IL DISCO DI SAQQUARA – PARTE I

Di Fabio Garuti

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Le spiegazioni ufficiali….

Questo disco riprodotto in fotografia è un reperto che sicuramente ben pochi conoscono, in quanto non viene pubblicizzato. Si tratta di un disco, molto sottile, in argilla cotta (detta “scisto”) , materiale già noto per altri reperti inspiegabili, reperito a Saqqara in Egitto (altro luogo poco amato dai tradizionalisti in virtù di diverse scoperte “scomode”) nella tomba di Hemaka, in una cassa di legno, peraltro già aperta, contenente molti di questi dischi sottili con motivi variegati.

Problemi :

  1. A che serviva un tale disco, perfettamente tondo, con al centro un foro altrettanto perfetto?
  2. Perché il reperto è praticamente ignoto?
  3. Come mai non si trova l’oggetto centrale su cui tale disco doveva per forza essere inserito?
  4. Come facevano gli antichi Egizi a praticare fori così perfetti e dischi altrettanto perfetti? Tutto a mano, senza alcuna tecnologia ?

Mah… Il titolo del presente articolo ? Ah sì : la spiegazione ufficiale per questo disco, è che si trattava certamente di una trottola. Avete capito benissimo : una trottola. A questo punto potevano anche dire che si trattava di un disco da suonare al Festival di Alessandria d’Egitto……..

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