LE TAVOLE SMERALDINE: PARTE V TAVOLA IV

THOTH L’ATLANTIDEO E LE SUE TAVOLE

PARTE V

TAVOLA IV

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LA NASCITA DELLO SPAZIO

Presta ascolto, o uomo, alla voce della saggezza, presta ascolto alla voce di THOTH, l’Atlantideo. Liberamente ti do la mia saggezza, raccolta dal tempo e dallo spazio di questo periodo; Signore dei misteri, Sole del mattino che vive per sempre, un figlio della Luce che splende luminoso, stella del mattino THOTH l’insegnante degli uomini, è di Tutti.

Molto tempo fa, nella mia infanzia, mi sdraiavo al di sotto delle stelle nella ormai da tempo sommersa ATLANTIDE, sognando i lontani misteri al di sopra degli uomini. Poi nel mio cuore crebbe una grande brama di conquistare il sentiero che conduce alle stelle. Anno dopo anno, cercai la saggezza e la nuova conoscenza, seguendo il sentiero, fino a che finalmente la mia Anima, in grande travaglio ruppe la sua schiavitù e si liberò dalla catene. Io ero libero dalla schiavitù della terra degli uomini. Libero dal corpo, brillai nella notte. Finalmente per me era aperto lo spazio stellare. Io ero libero dalla servitù della notte. Alla fine dello spazio cercai la saggezza, lontano oltre la conoscenza limitata dell’uomo. La mia Anima viaggiò liberamente lontano nello spazio, nel cerchio dell’infinita luce. Insolitamente, oltre la conoscenza, vi erano alcuni pianeti, grandi e giganteschi oltre i sogni degli uomini. Allora io trovai la Legge, in tutta la sua bellezza, che lavora attraverso e fra di loro come qui fra uomini. La mia anima balenò avanti attraverso la infinita bellezza, coi miei pensieri volai lontano attraverso lo spazio. Io rimasi là su un pianeta di bellezza.

Cambiamenti dell’armonia riempirono tutta l’aria. C’erano forme che si muovevano con ordine, grandi e maestose come le stelle della notte; crescendo in armonia, un equilibrio ordinato, simboli del Cosmo, come la Legge. Molte le stelle che passai nel mio viaggio, molte le razze di uomini sui loro mondi; alcuni che si sviluppavano verso l’alto come le stelle del mattino, altri che cadevano verso il basso nell’oscurità della notte. Ognuno di loro che lotta per andare verso l’alto, guadagnano le altezze e piombano nelle profondità, movendosi a volte nei regni della luminosità, vivendo attraverso l’oscurità, guadagnando la Luce.

Sappi, O uomo, che quella Luce è il tuo retaggio. Sappi che l’oscurità è solamente un velo. Sigillata nel tuo cuore è la luminosità eterna che aspetta il momento di conquistare la libertà, aspettando di lacerare il velo della notte. Ne trovai alcuni che avevano conquistato l’etere. Loro erano liberi nello spazio mentre ancora erano uomini. Usando la forza che è il fondamento di Tutte le cose, lontano nello spazio loro costruirono un pianeta, disegnato dalla forza attraverso la quale fluisce il Tutto; condensando, riunendo l’etere in forme che crebbero come loro vollero. Andando oltre la scienza, loro, fra tutte le razze possente in saggezza, i figli delle stelle. Per un lungo tempo feci una pausa e guardai la loro saggezza. Li vidi creare dal di fuori dell’etere delle gigantesche città rosa e oro. Formate dall’elemento primigenio, base di tutta la materia, il lontano flusso dell’etere. In un lontano passato, loro avevano conquistato l’etere, liberarono loro stessi dalla servitù della fatica; formavano con la mente solamente un immagine e rapidamente creavano, essi crebbero. Dopo, la mia anima avanzò velocemente, attraverso tutto il Cosmo, vedendo cose mai viste, cose nuove e vecchie; imparando che l’uomo è veramente nato dallo spazio, un Sole del Sole, un figlio delle stelle. Sappi, O uomo, che qualunque cosa abita in te, certamente è una con le stelle.

