LE TAVOLE SMERALDINE: PARTE IX TAVOLA VIII

THOTH L’ATLANTIDEO E LE SUE TAVOLE

PARTE IX

TAVOLA VIII

10270518_569214299860637_5209606076448240479_n

LA CHIAVE DEL MISTERO

Dentro di te, O uomo, ho messo la mia conoscenza. Dentro di te ho messo la luce. Ascoltami adesso e ricevi la mia saggezza, che ho portato dai livelli dello spazio che sono al di sopra ed oltre.

Io non sono come un uomo, perché io liberamente vengo da diverse dimensioni e livelli. In ognuno io prendo un nuovo corpo. In ognuno io cambio la mia forma. Ora so che l’assenza di forma è ovunque vi sia una forma.

Grande è la saggezza del Sette. Potenti sono loro dall’al di là. Essi si manifestano con il loro Potere, ricolmo della forza che viene da Oltre.

Ascolta queste parole di saggezza. Ascoltale e falle tue. Cerca in loro l’assenza della forma. Il mistero non è altro che una conoscenza nascosta. Conosci e ti sarà svelata. Cerca la saggezza profondamente sepolta e sarai Maestro dell’oscurità e della luce.

Profondi misteri ti circondano, nascondono gli antichi segreti. Cerca attraverso le chiavi della mia saggezza. Sicuramente troverai la strada. La porta per il potere è segreta, ma chi la raggiunge l’otterrà. Guarda la Luce! O fratello mio. Apriti e la riceverai. Spingiti attraverso la valle dell’oscurità, supera l’abitante della notte. Mantieni il tuo sguardo verso la luce, e sarai Uno con essa. L’uomo sta cambiando in forme che non sono di questo mondo. Cresce col tempo verso il senza forma, un livello del Ciclo superiore. Sappi, che tu diverrai senza forma, prima di unirti alla luce.

Ascolta, O uomo, la mia voce, che ti narra dei sentieri della luce, che ti mostra la via per la realizzazione, quando tu sarai Uno con la Luce.

Cerca i misteri del cuore della Terra. Impara le leggi che lì esistono, che mantengono le stelle nel loro equilibrio, con le forze delle nebbie primordiali. Cerca la fiamma della Vita della Terra. Irrorata dal fulgore della sua fiamma. Segui il triplice sentiero, finché anche tu sarai Uno con la fiamma.

Parla con parole senza suono a chi abita al di sotto. Entra nel tempio dalla luce blu, ed immergiti nel fuoco della vita intera. Sappi, O uomo, che tu sei composito. Un essere fatto di terra e fuoco. Lascia che la tua fiamma brilli splendente. Sii solo fuoco.

La saggezza è nascosta nell’oscurità. Quando splendi con la luce dell’Anima, troverai la saggezza e nascerai nella luce, un Sole di Luce senza forma. Cerca sempre più saggezza. Trovala nel cuore della fiamma. Sappi che solo se ti sforzerai la Luce si potrà versare nella tua mente. Ora io ho parlato con saggezza. Presta ascolto alla mia voce ed obbedisci. Strappa via i veli dell’oscurità. Una Luce brilla sul sentiero.

Io parlo dell’antica Atlantide, parlo dei giorni del Regno delle Ombre. Parlo della venuta dei figli delle Ombre. Essi furono evocati dal di fuori da grandi profondità tramite la conoscenza degli uomini della terra, con lo scopo di ottenere grande potere. Lontano nel passato, prima che Atlantide esistesse, ci furono uomini che indagarono nell’oscurità, usando le arti magiche, richiamando esseri dalle grandi profondità al di sotto di loro. Essi giunsero in questo livello. Essi erano composti da un altra vibrazione senza forma, vivendo invisibili ai figli degli uomini della terra. Solo attraverso il sangue essi potevano prendere forma. Solo attraverso l’uomo essi potevano vivere nel mondo.

Nelle epoche passate essi furono vinti dai Maestri, ricacciati giù, nel posto da dove erano venuti. Ma ce ne furono alcuni che rimasero, nascosti in luoghi e livelli sconosciuti agli uomini. Essi vissero in Atlantide come ombre, ma a volte comparivano tra gli uomini. Sì, quando il sangue veniva offerto, essi venivano ad abitare tra gli uomini. Essi erano tra noi con l’aspetto di uomo. Teste di serpente quando l’incantesimo veniva sollevato, ma altrimenti dell’apparenza di uomini tra gli uomini. Essi si introdussero furtivamente nelle Assemblee, assumendo forme simili agli uomini. Uccidendo con le loro arti i capi dei Regni, assumendo il loro aspetto e regnando sugli uomini. Solo mediante la magia potevano essere scoperti. Solo mediante il suono poteva essere scoperto il loro volto. Essi vennero dal regno delle ombre per distruggere l’uomo e regnare al suo posto. Ma, sappiate, che i Maestri erano potenti maghi, capaci di alzare il velo dal volto del serpente, capaci di ricacciarlo indietro da dove era venuto. Essi vennero dagli uomini e gli insegnarono il segreto, la PAROLA che solo l’uomo può pronunciare, rapidamente essi alzarono il velo dal serpente e lo gettarono lontano dalla terra degli uomini.

