LA PIRAMIDE MAYA DI TONINA

Nuove valutazioni della piramide maya recentemente trovata la colloca tra le più grandi

Traduzione di E.din: La Terra degli Anunnaki

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Cinque anni dopo la sua scoperta, gli scavi di una piramide Maya in Messico hanno rivelato che è una delle più grandi sin d’ora ritrovate. A 75 m. di altezza, sull’acropoli di Tonina Chiapas nel sud del Messico, la struttura possiede 208 gradini in pietra che conducono al suo apice.
Questa la pone saldamente alla stregua della “Piramide del Sole” di Teotichuacan, un’ampia costruzione, con 225 m. di lunghezza e un’altezza variabile tra i 65 ed i 75 m. di altezza.

Recenti scavi hanno dimostrato che la città maya di Tonina potrebbe avere un’estensione doppia rispetto a quanto anticipato in precedenza. Viene anche descritta come unica, in quanto la città ha sette distretti ben definiti all’interno del suo perimetro di circa 10-12 ha., ognuna dedicata ad un diverso scopo – come palazzi, templi, abitazioni e uffici amministrativi.
Il sito è stato classificato come uno dei più importanti del Messico, con più di 300 testi geroglifici finora identificati.

In precedenza, si riteneva che il il tempio di Tonina fosse stato costruito su una collina.
“E ‘una grande sorpresa vedere che la piramide è stata fatta quasi interamente dagli architetti e quindi sarebbe più artificiale che naturale,” come ha dichiarato ai media locali Emiliano Gallaga, direttore della zona archeologica.
“Questo è perché si credeva che quasi ogni collina fosse un tumulo naturale, ma recenti evidenze hanno rivelato che è stato quasi interamente costruito dagli antichi abitanti.”

Un sarcofago di pietra è stato trovato presso il sito all’inizio di quest’anno e da allora è stato datato all’ 840-900 d.C. All’interno sono stati trovati i resti di ossa e ceramiche, anche se un’origine certa non è ancora stata stabilita.

Tuttavia, un testo geroglifico trovato su un muro pochi mesi fa sembrerebbe riportare il nome completo e un ritratto del capo Maya che ha costruito la più importante casa fortificata della città, K’inich B’aaknal Chaahk – il sesto sovrano dei 14,noto per aver governato la città.
“Questo muro è fondamentale per comprendere un capitolo di storia Tonina tra il 680 e il 715 d.C., quando il 6 ° “seignior” “compare nella sequenza dinastica del sito”, spiega l’archeologo dottor Carlos Pallan Gayol.
“Per presentare, è noto che K’inich B’aaknal Chaahk era il sovrano con maggiore politico e potere egemonico in Tonina, una città conosciuta nei suoi tempi come Pò (bianco in lingua Mixe-Zoque).”
Dietro il muro è stato trovato un trono e le iscrizioni che tengono le date di marzo e giugno del 708 d.C..
I ricercatori sperano che la traduzione di altri geroglifici aiuterà a produrre una comprensione del perché la civiltà Maya è crollata.

Fonte della traduzione:
http://www.news.com.au/technology/science/new-assessment-of-recently-found-mayan-pyramid-puts-it-up-among-the-biggest/story-fnjwl1aw-1227441201493


Ringraziamo la pagina Egizi Maya Aztechi Sumeгi Dei o Extгateггestгi? nella persona di Elena Cencetti per la segnalazione della notizia:
https://www.facebook.com/Egizi-Maya-Aztechi-Sume%D0%B3i-Dei-o-Ext%D0%B3ate%D0%B3%D0%B3est%D0%B3i-132882843419961/timeline/


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TEOTIHUACAN – NOVITA’ DAL SOTTOSUOLO

Traduzione di E.Din: La Terra degli Anunnaki

Articolo di qualche mese fa (Novembre 2014) che riproponiamo alla luce di quanto sta avvenendo in Messico riguardo le nuove scoperte sotto la piramide di Chichen Itza (Articolo E.din: https://edinterranunnaka.wordpress.com/2015/08/23/messico-la-piramide-di-kukulkan-nel-sito-di-chichen-itza-rivela-un-segreto-per-gli-scienziati/)

Continuano gli scavi che stanno portando alla luce una serie di camere poste sotto la città di Teotihucan.
Il fatto che abbiano scoperto condotti che si spingono sotto la falda freatica, camere, alcune delle quali semi allagate, ci indirizza sempre più verso le ipotesi fatte sull’utilizzo e la funzione delle piramidi.

