LE TAVOLE SMERALDINE: PARTE VI TAVOLA V

THOTH L’ATLANTIDEO E LE SUE TAVOLE

PARTE VI

TAVOLA V

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L’ABITANTE DI UNAL

Spesso io sogno della sepolta Atlantide, persa nelle età che sono passate nell’oscurità.

Eone su eone tu esistesti nella bellezza, una luce che splende attraverso l’oscurità della notte. Forte nel suo potere, dominando i nati dalla terra, Signore della Terra nel giorno di Atlantide. Re delle nazioni, padrone della saggezza che splende da SUNTAL, Custode del sentiero, abitava nel suo Tempio il Padrone di UNAL, Luce della Terra nel giorno di Atlantide. Padrone, Lui, da un periodo oltre noi, che viviamo in corpi fra gli uomini. Non come il nato dalla terra, Lui da oltre, Sole di un periodo, più avanzato degli uomini.

Sappi, O uomo, che HORLET il Padrone, non era mai uno coi figli degli uomini.

Lontano in un tempo passato, quando Atlantide iniziava a crescere nel potere, apparve uno con la Chiave della Saggezza e mostrò a tutti il sentiero della Luce. Lui mostrò a tutti gli uomini il percorso della realizzazione, in quale modo la Luce fluisce fra gli uomini. Controllando l’oscurità, conducendo l’anima dell’uomo verso l’alto ad altezze che erano tutt’uno con la Luce. Lui Divise i Regni in ripartizioni. Dieci erano loro, regnavano per mezzo dei figli degli uomini. Su un altro (regno), Lui edificò un Tempio, ma non costruito dai figli degli uomini. Lui chiamò la sua sostanza da Fuori dell’Etere, foggiò e formò le forme che Lui costruì con la Sua mente col potere di YTOLAN. Miglio su miglio coprì l’isola, spazio su spazio crebbe nella sua forza. Oscuro, eppure non nero, ma buio come lo spazio-tempo, profonda nel suo cuore è l’Essenza della Luce. Rapidamente il Tempio crebbe nella sua forma, foggiato e plasmato dalla Parola dell’Abitante, chiamato dall’amorfo in una forma. Lui costruì poi, per se stesso, grandi camere, le riempì con forme evocate dall’Etere, le riempì con la saggezza evocata dalla Sua mente. Lui era senza forma nel suo Tempio, allora Lui si formò nell’immagine di uomo. Abitando ancora fra loro ma non uno di loro, Lui era diverso e lontano dai figli degli uomini. Lui quindi scelse alcune persone, Tre che divennero i suoi messaggeri. Lui scelse i Tre tra i più evoluti affinché divenissero i suoi collegamenti con Atlantide. Loro erano i Messaggeri, che portavano il suo consiglio ai re dei figli degli uomini. Lui portò altri innanzi a sé e insegnò loro la saggezza; insegnanti, loro, per i figli degli uomini. Lui mise loro sull’isola di UNDAL come insegnanti della Luce agli uomini. Ad ognuno di coloro che fu scelto così, dovette insegnare per cinque anni e dieci.

Solamente così lui poté dare la conoscenza per portare la Luce ai figli degli uomini. Così essi entrarono a far parte del Tempio, un abitazione per il Maestro degli uomini. Io, THOTH ho cercato la saggezza, ho cercato nell’oscurità e ho cercato nella Luce. Bramoso nella mia gioventù viaggiai lungo il sentiero cercando di acquisire nuova conoscenza. Fino a che dopo molto sforzi, uno dei Tre mi portò la Luce. Lui mi portò i comandi dell’Abitante, mi chiamò dall’oscurità nella Luce. Lui mi portò di fronte all’Abitante nel profondo del Tempio di fronte al grande Fuoco. Là sul grande trono, io vidi, l’Abitante vestito di Luce e brillante nel fuoco. Io mi inginocchiai di fronte a quella grande saggezza e sentii onde di Luce che fluivano attraverso di me.

Io poi ascoltai la voce dell’Abitante:

O Oscurità, entra nella Luce. A lungo hai cercato il sentiero per la Luce. Ogni anima che allenta le sue catene sulla terra, presto verrà liberata dalla servitù della notte. Al di fuori dell’oscurità tu sei sorto, il traguardo della Luce appare più vicino. Qui tu ti tratterrai come uno dei miei figli, custode dei documenti, contenitore della saggezza, strumento della distante Luce. Pronto per fare ciò di cui si ha bisogno, preservatore della saggezza attraverso le età dell’oscurità che verrà presto sui figli degli uomini. Vivi qui e dissetati da tutta la saggezza. Segreti e misteri ti saranno svelati.

Poi io risposi, al Padrone dei Cicli, dicendo:

O Luce che discese tra gli uomini dammi la saggezza affinché possa essere un insegnante degli uomini. Dammi la Luce affinché possa essere libero.

Poi parlò di nuovo, il Signore:

Età dopo età tu vivrai con la Tua saggezza, Sì, quando le onde dell’oceano ondeggiano sopra Atlantide, portando la Luce, sebbene nascosta nell’oscurità, sii pronto a venire quando verrai chiamato. Ora va e impara la più grande saggezza. Cresci attraverso la Luce dell’infinito Tutto.

