SPIANATE ARCHEOLOGICHE – X’IAN (CINA)

Di Fabio Garuti

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Volevo non parlare di Piramidi Cinesi ma, date le richieste di appassionate ed appassionati che continuano a domandarsi allibiti perché non si dibatta di un sito con oltre 1.000 di questi edifici, mi ci trovo costretto. L’occasione è oltretutto propizia per chiarire alcuni gustosi aspetti relativi alla “ricerca archeologica”, paroloni di cui molti, e molto spesso, abusano. Ma cos’è la ricerca archeologica ? Necessita di dogmi ? Necessita di persone che emanino regole e diktat dall’alto, anzi dal basso, di non si sa quale investitura ? Necessita di professorini che leggano testi tradotti senza neanche saperli consultare in Lingua originale, e che poi dileggino chi magari ponga umilmente un quesito , autoproclamandosi detentori di “culture e saperi” assolutamente inesistenti ? Necessita di persone che facciano proclami, anche per cercare un tantino di visibilità, (diciamocelo francamente…) ? No, dato che ormai la ricerca “ufficiale” è bloccata da decenni, causa impossibilità di ammettere che “non è andata così”. La ricerca vera ed onesta è anche un’immagine, un reperto, un dibattito, tanta umiltà, dopo decenni di stallo a dir poco vergognoso. Inutile continuare a parlare di “come bisogna fare” al fine di tenere in realtà ben nascosti reperti ed edifici, al fine di non ammettere che c’è stata una civiltà enormemente sviluppata e planetaria prima della nostra. La Gente ha capito. Sa. Legge. Valuta. Non si fida più. Troppe “balle”, da troppo tempo, e non solo in campo archeologico. la Gente non si fida più dei parolai. Vuole fatti ed immagini. Vuole vedere, criticare, giudicare e non farsi spiegare le cose dai tanti “critici del nulla”, che in Italia abbondano a dismisura .
Ormai la ricerca è di tutti, dato che la Briscola della “ufficialità” ha perso quasi tutto il proprio valore. Inutile tentare adesso di salvare capra e cavoli: bisognava pensarci prima, quando la possibilità di consultare immagini e quant’altro era appannaggio dei pochissimi. La divulgazione non perdona : appassionate ed appassionati non sono né cretini, né ingenui né creduloni. Una Persona che navighi su Internet ha visto in un anno tanti di quei reperti da essere diventata esperta. Le fesserie non si possono più raccontare. Basta. E per fesserie, sia ben chiaro, intendo sia il negare l’evidenza che il confezionare roboanti reperti completamente fasulli per “depistare” dalla realtà. Ormai è tutto chiaro.
Quando un’immagine od un reperto erano decontestualizzati ( ossia fuori contesto, come ad esempio un coltello in acciaio inox in una caverna del neolitico) le possibilità erano di norma due : o non se ne parlava più, o la “fonte” da cui proveniva l’immagine “non era attendibile”. Buonanotte. La prima opzione era la più gettonata; per fortuna le cose stanno cambiando. ma ci sono ancora forti opposizioni.
Piramidi Cinesi, ( oltre 1.000 ) ad esempio : non se ne parla. Esclusi i siti coraggiosi ed onesti intellettualmente . Perchè ? Semplice : tra le tante , ce ne sono anche tre molto simili a quelle di Giza, poste sulla medesima linea planetaria, ed interdette al pubblico. Teotihuacan in Messico passi, ma se spunta il terzo sito simile a Giza , è davvero finita per certa archeologia tradizionale.
Ed allora ecco, in soldoni, l’incapacità di gestire 1000 e più monumenti che schiacciano letteralmente decenni di assurdità archeologiche, di patenti faraoniche nell’edificazione delle piramidi e quant’altro.
Vi mostro una bella immagine della “piramide di mezzo” tra le tre di Xian costruite secondo lo schema della cosiddetta “Cintura di Orione”. Bella vero ? ( E’ l’equivalente della cosiddetta Piramide di Chefren a Giza, solo a gradoni, come in Messico). Una gran bella piramide, nella immensa spianata di Xian.
Le chiacchiere passano, i reperti restano. Lettrici e lettori lo hanno capito, vanno avanti, approfondiscono, studiano, commentano, entrano nel merito. Tanti presunti detentori del nulla culturale no, e francamente cominciano a fare tenerezza. Sono di fatto ancora fermi a Cheope, Chefren e Micerino (quello scalognato, con la piramidina più piccola….) ed alla civiltà sbocciata all’improvviso, dal nulla, qualche migliaio di anni fa. Contenti loro…

(tratto da : L’Ombra di Orione sulla Storia dell’Umanità – Anguana Edizioni, Sossano – VI)

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