DOMO SA NAJ: la Nave Ospedale

Di Davide Cocco

Salve a tutti,

… siccome dopo cena, insieme ad un bicchierino di mirto, 5 minuti di Archeo Logica ci stanno sempre bene, li consiglia anche il dottore…

mi è venuto in mente questi giorni , che in generale, ma in Sardegna in particolare, e soprattutto in quest’ultimo periodo, parrebbe che qualunque cosa i nostri avi si mettessero a fare, fosse dedicata o ai morti, o ai santi…

mi spiego meglio:
nuraghe erano templi del sole,
le tombe dei giganti erano perlappunto tombe,
i giganti di mont’e prama erano monumenti funerari
i sardi scrivevano solo di dio santissimo e benedetto,
gli egizi si sono fatti un mazzo tanto a far piramidi mettendo un blocco ogni 4 minuti (che neanche col lego, ci riesci) per seppellirci dentro un faraone,
gli etruschi scrivevano solo elenchi di morti,
tutank aton, portava sfiga da vivo a lui, e da morto agli altri,
e anche le domus de janas, erano tombe pure loro, con le fate dentro, ma sempre tombe.

ora capisco perchè gli archeologi sono restii a scavare: ogni volta che trovano qualcosa devono toccare… ferro…

ma secondo voi, è possibile che sti poveri cristi del passato, passassero il tempo a costruire tombe, e scrivere in fenicio bestemmie sumere?

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L’OGHAM “CIRCOLARE” – PARTE II: IL PESO DA TELAIO DI BUCKQUOY

Di Fabio Garuti e Valeria Putzu

 

Dopo l’ogham circolare spagnolo che avevamo visto due settimane fa (MA BHAT), continuiamo con un altro ogham circolare, si tratta di un peso da telaio con un’iscrizione che si snoda intorno al foro centrale. Come succede con quasi tutti i testi Ogham, anche per questo reperto presenta varie incongruenze, sie relative alla datazione che alla traduzione.

Questo peso da telaio é stato trovato all’esterno di una Wheelhaus a Buckquoy in Scozia (tratteró in modo piú dettagliato nei prossimi giorni questa importante tipologia edilizia che presenta forti analogie con strutture simili esistenti in Sardegna e non solo). I materiali scavati all’interno della struttura suggeriscono una datazione alla metá I millennio A.C., ma probabilmente si tratta di un edificio anteriore (lo spiegheró in dettaglio nell’articolo apposito sulle wheelhouses in preparazione), che potrebbe essere stato vuotato completamente dai nuovi occupanti della metá del I Millennio, con l’eliminazione degli arredi dei precedenti abitanti. Il peso da telaio, ricordo trovato all’esterno della casa, é stato invece datato all’ VIII sec. D.C. soprattutto per pregiudizi relativi alla tipologia della scrittura. L’ogham di questo peso di telaio ha infatti una linea principale nettamente disegnata. Gli ogham altomedioevali, dal IV sec. D.C. in poi, non hanno tale linea, usano invece lo spigolo dell’oggetto che viene scritto come linea base, ma casualmente vari ogham classificati come Pitti, molti dei quali incisi sopra menhir dell’età del bronzo, presentano la linea principale incisa. Quindi la presenza di questa linea, più che indicativa del fatto che si tratterebbe di un Ogham tardo, sarebbe la prova di una maggiore antichità rispetto agli Ogham altomedioevali. Continua a leggere

OGHAM “CIRCOLARE”

Di Fabio Garuti e Valeria Putzu

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Reperto certamente unico nel proprio genere è quello che Vi presento oggi, e che mi è stato segnalato da Valeria Putzu: attorno ad un foro centrale (probabilmente un peso da telaio) una scritta ad andamento non lineare ma curvo. Una vera rarità, reperita a Buckquoy (territorio tra Nord della Francia e penisola Iberica), di non grandi dimensioni e di peso contenuto.
Perché unico nel proprio genere ? A parte la scrittura “circolare”, comunque sempre su una linea continua ovviamente curva, è presente la famosa M in alfabeto Ogham-Sardo (la croce poggiante su un solo piede, tanto per semplificare, evidenziata dal colore verde chiaro, in alto), cosa che assevera il passaggio da Ogham Lineare ad Ogham Sardo, ossia diviso in singoli simboli, utilizzati sia come simbolo, appunto, od uniti tra loro a formare vere e proprie parole, non più scritte su una linea continua. Un ulteriore passaggio intermedio di questa forma alfabetica, molto interessante.
Venendo alla decifrazione del tutto, potete notare i singoli simboli ben evidenziati da Valeria Putzu. Continua a leggere

