Archivi di Atlantide, così come gli stessi dei Egizi ne sarebbero i superstiti, arrivati in Egitto nel cosiddetto “Primo Tempo”. Ma a prescindere da tutte le ipotesi, alcune delle quali veramente fantasiose, forse qualche colpo di scena ce lo dobbiamo aspettare anche perché, come sappiamo, l’Egitto è una specie di scatola cinese che si apre ad orologeria quando meno te lo aspetti.

EGITTO

Le tavole di Thoth

Le Tavole Smeraldine dette anche di Thoth, non tutti conoscono la storia di queste tavole e conoscerla fà comprendere meglio questi testi così inconsueti.

Bisognerebbe leggere tutte le tavole per farsi un’idea chiara, altrimenti è come essere davanti ad un parorama e guardare solo un particolare che, non può dare la visione d’insieme.

La rilettura porterà a mutare la prima impressione e a comprendere concetti che non si erano considerati. Più si leggeranno e più si comprenderà in quanto si tratta di un testo vivo, che dice quello che il lettore è pronto ad apprendere a seconda del suo grado di consapevolezza.

La storia delle tavolette di Thoth, è al di là del credo dei moderni scienziati, e non potrebbe essere diverso perchè la scienza data la costruzione delle piramidi al massimo 4000 anni A.C. mentre le tavole di Thoth fanno risalire la civiltà egiziana a 52.000 mila anni A.C. La scienza non può riconoscere le tavole di Thot, perchè se lo facesse dovrebbe rivedere tutte le sue teorie, gli studi e le conclusioni, sostenute fino a questo momento. Per la scienza e i baroni della falsa conoscenza significherebbe ritornare sui banchi di scuola, e questa volta da allievi e non da blasonati professori.

L’autore è Thoth, un Sacerdote-Re Atlantideo, che fondò una colonia nell’antico Egitto circa 52.000 anni fa A.C. dopo che Atlantide fu distrutta …. almeno secondo la legenda. Egli è stato il costruttore della Grande Piramide di Giza, erroneamente attribuita a Cheope.

Personalmente non ho mai creduto che le piramidi fossero state costruite dagli egizi. E’ talmente vero che tutti i tentativi fatti per costruirne una dai maggiori architetti della nostra civiltà sono tutti miseramente falliti. In esse Thoth, ha nascosto la conoscenza dell’antica saggezza e conoscenza di Atlantide. Per circa 16.000 anni, egli ha governato l’antica razza d’Egitto, dal 52.000 A.C al 36.000 A.C. Thoth era un immortale, cioè, aveva vinto la morte. La sua vasta saggezza fece di lui il capo di varie colonie di Atlantide, tra cui quelle emigrate nell’America Centrale e del Sud.

THOTH

Quando giunse il tempo per lui di lasciare l’Egitto, egli eresse la Grande Piramide di Cheope, e oltre l’entrata della Grande Sala di Amenti, mise guardie affinchè proteggessero i segreti affidati alla piramide. In tempi successivi, i discendenti di queste guardie divennero sacerdoti della piramide, in cui Thoth fu venerato come Dio della Saggezza e della conoscenza. Durante le ere successive, l’ego di Thoth passava nei corpi degli uomini nella maniera descritta nelle tavolette. Come tale egli si incarnò tre volte. Nella sua ultima fu conosciuto come Hermes, il tre volte nato. In questa incarnazione, ha lasciato i suoi scritti conosciuti ai moderni occultisti come le Tavolette di Smeraldo. Le tavolette tradotte sono dieci e, sono state lasciate nella Grande Piramide in custodia ai sacerdoti. Le dieci sono state divise in tredici parti per convenienza. (Convenienza di chi e perchè ??) – Devono sempre alterare le cose anche quando non c’è assolutamente necessità.

Le tavolette, secondo Thoth, dovrebbero essere lette non una volta, ma centinaia di volte perchè solo così possono rivelare il vero significato. Una lettura casuale darà lampi di bellezza, ma un più intenso studio aprirà canali di saggezza e conoscenza mai conosciuti dalla mente umana.

Le tavolette, furono tradotte nel 1925 e solo da poco è stata permessa la pubblicazione. E’ previsto, secondo la legenda che molti derideranno. Tuttavia il vero iniziato leggerà e guadagnerà la saggezza e la conoscenza. Se la luce è in te, la luce che è incisa in queste tavolette ti risponderà.

Le tavole, comparvero la prima volta nel Medio Evo, ma la fonte del ritrovamento è ignota. Nessuno sa effettivamente dove furono rinvenute. Alcuni ricercatori ipotizzano che sono state trovate in una stanza della piramide di Cheope, ma sono solo supposizioni, resta il fatto che Thoth raffigurato come un Dio nelle pitture ornamentali dell’antico Egitto.

Aspetto materiale delle tavolette:

Esse consistono in dodici tavolette di smeraldo verde, formate da una sostanza creata tramite trasmutazione alchemica. Sono indistruttibili, resistenti a tutti gli elementi e sostanze conosciute. La struttura atomica e cellulare è fissa. Questo significa che non risentono l’usura del tempo, dato che non subiscono processi chimici. Tale fenomeno viola la legge della ionizzazione, ma la scienza non ne tiene conto. Non ne vuole sentire parlare, così come il papa non vuole sentire parlare del vangelo di giuda, perchè se lo riconoscesse come autentico, crollerebbero tutte le loro menzogne su Gesù e con esse, i vangeli canonici. Sulle tavolette, di sono incisi caratteri nella antica lingua di Atlantide: caratteri che rispondono ad accordate onde pensiero. Le tavolette sono fissate insieme con cerchi dorati. La saggezza contenuta in esse è il fondamenta degli antichi “misteri”. E per colui che legge con occhi e mente aperti, la sua saggezza verrà ad essere incrementata notevolmente. Leggile, anche se non credi, ma leggile. E la ritrovata vibrazione risveglierà una risposta nella tua anima.

La ricerca umana per la comprensione delle leggi che regolano la vita è senza fine, tuttavia sempre appena oltre il velo che protegge i più alti piani dalla visione materiale dell’uomo, la verità esiste, pronta ad essere assimilata da coloro che sanno espandere la loro visione. Se noi possiamo capire che tutte le chiavi, tutti i simboli materiali sono manifestazioni, di una grande legge e verità, cominceremo a sviluppare la visione che ci permetterà di penetrare le tenebre.

Nelle tavole, molte parole di Thoth celano significati che non appaiono in superficie. La luce della conoscenza applicata alle Tavolette aprirà nuovi canali e forme di pensiero, mai immaginati prima.

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