DATAZIONE DELL’OGHAM

Di Valeria Putzu

Secondo alcuni studiosi l’ogham sarebbe un tipo di scrittura inventato dai monaci cristiani del V sec. D.C.come un’alfabeto criptico da usarsi in segreto quando non volevano farsi capire da chi scriveva in latino, ma questa ipotesi ha molte incongurenze. Prima di tutto il fatto che in quell’epoca pochi scrivevano, a parte i membri della chiesa, che ovviamente scrivevano in latino, quindi inventando l’ogham criptico da chi non volevano farsi capire? Da altri loro colleghi ecclesiastici? Una seconda incongruenza viene dal nome di questo tipo di scrittura. Ogham deriverebbe da Ogma, uno dei Tuatha Dé Danann, semidei preceltici che tra la fine del III millennio A.C. e l’inizio del II avrebbero invaso l’Irlanda, corrispondente a Ercole, ma allo stesso tempo dio dell’eloquenza. Quindi dobbiamo pensare che questi monaci Irlandesi non solo inventano un alfabeto segreto per non farsi capire dai loro correligionari, ma oltretutto lo chiamano come uno di quegli dei pagani che si stavano sforzando con tanta passione di sradicare. C’é da pensare che la cattolicissima Irlanda fosse un covo di eretici.
Ma andiamo avanti, vediamo un po’ cosa dicono gli scrittori medioevali dell’Ogham. Secondo il Lebor Gabála Érenn, una sorta di “storia dell’Irlanda dalla creazione del mondo al medioevo”, scritta nel XI sec., e il Auraicept na n-Éces, una sorta di grammatica gaelica, completata pare nel XII sec. a partire da un nucleo centrale del VII sec. D.C., l’ogham, insieme alla lingua gaelica, sarebbero stati creato dopo il crollo della torre di Babele dal mitico re scita Fenius Farsa, che sarebbe andato a Babele, insieme a 72 dotti, per studiare le lingue disperse da Dio e avrebbero creato la lingua seletta, il gaelico appunto, prendendo il meglio di tutte le lingue del mondo. Secondo il Lebor Ogaim e il libro di Ballymote, invece, l’ogham sarebbe stato inventato appunto da Ogma mac Elathan dei Tuatha Dé Danann. Quindi nessuno dei testi medioevali sull’ogham parla di una sua creazione nel medioevo ad opera dei monaci cristiani, tutti invece ne attribuiscono l’invenzione a epoche antichissime.
L’equivoco che l’ogham sia un tipo di scrittura che inizia dal V sec. dopo Cristo é dovuto al fatto che a volte, insieme alle scritte Ogham antiche si trovano croci. Ho giá spiegato in un precedente articolo che la croce con i 4 punti é un simbolo diffuso dai paesi Nordici alla Spagna, alla Sardegna, per poi continuare per tutto il bacino del Mediterraneo e ad Oriente arrivando fino al Turkmenistan, quindi la presenza di tale simbolo non é garanzia della origine cristiana dello stesso, in quanto la si segnala fin dal neolitico. Il fatto di aver trovato l’ogham a volte associato a tale simbolo, insieme al perdurare di questo sistema di scrittura fino ai giorni nostri, probabilmente é stato fondamentale per la preservazione di questa pietre, ritenute, spesso a torto, opera dei primi cristiani e come tali conservate, spesso nelle chiese, invece di venire distrutte come opera del demonio, cosa successa a molti monumenti megalitici in quel periodo. Molte volte queste steli con ogham si trovavano in circoli di pietre dell’etá del bronzo, circoli distrutti per essere ritenuti pagani, ma si sono salvati i menhir/stele, in quento si credeva che portassero scritte cristiane.
Passiamo in rassegna le stele probabilmente anteriori al V sec. A.C., stele su monoliti dell’etá del bronzo in cui l’iscrizione viene a volte erroneamente interpretata come medioevale:

Foto 1) Ballycrovane, Cork, Irlanda, menhir dell’etá del bronzo alto 5,3 m. (la piú alta pietra Ogham d’Irlanda) con iscrizione ogham, localizzato a sud di Lough Fadda, toponimo interessante.La scritta recita: MAQI DECCEDDAS AVI TURANIAS (figlio di Deich discendente di Torainn)

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Foto 2) Baile an Tearmainn, Cork, Irlanda, menhir isolato della prima etá del bronzo alto 3,9 m. con iscrizione ogham intraducibile nell’angolo est, nord-est

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Foto 3) Baile an Draighin Cork, Irlanda, piccolo menhir isolato della prima etá del bronzo con iscrizione ogham nello spigolo nord: IRCCITOS (intraducibile)

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Foto 4) Brestagh, May, Irlanda, pietra ogham alta 3,66 m. ritenuta un menhir isolato dell’etá del bronzo. Porta due iscrizioni: LGG…..SD…..LE ESCAD (intraducibile perché con molte lettere consúmate) e MAQ CORRBRI MAQ AMLOITT (figlio di Corrbri figlio di Amloitt)

