LA MONETA CON LA RUOTA DI YAWEH?

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Una moneta proveniente da Gaza (Palestina meridionale), del IV sec. a.C. (periodo della schiavitù ebraica durante gli ultimi re persiani), è l’unica rappresentazione della divinità ebraica. Le lettere YHW sono incise poco sopra l’aquila(?) che il dio sorregge sulla sua mano sinistra protesa. Veste una tunica, lasciando scoperta la parte superiore del corpo scoperta, che siede sopra una ruota alata.
Il braccio destro è infilato nelle sue vesti. Ai suoi piedi una maschera. Per la presenza della ruota alata e la maschera, è stata suggerita l’idea che Yaweh potesse essere identificato con Dionisio, in relazione alla somiglianza raffigurata su un vaso con la divinità greca dove siede su un carro guidato da un satiro. La moneta fu certamente ideata sotto l’influenza greca, e conseguentemente anche altri hanno comparato Yaweh sul carro alato a Triptolemo di Siria, che è rappresentato su un vagone guidato da 2 draghi. E’ più verosimile che Yaweh di Gaza rappresenti gli ebrei, i fenici e il Dio Sole aramaico, El, Elohim, la cui tendenza monoteistica ebraica fu identificata da tempo con Yaw… Sanchounyathon, che basò la sua storia su Yerombalos, un prete di Yeuo, indubbiamenteil Dio Yaw, la cui adorazione si diffuse nella regione di Gebal, nei primi anni del 1000 a.C.

Interessante l’analisi effettuata da Gosta W. Ahlstrom sul manufatto, che pone l’attenzione su 2 possibili interpretazioni non da trascurare:

1. Il trono ove Yaweh siederebbe suggerirebbe una qualche forma di veicolo di trasporto capace di volare tra i cieli che farebbe subito pensare alle quattro ruote celesti descritte nel libro di Ezechiele (il più famoso carro volante o Cherubim), anche se il mezzo descritto sia da Ezechiele che da Daniele non menzionano le ali (ma questo potrebbe indentificare la simbologia riguardo il fatto che la ruota (il mezzo) sia in grado di volare n.d.r.).

2. La seconda è l’iscrizione che non indicherebbero le lettere YHW ma YHD, e che se fosse corretta, non riporterebbe quindi il nome della divinità ebraica, bensì il nome della provincia persiana presso Gerusalemme (il che sarebbe una iscrizione più rara).

Inoltre tutta la raffigurazione riporta in se grandissime analogie con quanto riportato su un cilindro sumero, la cui raffigurazione ritrae il Dio Enki seduto sul trono e circondato da acque che scorrono (vedere immagine allegata).
L’immagine richiama fortemente quella della moneta, ove la divinità ebraica è anch’essa seduta e circondata da una cornice quadrata che richiama molto il perimetro acquatico del cilindro, entrambe sono poste di fronte a due figure messe di profilo,
Con le dovute differenze di raffigurazioni simboliche (l’aquila sulla moneta, i pesci sul cilindro, le differenze sugli oggetti in cui siedono), il quadralitaro ove sono inscritte entrambe le divinità sembra richiamare la stessa immagine: il luogo biblico dell’Eden.

“E un fiume usciva d’Eden per adacquare il giardino, e di la si spartiva in quattro bracci. Il nome del primo è Pishon, ed è quello che circonda tutto il paese di Havila, dov’è l’oro; e l’oro di quel paese è buono; quivi si trovano pure il bdellio e l’onice. Il nome del secondo fiume è Ghihon, ed è quello che circonda tutto il paese di Cush. Il nome del terzo fiume è Hiddekel, ed è quello che scorre a oriente dell’Assiria. E il quarto fiume è l’Eufrate” (Gen. 2, 10-14).

La residenza acquatica di Enki è mostrata come un quadrato nelle profondità dell’oceano che si trova sotto terra. Notare i quattro flussi che circondano questo quadrato, che vengono rappresentati sotto l’acqua, negli abissi”.
“La dimora di Enki si trova in E.din, a Eridu in Sumeria, dove si trova un giardino di alberi da frutto con il suo santuario, che viene lavorato dall’uomo che ha creato per essere un agricoltore, alleviando gli dèi Igigi da questa fatica”.

Leggendolo in quest’ottica, possiamo pensare che la moneta effettivamente sia la trasposizione del mito sumero del Dio Enki, ereditato dalla cultura persiana, la quale per adattamento la traspose a sua volta per il credo ebraico, e che quindi la relazione tra la raffigurazione sulla moneta e l’influsso ellenico possa nascondersi invece più profondamente in radici culturali più remote.

Si ringrazia Roberto Cao per la collaborazione.

Fonti:
http://www.bibleorigins.net/YahwehWheelCoin.html
http://www.bibleorigins.net/DilmunMapsEriduUrSeaShorePersia…
http://www.bibleorigins.net/ApsuAbzuAbyssSeaHouseEnkiEaErid…
La Sacra Bibbia, versione CEI: http://www.laparola.net
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