CONTATTI TRA LA ANTICA CIVILTA’ SARDA E L’ITALIA CENTRALE

Di Fabio Garuti

Grazie alle ricerche effettuate sulla Antica Civiltà Sarda, sui relativi contatti anche Nord-Atlantici, e sulla alfabetica Ogham – Sarda, diventa possibile, grazie alle datazioni che ci riportano ad una età (almeno) pre-Celtica, trovare riscontri molto interessanti.
Gli Antichi Sardi viaggiavano per mare, e questo è chiaro, ma ciò che lascia attoniti è il fatto che abbiano lasciato tracce consistenti del proprio passaggio anche in Centro Italia, e precisamente in quella parte del Lazio chiamata Ciociaria, che corrisponde, grosso modo, alla odierna provincia di Frosinone. Proprio le scritte in Alfabeto Ogham-Sardo reperite sulle mura non solo di Alatri, anche di Veroli e Segni (tre splendide località Ciociare), confermano l’assunto.

Ma c’è di più. Possibile che non esistano altre tracce di tale passaggio? Ed in effetti è proprio così,esistono eccome. Due siti Sardi, molto particolari, trovano analogie straordinarie con altrettanti siti Ciociari, a riprova del fatto che i contatti erano frequenti ed intensi. La mole di reperti e soprattutto di tracce alfabetiche in quantità notevolissima presenti in Terra Sarda, rende palese il fatto che fu proprio la Antica Civiltà Sarda a recarsi in queste terre, presumibilmente per motivazioni di ordine minerario, lasciando le tracce del proprio passaggio a cui facevo cenno.
Dicevamo di due siti Sardi : Pranu Mutteddu e Monte D’Accoddi. Il primo, straordinario come il secondo, caratterizzato da un magnifico ed antichissimo altare in pietra e dalla riproposizione di magnifici cerchi concentrici in pietra, oltre che dalla presenza di numerosi Men-Hir. Il secondo famoso per la Zigurrat ancora oggi ben distinguibile nella propria maestosità. Ebbene, se il sito di Alatri, nella parte alta della cosiddetta Acropoli, (oggi occupata da una chiesa) ospitava originariamente una Zigurrat molto simile per dimensioni aquella di Monte D’Accoddi, (ne siamo certi grazie agli studi ed alle immagini lasciateci dall’architetto G.B. Giovenale), i siti di Arpino e di Segni, in Ciociaria, presentano similitudini straordinarie con Pranu Mutteddu sia per quanto riguarda gli altari sacri in pietra, sia per quanto attiene alla riproposizione dei cerchi concentrici.
Da escludere le casualità. La costante presenza di iscrizioni in Alfabeto Ogham – Sardo sgombra il campo da ogni dubbio. I contatti c’erano, eccome. Laddove passasse,la Antica Civiltà Sarda lasciava tracce non solo scritte ma anche monumentali e di culto.
Torneremo diffusamente sull’argomento. Proprio grazie alla alfabetica Sarda Antica ed alle analisi incrociate (come in questo caso) sarà forse possibile cominciare a fare luce su un fenomeno da sempre avvolto nelle nebbie, e definito,molto genericamente, “Megalitismo”. Vedremo.

(tratto da: l’Alfabeto Ogham nella Antica Civiltà Sarda. Scrittura e Lingua ancora attuali dopo oltre 5.000 anni di Storia- Anguana Edizioni – Sossano –VI )

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