OGHAM CIRCULAR MA BHATA (MI BARCO)

De Fabio Garuti y Valeria Putzu

(Italian version)

 

Enseñamos hoy un hallazgo muy particular, señalado por Francisco Perez Solis, al que agradecemos de todo corazón. Muy particular porqué, como se puede observar, los símbolos alfabéticos Ogham individuales son dispuestos en una línea circular y no recta. Encontrado en el término de Trujillo (Cáceres), un territorio importante por sus relaciones entre Cerdeña y Escocia Septentrional en época pre-celta y donde hay inscripciones de alfabeto lineal y altares de los que ya hemos hablado más veces. Se trata de un rarísimo ejemplo de Escritura Ogham circular. Aquí también hay la famosa X que apoya en un sólo pié, típica de la Alfabética Ogham Sarda. Continua a leggere

OGHAM CIRCOLARE MA BHATA (LA MIA BARCA)

Di Fabio Garuti e Valeria Putzu

(Spanish Version)

Presentiamo oggi un reperto molto particolare, segnalatoci da Francisco Perez Solis, che ringraziamo di cuore. Molto particolare in quanto, come potete osservare, i singoli simboli alfabetici Ogham sono disposti su una linea circolare e non diritta. Trovato in Spagna (Territorio importante nell’ambito dei rapporti tra Sardegna e Scozia Settentrionale in epoca pre-Celtica) è un rarissimo esempio di Scrittura Ogham circolare. Anche qui troviamo la famosa X poggiante su un solo piede, tipica della Alfabetica Ogham Sarda.
Grazie all’ottimo lavoro di Valeria Putzu, che è riuscita ad evidenziare diverse lettere Ogham (operazione complessa, dato lo stato di conservazione dei reperti), possiamo ricavare i seguenti accostamenti: partendo da sinistra e procedendo verso destra abbiamo i seguenti simboli: Continua a leggere

