IL BUIO DELLA STORIA – FENICI E SARDI ANTICHI IN BRITANNIA

Di Fabio Garuti

Fenici, ossia non meglio identificata popolazione Medio-Orientale che utilizzava il colore Rosso-Porpora (altro non si sa di preciso), di cui stranamente si conoscono ben poche certezze a fronte di una super-valutazione storica decretata dalla archeologia ufficiale nostrana, che li ha sempre considerati dominatori-inventori-civilizzatori, eccetera, del Mediterraneo, all’inizio del Primo Millennio avanti Cristo. Mi ha molto colpito il fatto che, sempre stranamente, detta ufficialità abbia sempre glorificato ben poco la capacità marinara di detti Fenici, sebbene già nell’antichità se ne sia parlato, e ne esistano documentazioni certe. Sintomatica la vicenda dell’ammiraglio fenicio-cartaginese Imilcone che, verso la metà di detto primo millennio avanti Cristo, avrebbe “addirittura” doppiato le Colonne d’Ercole (Stretto di Gibilterra) e sarebbe arrivato, affrontando il pericoloso oceano Atlantico, in Britannia.
Ci riferisce il tutto proprio Plinio il Vecchio, (famoso Letterato Romano del primo secolo dopo Cristo)nella propria Naturalis Historia, a riprova del fatto che veleggiare in pieno Atlantico era considerata una impresa a dir poco sensazionale. Teniamo presente che siamo, appunto, a cavallo della metà del primo millennio avanti Cristo. Dove sorge ilproblema ? Sorge laddove, considerando i contatti ormai sempre più evidenti tra Sardegna e Scozia Settentrionale, già in età pre-Celtica, c’è una sorta di “buco storico” , di almeno un paio di migliaia di anni.


A parte le evidenze edilizie, iconografiche e socio-culturali, tra i due citati Territori, anche la Alfabetica denota una correlazione non più “ignorabile”, laddove l’utilizzo dell’alfabeto OGHAM, di cui abbiamo parlato più volte, è molto chiaro. Solo che (Sardi Antichi nel Mediterraneo e Pitti nel Nord della Scozia), detti contatti li hanno avuti, appunto, almeno due millenni prima del viaggio del citato ammiraglio fenicio, e la prova è costituita dalle iscrizioni Ogham, sulle famose pietre Pitte, risalenti ad una età pre-Celtica, ossia antecedente al 2.500 avanti Cristo.
“Buchi storici” sempre più evidenti, con conseguente e doveroso ridimensionamento della vicenda fenicia. Quando il coraggioso Imilcone varcava lo Stretto di Gibilterra affrontando leincognite della navigazione Atlantica, altro non faceva che ripercorrere rotte e vie di mare che gli Antichi Sardi conoscevano a menadito, già da almeno 2.000 anni. Forse sarebbe il caso di fare due conti, per rendersi conto che la Storia del Mediterraneo e del Nord Europa va un tantino rivista.
Anzi, non solo un tantino. Ho voluto allegare, a commento di questo articolo, una bella raffigurazione del colore rosso –porpora: è tutto ciò che sappiamo con certezza di questi pretesi, senza alcuna dimostrazione probatoria, inventori di alfabeto, inventori del vetro, navigatori, colonizzatori e civilizzatori della Sardegna (per la verità è in atto una marcia indietro tanto silente quanto imbarazzante da parte della ufficialità archeologica nostrana…), fondatori di colonie, super-commercianti e non so cos’altro. Un po’ poco, l’essere stati identificati da sempre come “utilizzatori del rosso porpora” e basta. E’ come se, parlando degli abitanti della zona oggi identificata come Olanda, ci si limitasse ad un generico “amanti dei Tulipani”.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...