GLI ESSENI

Di M.Rita Moi

Chiamati anche nazareni – Nazareth era un loro presidio molto importante – Nazareno sta per (N- Asar) ossia seguace di Melchisedek (Asar) (Tratto dal libro Il Gesù proibito 2000 anni di ” paganesimo cristiano” autore Mario Pincherle Archeologo scopritore dello ZED all’interno della Grande Piramide). Esseno e’ il popolo da cui discende Gesù Cristo e che si presume vivesse vicino a Masada. Gli esseni erano contadini, frutticoltori e profondi conoscitori delle proprietà delle erbe, dei cristalli e del colore con i quali curavano tutti coloro che richiedevano il loro aiuto.

Detenevano quindi un’antica conoscenza, tramandata da Atlantide, portata in Palestina da Mose’ e dal suo popolo (gli esseni) Medici e guaritori, con leggi e tradizioni ortodosse, imponevano a chi desiderava entrare nella loro comunità delle iniziazioni che duravano fino a sette anni.

La loro era una stirpe reale, proveniente da una razza e cultura diversa da quella dei rabbini e farisei del Tempio di Gerusalemme. Convinti vegetariani, non facevano sacrifici a Dio e dedicavano molto del proprio tempo a ringraziarlo, attraverso le preghiere che rivolgevano agli Angeli, a cui erano particolarmente devoti.

Si dice che si alzassero all’alba e andassero nei boschi a chiamare le energie angeliche, con le quali si intrattenevano in modo molto naturale. Abbandonate le vanità del mondo, si erano ritirati ad una vita semplice che consentiva di avvicinarsi allo spirito per viverlo nella materia come successivamente Gesù il Cristo (cristhos = “sapere”) ci ha ampiamente raccomandato.

Si dice che il loro nome abbia una radice ebraica hasidim (“Pii”); altri sostengono che esseni derivi dall’aramaico asya (“medico”). Ciò che di “ufficiale” si sa di loro ci viene tramandato dagli scritti di Plinio il Vecchio, Flavio Giuseppe, Filone Alessandrino e dai Rotoli di Qumran ritrovati a Qumran, vicino al mar Morto, intorno al 1947. Questi antichi rotoli, decodificati dall’ebraico antico e dall’aramaico, sono stati solo parzialmente divulgati. Perche’ non lo sono stati interamente? Cosa contenevano di cosi’ pericoloso?

LA SPIRITUALITA’ ESSENA
Molti dei loro insegnanti spirituali sono presenti in numerose religioni. In particolare, l’aspetto esoterico dell’insegnamento esseno era rappresentato dall’albero della vita e dalle comunioni essene con gli angeli di cui troviamo traccia nel libro Il Vangelo Esseno della Pace dove gli angeli vengono chiamati energie elettromagnetiche della luce, dell’aria, della terra, dell’acqua e del se’.

L’esperienza essena si ritrova nello Zend Avesta di Zarathustra, negli insegnamenti dei Veda e nel buddismo, dove il “sacro albero dell’illuminazione” non e’ altro che l’albero della vita. In Occidente contribuirono alla ricerca spirituale dello gnosticismo, della Cabala e del Cristianesimo.

Uno tra i principali argomenti di studio della comunità essena riguardava il tema della resurrezione del corpo che trovava il suo fondamento nella convinzione che ci sarebbe stato un tempo (il nostro) in cui il corpo sarebbe risorto a nuova vita; un tempo in cui l’uomo avrebbe sconfitto la morte e i “figli della luce” (come gli esseni si definivano) avrebbero vissuto nella Luce.

Il pensiero esseno sosteneva anche che l’essere umano, in accordo con il proprio Dio interiore, custodisce un “progetto dell’anima” e che, aiutato dai propri angeli custodi, dalle guide e dai maestri, arriva sulla Terra per imparare ciò che si e’ prefisso, acquisendo integrità ed esperienza per crescere nella consapevolezza di essere di luce. La dottrina degli esseni — il cui nome potrebbe essere reso con “puri”, “bagnanti”, “pii”, “silenziosi” — si presta facilmente ad essere definita “sincretica”. Consideriamone brevemente alcuni elementi, a partire dal peculiare dualismo bene-male, esplicitato in un’attesa escatologica della guerra dei “figli della luce” contro i “figli delle tenebre”. Questa può essere facilmente ricondotta — assieme alla sacralizzazione del sole (cui veniva dedicata la preghiera mattutina, prima di iniziare la giornata di lavoro), alla presenza di bagni rituali.

L’uomo ha quindi il suo destino di predestinazione e poco può fare per cambiarlo; puo’ agevolarlo o ritardarlo, ma e’ solo una questione di tempo. Concetti quali “la vita dell’anima” e “la coscienza dopo la morte fisica” erano ampiamente insegnati nelle loro scuole di saggezza e nello studio dei simboli come l’albero della vita.

Per meglio conoscere la grande esperienza spirituale tramandata dagli esseni, occorre risalire al tempo del faraone egizio Amhenotep IV o Akhenaton della XVIII dinastia, che impose il culto monoteistico del disco solare Aton. Venuto sulla Terra con il preciso compito di divulgare alcune conoscenze sull’unico dio Aton, Akenathon si dedico’ alla preparazione di un popolo che successivamente avrebbe per primo prodotto un cambiamento nella coscienza, iscritto nel DNA delle generazioni successive e che si sarebbe risvegliato a tempo debito. Il popolo in questione erano gli esseni, portati successivamente in Palestina da Mosè, che alcuni sostengono essere stato Akenaton stesso.

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2 pensieri su “GLI ESSENI

  1. Akhenaton grande faraone rivoluzionario ed illuminato, che volle spezzare il potere atavico delle caste sacerdotali di Menfi e Tebe cadute nella materializzazione dello spirito e nell’idolatria.
    Per poter compiere il suo progetto, durato meno di un ventennio, il grande rivoluzionario tornò alle origini del culto monoteista di Atun Ra, a cui poterono accedere tutte le classi e tutte le razze e fondò la nuova capitale politico-religiosa Akhetaton (ALAmarna), declassando le precedenti città culto a ed i suoi adepti. Ma come tutti i grandi innovatori si presume sia stato soppresso insieme alla regina Nefertiti, dalle classi sacerdotali e militari per riprendere il potere.
    Riguardo la sua rappresentazione fisica ho sempre pensato che abbia voluto rappresentarsi androgino (Yiin-Yang) come i fratelli delle Pleiadi o di Orione con i quali probabilmente essendo un grande iniziato ai grandi misteri akhascici, poteva comunicare.
    Comunque la semina che Amenofi IV aveva effettuato, non sarebbe andata però persa e avrebbe dato a distanza di tempo i suoi frutti. I sopravvissuti dei seguaci di Akhenaton avrebbero poi fondato la terza religione monoteista, quella del popolo eletto.

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