I PITTI

Di Fabio Garuti

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Cominciamo ad analizzare i primi riscontri possibili susseguenti agli indizi che abbiamo potuto visionare. Per farlo è necessario iniziare a capire CHI abitava in questi territori ubicati nel Nord della Scozia. Di norma si crede che la Britannia sia sempre stata abitata dai famosi Celti, ma non è così. Esattamente come per i Broch ( torri che analizzeremo a fondo ) vi sono molte imprecisioni, con una bibliografia, soprattutto in lingua Italiana, carente in proposito. Ebbene, nel Nord della Scozia, ed in periodo “pre – Celtico” , spesso denominato in modo vago “proto – Celtico”, abitava il Popolo dei PITTI. Il termine è chiaramente Italianizzato, dato che di essi, fortunatamente, abbiamo qualche notizia precisa, sebbene riferentesi al periodo in cui ormai erano in procinto di confluire , per quanto attiene al Nord della Scozia, nel grande Mondo Celtico, appunto. la differenza tra Celti e Pitti va chiarita a fondo; per noi è basilare. Il poter analizzare indizi che colleghino Nord Insulare Scozzese e Sardegna sottende il chiarire di CHI stiamo parlando. Dunque, per quanto riguarda i Celti, di cui abbiamo notizie e tracce precise, sappiamo che non prediligevano luoghi circoscritti ed identificabili in modo preciso, non edificavano torri simili ai Nuraghi, non viaggiavano per mare, non prediligevano le Isole e non avevano ( attenzione !!! ) una società di tipo matriarcale. Questo aspetto lo analizzeremo in seguito: per adesso Vi basti prenderne atto. la Donna aveva un ruolo certamente paritario, ma non di supremazia. Presso i Pitti era tutto differente, e soprattutto nel senso che ci interessa : innanzitutto vediamo il nome. Pitti è una derivazione Latina ( da PICTUS, “dipinto” in ossequio al fatto che costoro, prima di andare in battaglia, si dipingevano il Corpo, appunto pittandolo ). Ma questa è una spiegazione dal nostro punto di vista, in quanto adottiamo il termine “pittarsi” proprio in tal senso, in base a quella definizione. Il Gaelico è molto più chiaro : PEICTA o PEICT’ od il Gallese PEITH o PITH, indicano chiaramente ” Colui che Combatte”. la cosa è talmente riconosciuta, che nelle antiche saghe vichinghe ( testimonianza raccolta in Islanda) si sconsigliava vivamente ai giovani vichinghi di recarsi in quei territori Scozzesi, data la proverbiale capacità marinara e guerriera dei Pitti. Non so se mi spiego….

I Pitti, che ci hanno lasciato pietre incise in modo mirabile ( ovviamente dotate di cerchi concentrici), avevano una cultura assolutamente di stampo matriarcale, abitavano un territorio ben delimitato , amavano il mare, prediligevano le isole, e soprattutto edificavano le famose ” torri” che ci sono servite da indizio. Dato che i Celti tali torri non le hanno mai costruite, nè in Britannia, nè nella Penisola Iberica ( i famosi Celtiberi ), nè nella Mitteleuropa ( Europa di Lingua Tedesca ) , nè in Italia, trarre la conclusione che le torri siano Pitte è scontato. Si trovano solo nel Nord della Scozia, e particolarmente nella fascia Insulare,somigliano molto a quelle Sarde ( ma faremo una analisi molto dettagliata, necessaria a questo punto) e, fateci caso, tutti i luoghi in cui sono state reperite al di fuori di Scozia e Sardegna, sebbene in numero molto esiguo, attengono sempre ad Isole. mai alla terraferma. Il fattore ” acqua ” era fondamentale per questa Civiltà guerriera e marinara.
Periodo storico : dato che i Celti con tali costruzioni non hanno alcuna attinenza, è possibile spostare all’indietro, e di parecchio, varie datazioni. Per i cosiddetti Proto-Celti si parla del 2.000 avanti Cristo ed oltre, fino al 3.000 avanti Cristo. Identificare l’apogeo della Civiltà Pitta tra il 2.000 ed il 3.000 avanti Cristo diventa una strada percorribile. In ogni caso la Civiltà Marinara dei Pitti è precedente a quella Celtica,intesa nel senso letterale del termine.
Un’ ultima annotazione, anche per introdurre i prossimi argomenti : Quando alcuni anni fa ( studio l’argomento da anni, ci vuole pazienza….) mi recai a THURSO, bellissima cittadina nel Nord della Scozia, per poter analizzare da vicino reperti e torri, di cui alcune su isolette semi deserte, volli visitare e “respirare l’aria” dei luoghi, per capire determinati passaggi. La bibliografia internazionale non esiste per quanto attenga a rapporti accertati con la Sardegna, per cui bisognava partire da lì. Thurso è il luogo adatto, vicinissimo alle isole, ( nome in Gaelico : INBHIR THEORSA ) , ed incontrai anche , in una biblioteca, una Signora, gentilissima, proveniente dalla Pennsylvania ( Stati Uniti d’America) e per la precisione dalla città di Pittsbourgh. Un nome interessante ( Città fortificata dei Pitti ). La cosa ancor più singolare era il suo cognome : SHARDAN. ma guarda, mi sembra di averlo già sentito. Anche perchè di famiglie con questo cognome ce ne sono centinaia. Certo che , a pensarci bene, non ci si è mai posti una domanda : ma cosa vuol dire SHARDAN o SHERDAN ? Possibile che abbia un significato di senso compiuto, collegabile a Sardegna e Scozia Settentrionale ed Insulare ? Perchè se così fosse avremmo una prima, ma solo la prima, prova ai nostri indizi. Non Vi pare ? Valeva la pena insistere ed approfondire .

(tratto da : Sardegna :Pagine di Archeologia negata . Una grande Civiltà Mediterranea migliaia di anni prima della Storia di Roma – Anguana Edizioni – Sossano -VI )

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