I tuoi corpi non sono nient’altro che pianeti che girano intorno ai loro soli centrali. Quando avranno guadagnato la luce di tutta la saggezza, saranno liberi di splendere nell’etere – uno dei Soli che splendono fuori dall’oscurità – un nato dallo spazio cresciuto nella Luce. Proprio come le stelle che nel tempo perdono il loro splendore e la luce passa da loro alla grande sorgente, così, O uomo, l’anima avanza lasciando indietro l’oscurità della notte. Formatasi dall’etere primitivo riempito con lo splendore che fluisce dalla fonte, limitata dall’etere circostante splenderà fino a che finalmente sarà libera.

Alza la Tua fiamma fuori dall’oscurità, vola fuori dalla notte e tu sarai libero. Io viaggiai attraverso la spazio-tempo, sapendo che finalmente la mia anima era libera, sapendo che ora potrà cercare di raggiungere la saggezza. Fino a che finalmente, passai ad un livello, nascosto dalla conoscenza, sconosciuto alla saggezza, che si estendeva oltre tutto ciò che noi sappiamo.

Ora, O uomo, quando ebbi questa conoscenza, la mia anima crebbe felice, perché ora ero libero. Ascolta, tu nato dallo spazio, presta ascolto alla mia saggezza: voi non sapete che anche voi sarete liberi. Tieni conto, O uomo, della mia saggezza perché ascoltando, anche tu, potrai vivere e essere libero. Tu non sei figlio della terra, ma figlio della Luce Cosmica e Infinita. Non sai, O uomo, del tuo retaggio? Non sai che veramente sei la Luce? Sole del Grande Sole, quando tu acquisisci la saggezza, veramente sarai consapevole della Tua parentela con la Luce.

A te ora do, la conoscenza, la libertà di camminare nel percorso che ho calcato e mostrarti veramente come con i miei sforzi, percorsi il sentiero che conduce alle stelle.

Ascolta, O uomo, e conosci la tua schiavitù, sappi come liberarti da questo fardello. Tu risorgerai fuori dell’oscurità, uno con la Luce e uno con le stelle. Segui sempre il percorso della saggezza. Solamente per mezzo di esso potrai risorgere. Il destino dell’uomo lo conduce sempre in avanti nelle Pieghe dell’Infinito Tutto. Sappi, O uomo, che tutto lo spazio è ordinato. Solamente per mezzo dell’Ordine puoi essere Uno col Tutto. Ordine e equilibrio sono la Legge del Cosmo. Seguile e sarai Uno col Tutto. Colui che segue il sentiero della saggezza, deve essere aperto al fiore della vita e deve estendere la sua coscienza fuori dell’oscurità, fluendo nel Tutto attraverso il tempo e lo spazio. Devi soffermarti nel Profondo silenzio, fino a che finalmente tu sarai libero dal desiderio, libero dalla brama di parlare nel silenzio. Conquista il silenzio, la servitù dalle parole. Astieniti dal mangiare finché non avrai dominato il desiderio per il cibo che è servitù dell’anima. Quindi giaci nell’oscurità. Chiudi i Tuoi occhi ai raggi della Luce. Centra la forza della tua Anima nella tua coscienza, liberandola dai legami della notte.

Poni in un posto della tua mente l’immagine del tuo desiderio. Raffigura il luogo che tu desideri vedere. Vibra indietro e avanti con il tuo potere. Svincola l’anima al di fuori della sua notte. Energicamente devi scuoterti con tutto il tuo potere fino a che finalmente la tua anima sarà libera.

La fiamma del Cosmo è possente oltre le parole, sospesa a livelli ignoti all’uomo; possente ed equilibrata, muovendosi nell’Equilibrio, musica di armonie, lontana oltre l’uomo. Parlando con la musica, canta coi colori, fiammeggia dall’inizio dell’Eterno Tutto. Voi siete una Scintilla della fiamma, O bambini miei, bruciando con i colori e vivendo con la musica. Ascolta la Voce e sarai libero. La libera Coscienza è fusa con il Cosmo, Uno con l’Ordine e subordinata al Tutto. Non hai saputo, O uomo, che la Luce brillerà fuori dell’oscurità, un immagine del Tutto.

Recita questa preghiera per il conseguimento o la saggezza. Prega per l’arrivo della Luce dal Tutto.

Possente Spirito della Luce che splende attraverso il Cosmo, attrai la mia fiamma più vicina in armonia con te.

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