LE TAVOLE SMERALDINE: PARTE XI TAVOLA X

THOTH L’ATLANTIDEO E LE SUE TAVOLE

PARTE XI

TAVOLA X

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LA CHIAVE DEL TEMPO

Ascolta, oh uomo. Ascolta la mia saggezza. Impara i profondi nascosti misteri dello spazio. Impara il Pensiero che crebbe nell’abisso, portando Ordine ed Armonia nello spazio.

Sappi, oh uomo, che tutto quello che esiste è solo a causa della Legge. Conosci la Legge e sarai libero, mai più legato dalle catene della notte.

Lontano, attraverso insoliti spazi, ho viaggiato nel profondo dell’abisso del tempo, imparando strani ed ancora più strani misteri, finché alla fine tutto mi fu rivelato.

Sappi che il mistero è tale perché è conoscenza ignorata all’uomo.

Quando avrai approfondito il cuore di tutti i misteri, conoscenza e saggezza certamente saranno tue.

Cerca, ed impara che il Tempo è il segreto attraverso il quale puoi essere libero da questo spazio.

A lungo io, Thoth, ho cercato la saggezza; sì, e la cercherò fino alla fine dell’eternità perché so che davanti a me si muove sfuggente la meta che cerco di raggiungere. Anche i Signori dei Cicli con tutta la loro saggezza sanno che non hanno ancora raggiunto la meta, perché la Verità aumenta sempre.

Una volta, nel passato, ho parlato all’Abitante. Chiesi del mistero del tempo e dello spazio.

Gli posi la domanda che mi si presentava sempre, dicendo:

“Oh Maestro, cos’è il tempo?”

Allora Egli mi parlò, il Maestro:

“Sappi, oh Thoth, al principio c’era il Vuoto ed il Nulla: un senza tempo, senza spazio, nulla. E dentro il nulla venne un pensiero, deciso, tutto pervadente, che riempì il Vuoto. Là non esisteva materia, solo forza, un movimento, un vortice o vibrazione del deciso pensiero che riempì il Vuoto”.

Interrogai il Maestro, dicendo:

“Questo pensiero era eterno?”

E l’Abitante mi rispose:

“Al principio ci fu pensiero eterno, e perché il pensiero fosse eterno, doveva esistere il tempo. Così nel pensiero tutto pervadente crebbe la Legge del Tempo. Sì, il tempo che esiste in tutto lo spazio propagandosi con un armonioso ritmico movimento, è eternamente in uno stato di solidificazione. Il tempo non cambia, ma tutte le cose cambiano nel tempo. Perché il tempo è la forza che tiene separati gli eventi, ognuno al proprio posto.

Il tempo non è in movimento, eppure ti muovi attraverso il tempo come la tua coscienza si muove da un evento all’altro. Sì, da quando esisti, tutto nel tutto, sei Una esistenza eterna. Sappi che anche se nel tempo sarai separato, resterai sempre Uno esistente per sempre”.

Si fermò la voce dell’Abitante, e me ne andai a meditare sul tempo, perché sapevo che in quelle parole c’era la saggezza e la via per esplorare i misteri del tempo.

Spesso ho ponderato le parole dell’Abitante. Poi ho cercato di risolvere il mistero del tempo. Ho scoperto che il tempo si muove attraverso strani angoli. Eppure solo tramite le curve potevo sperare di ottenere la chiave che mi avrebbe dato l’accesso allo Spazio-Tempo.

Scoprii che soltanto muovendomi verso l’alto ed ancora muovendomi a destra avrei potuto essere libero dal tempo con il movimento.

Avanzai fuori del corpo, seguendo i movimenti che mi cambiavano nel tempo. Insolite furono le visioni che vidi nei miei viaggi, molti i misteri che mi si schiudevano alla vista.

Sì, vidi il principio dell’uomo, imparai dal passato che niente è nuovo.

Cerca, oh uomo, d’imparare il percorso che conduce attraverso gli spazi che si sono formati avanti nel tempo.

Non dimenticare, oh uomo, in tutta la tua ricerca, che la Luce è la meta che devi perseguire. Cerca sempre la Luce sul tuo cammino e sempre per te la meta esisterà.

Non lasciare mai che il tuo cuore si rivolga all’Oscurità. Lascia che la tua Anima sia Luce, un Sole sul cammino. Sappi che nella luminosità eterna devi sempre trovare la tua Anima nascosta nella Luce, mai incatenata dalla schiavitù dell’Oscurità, splendente sempre come un Sole della Luce.