SARDI ANTICHI E FENICI

Di Fabio Garuti

Buon 2016 a Tutte ed a Tutti Voi.
Francamente sarebbe bello poter parlare solo di materia storico – archeologica, ma, alla luce di quanto si legge, è sempre doveroso fare alcune precisazioni,prima di entrare comunque nel merito delle questioni.
Mi segnala una gentile Lettrice (ciao Elena, -che ben calorosamente saluto-) che si continua a parlare, a livello ufficiale, di roboanti progetti afferenti denominazioni geografiche dedicate ai Fenici, del tipo “Golfo dei Fenici” o similari. Solo che ancora non si è ben capito chi siano costoro e cosa effettivamente c’entrino con la Storia Sarda, ad esclusione di una sorta di tollerata, dai Sardi, “partnership” (collaborazione, che in Inglese suona bene…) di tipo commerciale. Del pari mi segnalano anche attacchi ormai disperati contro il sottoscritto, accusato di qualsivoglia nefandezza, ma senza mai entrare nel merito delle questioni, ovviamente.
Mia colpa ? Una e terribile : aver osato affermare, scrivere e promulgare percorsi di ricerca e riscontri afferenti i contatti Nord – Occidentali della Antica Civiltà Sarda, e soprattutto averne illustrato la poderosa Alfabetica Ogham, straordinario esempio di Alfabeto, vero capofila della alfabetica Nord-Europea eMediterranea. Anatema, fulmini e saette.
Francamente me ne infischio.Così come se ne infischiano Lettrici, Lettori e, va detto, qualche Ricercatore e qualche Ricercatrice che mi spingono ad andare avanti, e che ringrazio di cuore.
La cosa paradossale consiste nel fatto che sono proprio Lettrici e Lettori a fornirmi sempre più consistenti prove sulla validità di tale ricerca : migliaia e migliaia di pietre incise, di bronzi, di iscrizioni e di simbologie sparsi per tutta la Sardegna, che celare e nascondere è sempre più difficile; più diventa difficile nascondere, più cresce la furente disperazione di chi, da negazionista puro, voglia continuare a tenere la Storia Sarda in una sorta di limbo nebbioso. Mi spiace per costui : ha perso, e malissimo, come ho già avuto occasione di scrivere più volte. Per cui si va avanti, e, a proposito di confronto alfabetico tra Fenici e Sardi, entriamo ancora una volta nel merito delle questioni.
A livello ufficiale viene attribuita ai fantomatici Fenici la paternità di un alfabeto da cui sarebbero derivati il Greco Classico edil Latino. Benissimo, anzi, malissimo.
Innanzitutto è curioso che ad un popolo (i Fenici appunto ) di cui non si sa neanche chi realmente sia, da dove venga, cosa realmente abbia fatto in Sardegna (ben poco), vengano attribuite,senza il minimo riscontro probatorio, civilizzazioni ed invenzioni clamorose tra cui, appunto, l’Alfabeto. Peccato che di tale alfabeto Fenicio in Sardegna non ci sia traccia, ad esclusione della famosa Stele di Nora , la cui traduzione è a dir poco controversa. Ben differente la situazione per quanto riguarda l’Ogham – Sardo : iscrizioni chiarissime, su migliaia di reperti, collegamenti con il Nord – Europa, traduzioni chiarissime da pietre e bronzi, di cui vi abbiamo dato conto. Ma c’è di più: la classica prova che taglia la cosiddetta testa al toro (bruttissima espressione, ma efficace, perdonatemi ) :
la lettera B in Ogham Sardo ( la prima in alto a sinistra nello schema allegato), deriva dal termine Beth ( Betulla,l’albero). Nell’alfabeto Fenicio, la B ha significato di Casa (abitazione), benché derivi dall’identico termine BETH (strano , non Vi pare ? ) . Benissimo.
C’è un piccolo particolare : a parte le similitudini grafiche evidenti, la B Ogham – Sarda, ha un significato , legato alla natura, che fa parte di un sistema di venti simboli, tutti legati alla natura, e quindi omogenei. Ben differente ciò che accade per il Fenicio, in cui ogni simbolo ha significato completamente differente e “slegato” l’uno dall’altro.
Ovviamente un sistema omogeneo , quale l’Ogham Sardo,ove venga “copiato” qualche millennio dopo, prenderà strade ben differenti. A parte la grafica, i significati non lasciano scampo al presunto alfabeto inventato dai Fenici : è derivato da un sistema integrato e perfetto, che trovava la propria ragion d’essere in una perfetta rispondenza con il Mondo della Natura, senza considerare i cinque simboli,di cui spesso abbiamo parlato,legati alla straordinaria creazione di bevande alcoliche tra cui il Vino, su tutte.. I Fenici dettero ai simboli significati variegati, copiandone alcuni in senso grafico, come ben potete notare, ed attribuendo ad essi significati assai variegati e slegati tra loro. Logica conseguenza di tutto ciò :in Sardegna i simboli Ogham Sardi sono tantissimi, mentre di Fenicio non c’è traccia.
Logico, non Vi pare ?
Ancora grazie per il Vostro aiuto. Andiamo avanti, tranquilli. La Antica Civiltà Sarda,ormai, non ha più nulla da dover dimostrare, a dispetto di ogni forma di frenesia negazionista. Basta passeggiare per la Sardegna ,per vedere quante e quante iscrizioni ci ha lasciato. In Lingua Ogham Sarda.
Non in “Fenicio”.
Ciao, alla prossima.
Vostro Fabio.
(Tratto da : L’ Alfabeto Ogham nella Antica Civiltà Sarda : Alfabeto e Lingua ancora attuali dopo oltre 5.000 anni di Storia – Anguana Edizioni – Sossano – VI )

I CARATTERI OGHAM OBLIQUI E LE BEVANDE ALCOOLICHE – PARTE I

Parte I

Di Fabio Garuti e Valeria Putzu

(Spanish version)

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Con oggi cominciamo il primo di una serie di 3 articoli che spiegano in dettaglio le innovazioni apportate dai sardi all’alfabeto Ogham, i famosi 5 caratteri obliqui. Riassumendo brevemente l’alfabeto ogham é chiamato alfabeto degli alberi perché i caratteri rappresentano iniziali di altrettanti alberi, le prime 10 consonanti e le 5 vocali (alfabeto piú antico) sono tutti alberi del nord Europa, mentre gli ultimi 5 caratteri, quelli obliqui appunto, rappresentano piante tipiche dell’ambiente mediterraneo, e sarebbero stati introdotti successivamente ai 15 originari dai loro ideatori, forse gli abitanti della Penisola iberica, oppure molto piú probabilmente gli antichi Sardi.
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