STORIA DELLA ANTICA CIVILTA’ SARDA : SUDDIVISIONI

Di Fabio Garuti

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Prima di proseguire nella analisi delle peculiarità della Antica Civiltà Sarda ( attualmente ci occupiamo di Alfabetica, come ben ricorderete ) penso sia il caso di tracciarne finalmente e, consentitemelo, definitivamente, talune prime importanti demarcazioni cronologiche. Alla luce di quanto in questi mesi abbiamo analizzato, possiamo affermare che la prima, basilare demarcazione è data, come avrete certamente intuito, dall’arrivo e dallo stanziamento dei Celti nell’Europa Occidentale, con l’unica particolarissima eccezione proprio dell’ Isola Sarda. La seconda è data dalla tragedia di Thera (esplosione del vulcano) oggi Santorini, avvenuta all’incirca nel 1.628-1.629 avanti Cristo.

Due passaggi basilari, da evidenziare bene, al fine di comprendere talune dinamiche interne al Mediterraneo ed all’Atlantico Settentrionale altrimenti difficilmente inquadrabili in un contesto storico-archeologico che voglia essere realistico, con tutto ciò che ne consegue. Nonostante un negazionismo sempre più isterico, sempre più ridotto a pochissimi scalmanati, ed ovviamente sempre meno credibile, raffronti, logica e dati forniti da edifici, tradizioni, iconografie, alfabetica e linguistica, non permettono più di comprimere la Storia della Antica Civiltà Sarda in un ristretto alveo cronologico. I Celti, le cui caratteristiche ci sono ben note soprattutto laddove è asseverato che non abbiano né edificato nulla di ciò che analizziamo, né tramandato od utilizzato iconografie, tradizioni ed alfabeti (che abbiamo invece riscontrato tra Antichi Sardi, Pitti Scozzesi ed Iberi), sono giunti dopo lo sviluppo ed i contatti Mediterraneo – Atlantici, tra tali Popoli. La conseguenza (metà del Terzo Millennio avanti Cristo) è stata enorme : occupazione della Britannia, integrazione con gli Iberi e “cambio di orizzonte” da parte della Antica Civiltà Sarda, da allora in poi orientata molto di più all’interno del Mediterraneo.
Per quanto riguarda la Storia Sarda, inoltre, si impone una ulteriore differenziazione, sempre in età pre–Celtica: espansione ad Occidente e nell’Atlantico Settentrionale ( come abbiamo visto) ed espansione ad Oriente, che certamente c’è stata, ma su cui indagheremo in futuro, dal momento che non abbiamo i medesimi e decisivi riscontri reperibili nell’Europa Occidentale. In età appunto Celtica, poi, tali contatti con l’Oriente diverranno sempre più stretti.
Per quanto attenga poi alla catastrofe di Thera, va fatta una ulteriore precisazione: si trattò di un qualcosa di realmente sconvolgente, che modificò ulteriormente i rapporti interni al Mediterraneo.
Come potete constatare, fasi molto precise, ormai ben identificate ed identificabili, soprattutto laddove andranno chiarite le fioriture di talune civiltà ( ad esempio “Fenicia”, termine assolutamente troppo vago ed omni-comprensivo, e Sumera ) totalmente decontestualizzate, anche e soprattutto in termini alfabetici, dal o dai territori circostanti, e riguardo cui le nozioni di cui disponiamo non chiariscono taluni passaggi. Proveremo a fare chiarezza anche qui, considerando la loro apparizione tanto subitanea quanto avulsa, ripeto, dal contesto Territoriale in cui sarebbero, repentinamente, sbocciate nell’attuale Medio-Oriente.
Una “cornice di studio e di ricerca” ben definita, e su cui invito Tutte e Tutti voi a riflettere, anche in virtù di talune incoraggianti e sempre più condivise, o meglio generalizzate, “aperture” sia sulla Navigazione Sarda (sostanzialmente negata per decenni), che anche su una ormai riconosciuta integrazione di stampo eminentemente commerciale, e territorialmente assai ben definita, tra Sardi e Fenici (peraltro in età tarda), dopo decenni di pretesa, illogica e mai dimostrata “colonizzazione “ o “civilizzazione” che questi ultimi avrebbero portato in Sardegna, e che francamente non può neanche essere più presa in considerazione, in quanto superata e sbugiardata da una Storia Sarda ( non solo precedente, ma anche occidentale ed atlantica appunto) sempre più evidente e sempre più dibattuta anche a livello internazionale.
E’ per lo meno auspicabile, nell’interesse soprattutto della Sardegna e della sua Storia, che si inizi a discutere in tali termini. Non per avere torto o ragione a priori, ma per continuare a fare sempre più chiarezza, approfondendo, ma per davvero, la ricerca. Non è più possibile assistere ad un dettato Storico che evidenzi,ovviamente solo a livello ufficiale, un “buco” di 1.000 od addirittura 2.000 anni di Storia. Quella della Antica Civiltà Sarda segue un proprio logico e dimostrabile percorso, senza interruzioni e “vuoti incolmabili”. Basta volerlo vedere, od almeno provare a prenderlo in considerazione, come base di ricerca finalmente multi-disciplinare, con la dovuta serenità. Ignorare, fare finta di nulla od addirittura negare a priori, non serve più. Reperti, edifici, alfabeti, iconografie, tradizioni, sono lì, e li mostriamo da mesi. Fare finta di nulla è inutile. E costringe oltretutto ad una “stasi ufficiale” sempre più forzata e forzosa, sempre più incomprensibile e sempre meno giustificabile.

(tratto da : Sardegna, pagine di Archeologia negata. Una grande Civiltà Mediterranea migliaia di anni prima della Storia di Roma – Anguana Edizioni – Sossano – VI )

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