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SORPRENDENTI SOMIGLIANZE TRA LE PIRAMIDI DI GIZA E QUELLE DI TEOTIHUACAN

Di Fabio Garuti

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Queste sono immagini che lasciano un po’ interdetto il pubblico che per la prima volta viene a conoscenza delle incredibili congruenze che accomunano la maggior parte delle civiltà antiche, un po’ per l’eccezionalità dell’argomento un po’ per il fatto di essere sempre stati allo scuro di questa incredibile realtà. Per coloro che invece hanno una certa confidenza con l’argomento, tramite la ricerca individuale e l’esplorazione del mondo di internet rappresentano invece la prova (una delle tante) che la storia dell’umanita’ non è quella favoletta che è scritta nei libri di storia studiati alle elementari e medie, e giorno dopo giorno prende coscienza di cio’ che era in realta’ il mondo antico, dai principi della razza umana, fino ad arrivare l’origine di tutte le civilta’ antiche note. Appare chiaro che queste civilta’ a loro insaputa hanno veicolato fino a giorni nostri il retaggio di una civilta’ precedente (prediluviana), evoluta e globalizzatta che ha avuto un ruolo fondamentale nel loro sviluppo.
Questo argomento rappresenta un vero e proprio tabu’ per la comunita’ scientifica, che nonostante evidenti prove che dimostrano
cio’ che abbiamo precedentemente esposto, tacciono. eppure queste non sono teorie, ma solide realta’ sotto gli occhi di tutti, è proprio cosi’, la verita’ è nascosta sotto gli occhi di tutti.
Nella foto abbiamo preso in considerazione complessi piramidali di Teotihuacan in Messico e di Giza in Egitto, entrambe mostrano una configurazione stellare nota, la cintura di Orione.
C’è almento un’altro sito nel mondo che mostra questa configurazione e si tratta del complesso delle tre piramidi di Xian in Cina come abbiamo gia’ dimostrato in un’altro post grazie all’articolo che ci ha gentilmente regalato Fabio Garuti.
Tornado ai siti che abbiamo preso in esame in foto si puo’ notare che che le piramidi centrali dei complessi sono le piu’ grandi, la piramide di Cheope e la Piramide del Sole. Questi piramidi hanno praticamente la stessa base, con una differenza di pochissimi metri su lati che ne misurano piu’ di 200.(alcune misurazioni danno questa differenza intorno ai 3 metri altre 5, io mi sono tenuto abbondante e ne ho indicati 5).1512359_836082539758176_8854713254076241473_n Queste eccezionali somiglianze non possono essere frutto del caso ma sono la prova di un progetto comune, un progetto che affonda le sue radici in tempi molto più antichi di qualsiasi civiltà che conosciamo.


Per l’immagine soggetta a copyright ringraziamo la pagina Facebook  Civiltà antiche e Antichi Misteri:
https://www.facebook.com/CiviltaAnticheEAntichiMisteri?fref=ts


SISTEMA ALIMENTARE PLANETARIO – PARTE I

Di Fabio Garuti

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Iniziato Settembre, non possiamo esimerci dal cominciare con una riflessione di tipo “alimentare”, tanto per concludere il discorso iniziato con il Mais in Centro America e con il Frumento in Medio Oriente. Giusto perché ci piace continuare ad analizzare “fatti”, ed offrire quesiti nonché spunti di riflessione critica ad appassionate ed appassionati, procediamo nella nostra disamina Planetaria su vegetali la cui origine si perde nel famoso “buio della Storia” che non è propriamente il “buco della Storia” , come incautamente copiò da me un compagno di classe al Liceo in una traduzione dal Greco; i commenti del professore costituiscono ancora oggi motivo di ilarità .Dicevo, il riso. Coltivato in acqua, e la cosa è già strana, in quanto senza “aiuto umano” sarebbe ben difficile che ciò avvenisse. Il riso è nato in Cina, molte migliaia di anni fa, non si sa come, ed in una zona “guarda caso” completamente invasa dalle acque. Che poi nella medesima zona ci siano le tre piramidi che si collegano in un gigantesco anello Planetario con Giza e Teotihuacan è un altro “fatto”. Ne consegue che oltre ad un “Anello di Piramidi”, intorno al nostro Pianeta fu creato, non si sa come e soprattutto da uomini cosiddetti “cavernicoli” anche un anello alimentare, fatto di Mais, Frumento e Riso. Rifletteteci.

Certo che questi cavernicoli erano proprio in gamba.

PIRAMIDI ED ANTENNE

Di Fabio Garuti

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A volte ci sono immagini che parlano più di tanti articoli, e soprattutto che lasciano alquanto sbigottiti.
Piramidi : i tre grandi complessi in Linea Planetaria ( Giza – Teotihuacan -Xian ), costruiti in modo simile, con un medesimo schema astrale ( presumibilmente la cosiddetta Cintura di Orione , che sembra essere la più rispondente allo schema ), con la terza Piramide inferiore di parecchio, per dimensioni, rispetto alle altre due, e soprattutto ubicati su un medesimo cerchio che cinge il Pianeta.
Ci si chiede che funzione possano aver avuto l’acqua, sempre presente in notevole quantità, e gli isolanti termici ad alte temperature, ottenuti grazie a procedimenti non certo Neolitici ( e sarebbe ben difficile sostenere il contrario dato che i reperti sono lì, in Centro America, a Teotihuacan, solo che se ne parla ben poco, come al solito…). Il pensiero va alla produzione ed alla trasmissione di energia, anche perché, come potete vedere dalle immagini allegate, qualche attinenza con “antenne”, ed anche belle alte date le proporzioni, c’è. Vediamo di cosa si tratta. Continua a leggere

