LA DEA NISABA

di Inanna Adamas

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La storia dell’Astrologia si perde nella notte dei tempi. Risale, infatti, a 2200 anni prima della nostra Era il cosiddetto Sogno di Gudea, il governatore Sumero della regione di Lagaš, in Mesopotamia. Questi aveva ricevuto in sogno l’ordine di costruire un nuovo tempio al dio Ningirsu e non sapendo che cosa fare, racconta alla dea Nanše ciò che aveva sognato. Nel sogno, dunque, gli era apparsa una figura femminile che“… in una mano teneva uno stilo d’argento, sulle ginocchia una tavoletta con le stelle del cielo”.Prosegue,“Vi era un secondo personaggio,con un braccio piegato teneva una tavoletta di lapislazzuli su cui disegnava la pianta di un tempio”.E poco più avanti è lo stesso dio Ningirsu che dice:“Gudea, il segno per la costruzione della mia casa ti darò, le buone stelle del cielo per i miei riti chiamerò a raccolta”.Il personaggio femminile è la Dea Nisaba, la dea che, fra i Sumeri, presiede alla scrittura e all’agricoltura, il cui nome ha come significato primario quello di “colei che tiene sulle ginocchia la tavoletta con le stelle del cielo” ed è da considerarsi, perciò, la dea del firmamento. Il secondo personaggio è il dio architetto, Nindub. Appare chiaro, soprattutto dall’affermazione di Ningirsu, che già allora era in voga la pratica della ricerca del tempo più propizio per l’avvio d’iniziative importanti, come poteva essere la costruzione di un tempio. Tuttavia, quel già allora non può essere considerato iniziare in quel pur lontano 2200 a. C., poiché sappiamo che, una volta scoperta la scrittura, fu trascritto tutto ciò che si riteneva importante, facente parte di tradizioni che annoverano già molti secoli alle loro spalle.

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