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Foto 5) Aghascrebagh, Tyrone, Irlanda del Nord, menhir dell’etá del bronzo, isolato, ma vicino a un dun, un cairn e un circolo di pietre, altro 1,2 m. non in posizione originaria. Della scritta oggi so possono leggere solo 7 lettere, ma é stata interpretata come DOTETTO MAQI MAGLANI (Dotetto figlio di Maglan)

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Foto 6) Baile an Rannaig, Kerry, Irlanda, Menhir isolato dell’etá del Bronzo, l’iscrizione Ogham, CUNAMAQQI CORBBI MAQQ(I MUCCOI DOVVINIA)S, non é completamente traducibile, ma fa riferimento alla dea pagana Duibhne (Dovinia). Ma come le iscrizioni Ogham non erano altomedioevali e Cristiane?

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Foto 7) Baile an Tearmon, Kerry, Irlanda. Iscrizione ogham (non traducibile) e croce su menhir isolato dell’etá del bronzo.

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Foto 8) Langstane henge, Fetteresso, Aberdeenshire, Scozia. Parte di un circolo di pietre chiamato Langstane, ora scomparso, con simbolo pitta nel lato nordest e iscrizione ogham sullo spigolo sudest recante il testo: FUUNON[IE]TEDOFO[N^R]I intraducibile. Ne avrei parecchie altre, ma non vorrei tediarvi. Vi faccio notare solo alcuni elementi che mi sembrano interessanti. Questi testi ogham sono tutti incisi su menhir isolati dell’etá del bronzo, i pochi ritrovati in situ hanno vicino una tomba a pozzetto espoliata, ma in genere questi menhir sono stati spostati nei cimiteri delle piú vicine parrocchie, normalmente si tratta di parrocchie edificate tra il XV e il XVIII sec. quando giá non si usava l’Ogham, a volte facendo seguito alla distruzione del cromlech vicino a cui erano edificati (i menhir con Ogham venivano salvati in quanto ritenuti opera dei primi cristiani. Vorrei peró far notare una cosa: tra i cristiani vigevano le sepolture in aree appositamente consacrate, i cimiteri appunto, la sepoltura fuori da un’area cimiteriale era riservata a eretici o peccatori. Sembra perlomeno strano che questi monaci/primi cristiani irlandesi si dedicassero a scrivere epitaffi nelle tombe degli eretici sepolti vicino a zone pagane in cui si adoravano le divinitá pagane che loro cercavano di eradicare. Oltretutto stranamente, mentre le iscrizioni Ogham davvero medioevali sono quasi sempre traducibili, quelle in questi menhir dell’etá del bronzo, a meno che non si tratti di patronimici del tipo “Tizio figlio di Caio” non sono in genere traducibili. Prima di passare alle ultime due, le piú importanti vi metteró, giusto per dare un termine di paragone, un’immagine di un Ogham davvero medioevale

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Foto 9) St. Fergus Stone, Aberdeenshire, Scozia. Reca il testo: ÉOTTASSARRH ETODDEDDOTS MAQQ ROOODDADD (Éottassarrh Etoddeddots figlio di Roooddadd)
Come potete vedere si tratta di uno stile di scrittura molto diverso: in quelle antiche spesso si approfitta lo spigolo della stele come linea ogham. La linea in generale é retta, mentre nell’ogham medioevale si piega. Il modo di rappresentare le lettere é molto diverso.

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Foto 10) Newton Stone, Culsalmond, Aberdeenshire. Pietra ogham con iscrizione bilingue, in ogham e in fenicio (si avete letto bene fenicio!). Il fenicio non mi risulta sia del V dec. D.C., o no? In ogni caso questa iscrizione con il fenicio non risulta traducibile, per cui, anche per porsi meno problemi, altri studiosi deciso di interpretarlo come un “latino corsivo”, peccato che la pietra sia indecifrabile anche con il latino (e il latino grazie a Dio lo sappiamo tradurre, possibile che nessun latinista sia riuscito a capirci niente?). Quindi questa pietra non é traducibile né con il latino né con il fenicio, probabilmente perché si tratta di un’altra lingua trascritta usando un alfabeto di tipologia fenicia, insomma un qualcosa di analogo alla stele di Nora.

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Foto 11) Loughcrew il Cairn T viene attraversato dai raggi del sole all’alba degli equinozi di Primavera e autunno illuminando la pietra di chiusura al fondo e rivelando i simboli su essa scolpiti, non solo sono ogham quelle specie di spine di pesce, ma anche (una diversa tipologia di Ogham elencata nel libro di Ballymote) i simboli in basso formati da una serie di semicerchi concentrici. Il cairn é datato tra il 3500 e il 3300 A.C. (altro che V sec!) e non c’é la minima ombra di dubbio che i simboli incisi sulla pietra del fondo siano originali e non aggiunte successive.

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