Sì, sappi che anche se nascosta nell’Oscurità, la tua Anima, una scintilla della vera fiamma, esiste. Sii Uno con la più grande delle Luci. Trova alla Sorgente il compimento della tua meta.

La Luce è vita, perché senza la grande Luce niente può mai esistere. Sappi che in tutta la materia formata esiste sempre il cuore della Luce. Sì, benché vincolata nell’Oscurità, nella materia la Luce esiste sempre.

Una volta rimasi nelle Sale di Amenti ed ascoltai la voce dei Signori di Amenti, che parlavano in toni che risuonavano nel silenzio, parole di comando, forti e potenti.

Cantavano la melodia dei cicli, le parole che aprivano la via all’aldilà. Sì, ho visto la grande, ampia via, ed ho guardato per un istante nell’aldilà. Ho visto i movimenti dei cicli, ampi tanto quanto il pensiero della Sorgente può trasmettere.

Poi seppi che anche l’Infinito si muove verso qualche impensabile meta. Vidi che il Cosmo è Ordine e parte di un moto che si estende in tutto lo spazio, una parte di un Ordine di Ordini, costantemente muoventi in un’armonia di spazio. Vidi girare i cicli simili a grandi cerchi attraverso il cielo. Seppi allora, che tutto quello che è stato sta crescendo per incontrare ancora un altro essere, in un lontano raggruppamento di spazio e di tempo.

Seppi poi che nelle Parole c’è il potere per aprire i piani nascosti all’uomo. Sì, seppi che anche nelle parole false è nascosta la chiave che aprirà l’alto ed il basso.

Adesso ascolta, uomo, ti lascio questa parola. Usala e troverai il potere nel suo suono. Pronuncia la parola: “Zin-Uru” e troverai il potere.

Devi anche capire che l’uomo è Luce e la Luce è dell’uomo.

Ascolta, oh uomo, ed apprendi il mistero più strano di quanto è falso sotto il Sole.

Sappi, oh uomo, che tutto lo spazio è pieno di mondi nei mondi; sì, uno nell’altro eppure separati dalla Legge.

Una volta nella mia ricerca della profonda saggezza nascosta, aprii la porta che escludeva Loro all’uomo. Chiamai, da altri piani dell’esistenza, colei che era stata la più luminosa delle figlie degli uomini. Sì, l’ho chiamata da fuori lo spazio a risplendere come una Luce nel mondo degli uomini.

Usai il tamburo del Serpente. Indossai abiti di porpora e d’oro. Misi sul capo la corona d’Argento. Feci intorno a me il cerchio di splendente cinabro. Alzai le braccia e gridai l’invocazione che apre il cammino ai piani al di là, gridai ai Signori dei Segni nelle loro case:

“Signori dei due orizzonti, custodi delle triple porte, che state Uno a destra ed Uno a sinistra quando la Stella assurge al trono e governa sul suo segno. Sì, tu principe tenebroso di Arulu, apri le porte dell’oscura, nascosta terra e libera colei che tieni imprigionata.

Ascoltate, ascoltate, ascoltate Signori tenebrosi e Splendenti, e con i vostri nomi segreti, nomi che conosco e posso pronunciare, ascoltate ed obbeditemi”.

Accesi poi con la fiamma, il mio cerchio e La chiamai dai piani dimensionali di là.

“Figlia della Luce ritorna da Arulu. Sette volte e sette volte passai attraverso il fuoco. Non ho mangiato cibo. Non ho bevuto acqua. Ti chiamo da Arulu, dal regno di Ekershegal. Ti convoco Signora della Luce”.

Allora davanti a me sorsero le tenebrose figure: sì, le figure dei Signori di Arulu. Si separarono davanti a me e venne avanti la Signora della Luce.

Era libera dai Signori della notte, libera di vivere nella Luce del Sole della Terra, libera di vivere come una Figlia della Luce.

Ascoltate e comprendete, oh figli miei. La Magia è conoscenza ed è solo Legge. Non siate impauriti del potere che è in voi, perché segue la Legge come le stelle nel cielo.

Sappiate che, per chi è senza conoscenza, la saggezza è magia e non Legge. Ma sappiate che sempre, con la conoscenza, potete arrivare più vicini ad un luogo nel Sole.

Ascoltate, figli miei, e seguite il mio insegnamento. Siate sempre ricercatori di Luce. Splendete nel mondo degli uomini intorno a voi, come una Luce sul cammino che splenderà tra gli uomini.

Seguite ed imparate la mia magia. Sappiate che tutta la forza è vostra, se volete. Non temete il cammino che vi conduce alla conoscenza, piuttosto vi eviterà la via oscura.