IL FATTORE ACQUA NELLE PIRAMIDI – DEVIAZIONI FLUVIALI – PARTE III

Di Fabio Garuti

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Non è che si vogliano sempre sottolineare le ” incongruenze ” di certa ” ufficialità archeologica ” , ma quando esse risaltano in maniera preponderante non si può fare a meno di coglierle e segnalarle a Lettrici e Lettori , anche in considerazione del fatto che ne abbiamo già parlato, diverse volte, e la cosa, a parte il mondo di Appassionate ed Appassionati , non sembra essere ancora discussa, in determinati ambienti, come meriterebbe e dovrebbe.

” Prove ” di una raffinata tecnologia antichissima. Sito, splendido : Teotihuacan, Messico. Complesso piramidale in Linea con Giza e Xian, nonché simile ad essi, attualmente agli onori della cronaca in virtù di taluni interessanti studi nel sottosuolo della magnifica ed imponente Piramide del Sole. Nei pressi di tale immenso edificio sorge la cosiddetta ” Ciudadela – Cittadella ” , od anche ” Tempio di Quetzalcoatl ” la cui edificazione ( ufficialmente ad opera di maestranze dotate esclusivamente di cordame naturale, martelli e scalpelli, nonché della forza delle sole braccia !!! ) ha richiesto addirittura la deviazione di un fiume.
Avete letto bene : per edificare il tempio proprio in quel punto, e non in altri, è stato necessario ( in età Neolitica o giù di lì !!! ) deviare il corso del fiume San Juan, e non solo in un punto badate bene, bensì in due punti, creando così un doppio angolo retto molto preciso,in modo tale da sfiorare il complesso in costruzione. Commenti :

  • ma perché non costruire a qualche centinaio di metri di distanza ? Perché evidentemente era necessario, indispensabile, farlo proprio lì e solo lì ( evidentemente nel Neolitico sapevano fare le analisi del terreno e le opportune valutazioni idro – geologiche !!! )
  • deviare in tale maniera il corso di un fiume non è uno scherzo , e soprattutto deviarlo in maniera talmente perfetta da non lasciare la seppur minima traccia dell’alveo originario. ( Tecnica idro -Neolitica, non c’è alcun dubbio !!! )
  • la deviazione di un corso d’acqua implica necessariamente la costruzione di sbarramenti differenziati ( prima un lato poi l’altro ) , ed ovviamente il tutto è stato concepito prima che venisse edificato il Tempio di Quetzalcoatl ( o Ciudadela, come la ribattezzarono i Conquistadores Spagnoli ). Un lampante caso di progettualità nonché ingegneria Neolitica ( !!! ).

Stranamente non se ne parla mai. E vogliono le prove della tecnologia nella antichità. Quante ancora se ne devono trovare ? Misteri Neolitici…..

( tratto da : La Preistoria Atomica – Anguana Edizioni – Sossano – VI )

LE PIRAMIDI DI VISOKO E LA CINTURA DI ORIONE

Di Fabio Garuti

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Delle piramidi di Visoko si parla sempre troppo poco, a mio modesto avviso. Partito “in sordina” questo sito archeologico Bosniaco sta rivelando al Mondo una realtà sempre più interessante. Pur tra più che prevedibili distinguo e critiche di ogni genere, Semir Osmanagich, con ammirevole determinazione, è andato avanti, ha creduto in questo progetto, ed i fatti gli stanno dando sempre più ragione. Ovviamente si verifica la solita reazione che ben conosciamo : più inizia ad emergere una realtà importante ed innovativa, più, come spesso accade, del sito si parla sempre di meno. Da qui il desiderio di fare il punto della situazione. Ne parlavo con una valente ricercatrice, Tiziana Pompili Casanova, esperta in ricerca sulle popolazioni Italiche antiche ed antichissime, riguardo al fatto che l’area Adriatica possa avere visto, molto probabilmente, Popoli di comune cultura in epoca estremamente vetusta. Che la immensa collina, alta ben 250 metri e perfettamente distinguibile con i propri “contorni piramidali” sia stata rimodellata e plasmata con grandi lastroni che ne hanno lasciata inalterata la struttura per parecchi millenni è un fatto ormai evidente, che, oltretutto, spalanca nuovi interessanti considerazioni : sul nostro Pianeta esistono non solo piramidi costruite “da zero”, in Linea Planetaria e con grandi blocchi squadrati , come quelle di Teotihuacan, o Giza, o Xian in Cina, ma anche piramidi edificate sfruttando, ovviamente laddove esistenti, colline naturali opportunamente riadattate. Data la complessità del lavoro ( a Visoko la Piramide del Sole è davvero imponente) sono convinto si sia trattato di un qualcosa di non solo votivo, bensì anche connesso ad un utilizzo “tecnico”. Continua a leggere