ARCHEOLOGIA MUSICALE – SARDEGNA E SCOZIA

Di Fabio Garuti

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Che l’Archeologia e la Storia necessitino ormai di visuali multidisciplinari sta diventando sempre più chiaro. Anche perchè proprio laddove le tradizioni, gli usi ed i costumi risultino particolarmente similari, possiamo stabilire punti di contatto indiscutibili. Il tutto, corroborato da ulteriori riscontri,delinea un quadro ben particolareggiato.
Strumenti musicali. Proprio la musica, o meglio, la riproduzione o la creazioni si suoni e di melodie mediante l’invenzione ed il perfezionamento di strumenti musicali, è molto spesso indice di notevole sviluppo sociale,di Civiltà ben progredite, di bisogno di intimità e di spiritualità e, in definitiva, di capacità artistico – artigianale non certo a livello ” primitivo o semi – nomade “. Laddove poi particolarissimi strumenti vengano creati, e caratterizzino, determinati territori o Civiltà, la cosa diventa molto interessante sia Storicamente che Archeologicamente.
Le Launeddas, antichissimo strumento musicale, tipico della Sardegna, di tipo polifonico, che presuppone la tecnica della Respirazione Circolare, è costituito da tre canne di norma “di fiume”, naturali quindi, ancora oggi reperite soprattutto nelle zone di Sanluri e Barumini. Mi scuso fin d’ora se le mie descrizioni non saranno tecnicamente approfondite, dato purtroppo lo spazio a disposizione, per cui , ove qualcuno abbia la bontà ed il desiderio di farlo a livello di commenti ne sarò ben lieto,e lo ringrazio fin d’ora. Tali tre canne sono di lunghezza differente e producono suoni differenti : la più lunga una singola nota definita “tonica”, un’altra note definite di ” accompagnamento” e la terza note di ” melodia “. ne sortisce un suono,anzi un complesso di suoni,particolarissimo, che denota grande capacità musicale. Mi è stato fatto notare, quando ero in Scozia ( poi ci arriviamo ) che tale suono,o meglio,tale complesso di suoni, riproduce i “rumori” della natura, tra cui,ad esempio, il rumore del vento o quel classico fruscio prodotto dall’erba smossa dai passi . Per cui uno strumento creato come simbolo di rispetto per la Natura, per il culto delle realtà boschive ed agresti e,in definitiva, qualcosa di davvero unico. Perchè la Scozia ? perchè anche stavolta la similitudine,o meglio il contatto, con la Antica Civiltà Sarda ( l’ennesima combinazione…..un pò di ironia ci vuole,scusatemi ) è più che evidente. La moderna cornamusa, famosissima nel mondo, deriva da uno strumento antichissimo,meno conosciuto, ed identico alle Launeddas : sono le Triple Pipes ( già il nome parla chiaro ) usate anche dai Celti ma, prima ancora, dai Pitti. I due Popoli ci sono ben noti in quanto i Pitti, precedenti ai Celti, mostrano incredibili similitudini con i Sardi, cosa che non avviene per i Celti. Per cui il fatto che tale strumento antichissimo sia Pittico ( o Pitto ) ci indirizza ancora una volta nel senso dei contatti Nord Occidentali che la Civiltà Sarda certamente ebbe.
Abbiamo anche un riscontro visivo di tutto ciò, per fortuna : Nella Lethendy Tower, facente parte dello splendido castello Scozzese situato nella regione del Perthshire, è ancora ben visibile una magnifica pietra intagliata ( sappiamo anche che i Pitti, proprio come i Sardi , eccellevano in questo tipo di lavorazione ) , riutilizzata come decorazione,in cui viene raffigurato un suonatore di Triple Pipes. L’accostamento alle Launeddas risulta chiaramente.
Si tenga anche presente che in Scozia è assolutamente normale considerare lo strumento Pittico identico a quello Sardo, riconoscendo quindi una affinità culturale che,peraltro, viene anche riscontrata dall’accostamento Dun-Nuraghi , o da quello “Cerchi Concentrici perfetti e su pietra ” , come già più volte abbiamo scritto.
Ma un altro dato può risultare interessante. Strumenti a fiato similari , ma non certo uguali a Launeddas Sarde e Triple Pipes Scozzesi, sono riscontrabili in Grecia ( si pensi alle raffigurazioni del dio Pan ), in Medio Oriente ed in Nord Africa. Non uguali, ripeto, ma solo basati su un concetto simile. Una ulteriore prova che i contatti tra Antica Civiltà Sarda e Scozia Settentrionale ed Insulare erano significativi , non solo da un punto di vista edilizio ed iconografico, ma anche Socio – Culturale . Ne verificheremo altri nei prossimi giorni.

(tratto da : Sardegna, Pagine di Archeologia negata. Una grande Civiltà Mediterranea migliaia di anni prima della Storia di Roma – Anguana Edizioni – Sossano -VI )

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