Eppure, state attenti, il serpente vive in un luogo che può, talvolta, essere aperto al mondo. Non visti essi camminano tra gli uomini, nei posti dove il rito viene celebrato. Ancora, col passare del tempo, essi assumeranno sembianze umane. Essi possono essere evocati dal Signore che conosce il bianco o il nero. Ma solo il Maestro bianco può controllarli e braccarli vivi. Non cercate il regno delle ombre, perché sicuramente vi troverete il male. Perché solo i Maestri della luce potranno conquistare la paura delle tenebre.

Sappi, o fratello mio, che la paura è un grande ostacolo. Sii sempre Mastro della luce e l’oscurità svanirà presto. Ascoltami e tieni conto della mia saggezza, la voce della luce è chiara. Non cercare nella valle delle ombre e solo la luce apparirà. Presta ascolto, O uomo, alla profondità della mia saggezza, io parlo di conoscenze nascoste agli uomini. Io sono andato lontano nel mio viaggio attraverso lo spazio-tempo, fino alla fine dello spazio di questo ciclo. Sì, ho intravisto i segugi della barriera, che giacevano in attesa di colui che potrebbe oltrepassarli. In quello spazio dove il tempo non esiste, avvertii debolmente la presenza dei Guardiani dei Cicli. Che si muovevano solo attraverso i confini. Non essendo liberi dalla curvatura dimensionale.

Strani e terribili sono i limiti della barriera. Essi seguono la consapevolezza ai limiti dello spazio. Non pensare di sfuggire all’incarnazione, perché essi seguono con cura l’anima lungo i suoi limiti. Solo il cerchio ti potrà proteggere, salvarti dagli artigli degli abitanti dei limiti.

Una volta, in un tempo passato, io mi avvicinai alla Grande Barriera e vidi le sponde dove non esiste il tempo, la forma senza forma dei segugi della barriera. Sì, io li ho trovati nascosti nelle pieghe del tempo ed essi, fiutandomi da lontano, sorsero e suonarono la grande campana, che può essere ascoltata di ciclo in ciclo, e si mossero attraverso lo spazio verso la mia anima.

Io fuggii veloce di fronte a loro, tornando indietro da un tempo di impensabile fine. Ma essi mi seguirono, muovendosi in strani modi, sconosciuti all’uomo. Sì, sulle grigie sponde della fine dello spazio-tempo io trovai i segugi della barriera, affamati delle anime che tentano di passare.

Io sfuggi attraversi i cerchi indietro nel mio corpo.

Fuggii e veloci essi mi seguirono. Sì, dopo di me, seguirono i divoratori, cercando il modo di divorare la mia anima. Si, o uomo, sappi che l’anima che sfida la barriera può essere catturata dai segugi da oltre il tempo, trattenendola finché il ciclo non è completato e lasciandola indietro quando la consapevolezza l’abbandona. Io entrai nel mio corpo, creai dei cerchi che non hanno confini, creai la forma dalla quale la mia forma fu formata. Posi il mio corpo nel cerchio e lasciai gli inseguitori nei cerchi del tempo. Ma, quando io sono libero dal mio corpo, io devo essere cauto di non muovermi verso i limiti, o la mia anima non sarà mai libera. Sappi che i segugi della barriera si muovono solamente lungo i limiti e mai attraverso la curvatura dello spazio. Solo muovendoti lungo le curvature tu puoi sfuggirgli, perché sui limiti loro ti inseguiranno. O uomo, tieni conto del mio avvertimento. Cerca di non infrangere mai l’accesso per l’oltre. Pochi sono coloro che hanno avuto successo nel passare la barriera, fino alla Grande Luce che splende al di là. Perché sappi, che gli abitanti cercano sempre qualche anima da rendere schiava.

Ascolta, o uomo, e tieni conto del mio avvertimento. Cerca di muoverti lungo le curvature e non sui limiti. E se, mentre sei libero dal tuo corpo, credi di sentire un suono simile al latrato di una muta di cani ringhiare chiaramente e un suono simile ad una campana attraverso il tuo corpo, fuggi indietro al tuo corpo seguendo i cerchi e non cercare di entrare nella nebbia.

Quando tu rientrerai nella forma che abitavi, usa la combinazione del cerchio e della croce. Apri la tua bocca e usa la tua voce. Completa la PAROLA e tu sarai libero. Solo chi è riempito dalla LUCE può sperare di passare le guardie del sentiero. E allora si muoverà attraverso strane curvature e limiti che si sono formati in direzioni non conosciute dall’uomo.

Ascolta, o uomo, e tieni conto del mio avvertimento: non tentare di passare le guardie del sentiero.

Piuttosto cerca di ottenere la tua Luce e renderti pronto per passare sul sentiero.

La Luce è la tua ultima meta, o fratello.

Cerca e troverai sempre la luce sul sentiero.

 

Annunci

Un pensiero su “LE TAVOLE SMERALDINE: PARTE IX TAVOLA VIII

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...