A lungo io abitai nel Tempio dell’Abitante, fino a che finalmente divenni Uno con la Luce. Quindi io seguii la strada per i livelli stellari, seguì poi il sentiero della Luce. Profondo nel cuore della Terra seguii il sentiero e imparai il segreto, al di sotto come al di sopra; imparando il sentiero alle Sale di AMENTI; imparando la Legge che equilibra il mondo. Per mezzo mia saggezza pervenni alle camere ignote della Terra, profondamente attraverso la crosta della Terra, nel sentiero nascosto da ere ai figli degli uomini. Mi fu svelato: mai più saggezza finché non arriverai a una nuova conoscenza: scoprii che tutto è parte di un Tutto, grande e ancora più grande di ciò che tutti noi sappiamo. Cercai il cuore dell’Infinità attraverso tutte le epoche. Profondamente e ancora più profondamente, io trovai ancora più misteri. Ora, guardando indietro attraverso le epoche, io so che la saggezza è illimitata, cresciuta sempre più grande in tutte le età, Uno con l’Infinità e più grande di tutto.

C’era una Luce nell’antica ATLANTIDE, e anche l’oscurità, che fu nascosta a tutti. Alcuni che erano arrivati in alto fra gli uomini caddero dalla Luce nell’oscurità,. Loro divennero orgogliosi a causa della loro conoscenza, loro erano orgogliosi del loro posto fra gli uomini. Profondamente loro scavarono nel proibito, aprirono l’ingresso che li condusse in basso. Cercarono di guadagnare più conoscenza ma portandola su dal basso. Colui che discende deve avere equilibrio, altrimenti viene catturato a causa della mancanza della nostra Luce. Loro poi, aprirono alla loro conoscenza, sentieri che sono vietati agli uomini. Ma, nel Suo Tempio, da cui Tutto vede, l’Abitante si collocò nel suo AGWANTI mentre, attraverso Atlantide, la Sua anima errava liberamente. Egli vedeva gli ATLANTIDEI che, con la loro magia, aprivano l’ingresso che avrebbe portato alla Terra un grande dolore. Velocemente fuggì la Sua anima, indietro al Suo corpo. Egli sorse dal Suo AGWANTI. Chiamò a Lui i Tre potenti messaggeri. Diede loro i comandi che sconvolsero il mondo. Rapidamente l’Abitante discese, profondamente al di sotto della crosta della Terra alle Sale di AMENTI. Poi chiamò a Lui i poteri dei Sette Signori; fu cambiato l’equilibrio della Terra. Atlantide affondò sotto le onde scure. Distrussero l’ingresso che era stato aperto; distrussero la via d’accesso che conduceva al disotto. Tutte le isole furono distrutte eccetto UNAL, e parte dell’isola dei figli dell’Abitante. Lui salvò loro affinché potessero essere gli insegnanti, Luci sul percorso per quelli che sarebbero venuti dopo, Luci per i piccoli figli degli uomini. Lui chiamò poi, a me THOTH, di fronte a lui e mi diede dei comandi su cosa avrei dovuto fare, dicendo:

Prendi tu, O THOTH, tutta la Tua saggezza. Prendi tutte le Tue conoscenze, Prendi tutta la Tua magia. Va avanti come un insegnante di uomini. Va tu a conservare le conoscenze fino a che col tempo la Luce crescerà fra gli uomini. Tu sarai la Luce attraverso tutte le età, nascosta finché sarà trovata da uomini illuminati. Su tutta la Terra, potremo dare il potere, indipendentemente dare o portare via. Raduna ora i figli di Atlantide. Prendili con te e fuggi verso gli uomini delle caverne. Vola alla terra dei Figli di KHEM.

Quindi radunai i figli di Atlantide. Nella nave spaziale portai tutti i miei documenti, portai i documenti dell’Atlantide sommersa. Radunai tutti i miei poteri, strumento di molta magia possente. Quindi ci innalzammo sulle ali del mattino. Alti noi ci innalzammo sopra il Tempio, abbandonando i Tre e l’Abitante, profondamente nelle Sale al di sotto del Tempio, chiudendo l’accesso ai Signori dei Cicli. Eppure ancora chi avrà la conoscenza, potrà aprire il percorso ad AMENTI. Velocemente poi noi fuggimmo sulle ali del mattino, fuggimmo alla terra dei figli di KHEM. Là col mio potere, li conquistai e li dominai. Li feci sorgere alla Luce, i figli di KHEM. Profondamente al di sotto delle rocce, seppellii la mia nave spaziale aspettando il tempo in cui gli uomini saranno liberi. Al di sopra della nave spaziale, eressi un marcatore nella forma di un leone con aspetto di uomo. Là al di sotto di quella immagine ancora resta la mia nave spaziale, pronta per essere portata quando ve ne sarà bisogno. Sappi, O uomo, che lontano nel futuro, invasori verranno dal fuori profondo. Quindi svegliati, tu che hai la saggezza. Prendi la mia nave e vinci tranquillamente. Profondamente al di sotto dell’immagine giace il mio segreto. Cerca e trova nella piramide che costruii. L’uno con l’altro è la Chiave; ciascuno è l’ingresso che conduce alla Vita. Seguite la Chiave d’accesso che lascio dietro a me. Cerca e la via d’accesso alla Vita sarà tua. Cerca nella mia piramide, profondamente nel passaggio che finisce in un muro. Usa la Chiave dei Sette, e ti si aprirà il passaggio.

Ora ti ho dato la mia saggezza. Ora a te ho dato il mio procedimento.

Segui il sentiero. Risolvi il mio segreto. A te ho mostrato il modo.

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