La Luce è tua, oh uomo, affinché tu la prenda. Getta le catene e sarai libero. Sappi che la tua Anima sta vivendo in schiavitù, incatenata dalla paura che ti tiene in sudditanza.

Apri gli occhi e guarda la grande Luce del Sole. Non aver paura, tutto è tuo. La paura proviene dal Signore della tenebrosa Arulu, per chi non ha mai affrontato l’oscurità.

Sì, sappi che la paura è creata da chi n’è vincolato.

Slegate i vostri vincoli, oh figli, e camminate nella Luce del glorioso giorno. Non volgete mai i vostri pensieri all’Oscurità e sicuramente sarete Uno con la Luce.

L’uomo è solo quello che crede di essere, un fratello dell’Oscurità od un Figlio della Luce. Venite alla Luce, figli miei. Camminate sulla via che conduce verso il Sole.

Ora ascolta e segui la mia saggezza. Usa la parola che ti ho dato. Usala e certamente troverai potere saggezza e Luce per camminare sulla via. Cerca e trova la chiave che ti ho dato e sarai sempre un Figlio della Luce.

Interpretazione di Doreal

alla Tavola X

Il pensiero che si manifestò nell’abisso fu la prima espressione di azione e movimento. Senza la Legge, che è Ordine, nulla sarebbe esistito nella forma.

Il Tempo, il grande segreto, è la chiave alla libertà, perché quando l’uomo vince il tempo ha anche vinto la morte.

L’infinito gioiello della verità non può mai essere interamente spiegato, perché la verità presenta estensioni di sé stessa, e quando se ne approfondisce una se ne presentano altre.

Thoth interroga l’Abitante sul tempo e sullo spazio, e questi gli parla del principio di tutte le cose nel grande vuoto.

Gli dice del pensiero che sorge nell’essere e che risponde alla domanda sull’eternità.

Thoth scopre che il tempo è angolare nel movimento, pur avendo pareti curve. Per penetrare il tempo passato la coscienza deve muoversi in curve partendo dalla pineale: si tratta dello stesso esercizio dato in precedenza.

Thoth approfondì il tempo e fu capace di muoversi in avanti ed all’indietro, visitando cose insolite e vedendo il principio dell’uomo.

Thoth esorta nuovamente l’uomo a cercare la Luce, perché questo è l’unico modo per conoscere la propria anima. Afferma anche che tutta la materia è Luce o coscienza ed esiste anche se non si tratta sempre di coscienza conscia.

Thoth racconta della sua straordinaria esperienza ad Amenti quando i Signori gli aprirono la via ai loro cicli e permisero di vedere con i propri occhi quello che esiste al di là. Da questo, Thoth capì che la progressione e l’Ordine sono gli stessi in tutti i cicli cosmici e che tutto procede in armonia verso la stessa meta.

Thoth fu in grado di capire il proposito del diffondersi nello spazio dei cicli cosmici, e comprendendo, con il Signore del Nove, il disegno completo delle estensioni dei differenti I.Yoδ. Imparò che le parole erano esempi di vibrazione, contenenti la chiave per aprire gli spazi e perfino i cicli.

Thoth ci dà una Parola di vibrazione che è la Chiave della Vita.

Parla di mondi interconnessi e di spazi separati da quello in cui viviamo, ognuno pieno di manifestazioni di coscienza. Poi ci racconta della straordinaria esperienza della liberazione di una consapevolezza della sesta dimensione imprigionata dai Signori di Arulu.

Quando ci trovavamo nel ciclo precedente, lei aveva tentato di passare in questo ciclo cosmico, ma aveva fallito ed era stata imprigionata dai Signori di Arulu. Thoth, con la sua conoscenza, apre l’accesso e richiama questa coscienza imprigionata.

Ordina ai Signori di liberarla e li obbliga usando i loro nomi segreti. Lei diventa parte di questa coscienza, a cui già apparteneva.

Thoth afferma che la conoscenza è chiamata magia dall’ignorante, e ci dice di non temere le varie manifestazioni della Legge. Tutti potrebbero avere la forza se sapessero come usarla, ma pochi hanno la conoscenza per trovarla.

Quelli che temono l’ignoto rendono questa paura una cosa vivente. Tutte le paure dell’umanità si fondano sui Signori Oscuri. Conquista la paura e sii libero. L’uomo si rende un essere di Luce od uno dell’Oscurità, secondo il proprio pensiero.

http://tavolesmeraldine.blogspot.it/2008/09/tavola-x.html

https://www.youtube.com/watch?v=sc9oQRKIx3k

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