La Piramide di Zilke – Un “benben” bosniaco?

Di E.din: La Terra degli Anunnaki

La piramide Zilke è una piramide fatta di argilla che risale dal  3000 a.C. al 6000 a.C. ed è stato scoperto da alcuni studenti in Donje Mostre, una città vicino i nuovi campi delle piramidi bosniache a Visoko.
Questo artefatto di argilla è stato pubblicato nel settembre 2011 da Kujundzic Zilke, uno dei tanti scienziati che si sono opposti alle credenze del Dr. Semir Osmanagich quando ha sostenuto che le colline di Visoko erano piramidi.
Questo oggetto a  forma piramidale sembra mancante della parte superiore e mostra che una civiltà abbia abitato la zona più di 5000 anni fa, anche se la piramide Zilke non è stata scoperta tra gli scavi di Visoko potrebbe mantenere un certo tipo di legame. Il bosniaco Kujundzic Zilke dice che questa piramide di argilla non dovrebbe avere alcuna relazione con le piramidi di Visoko, ma potrebbe aver sbagliato, come quando Osmanagich rivelò che vi fossero delle piramidi sotto la collina. Continua a leggere

LE PIRAMIDI DI VISOKO E LA CINTURA DI ORIONE

Di Fabio Garuti

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Delle piramidi di Visoko si parla sempre troppo poco, a mio modesto avviso. Partito “in sordina” questo sito archeologico Bosniaco sta rivelando al Mondo una realtà sempre più interessante. Pur tra più che prevedibili distinguo e critiche di ogni genere, Semir Osmanagich, con ammirevole determinazione, è andato avanti, ha creduto in questo progetto, ed i fatti gli stanno dando sempre più ragione. Ovviamente si verifica la solita reazione che ben conosciamo : più inizia ad emergere una realtà importante ed innovativa, più, come spesso accade, del sito si parla sempre di meno. Da qui il desiderio di fare il punto della situazione. Ne parlavo con una valente ricercatrice, Tiziana Pompili Casanova, esperta in ricerca sulle popolazioni Italiche antiche ed antichissime, riguardo al fatto che l’area Adriatica possa avere visto, molto probabilmente, Popoli di comune cultura in epoca estremamente vetusta. Che la immensa collina, alta ben 250 metri e perfettamente distinguibile con i propri “contorni piramidali” sia stata rimodellata e plasmata con grandi lastroni che ne hanno lasciata inalterata la struttura per parecchi millenni è un fatto ormai evidente, che, oltretutto, spalanca nuovi interessanti considerazioni : sul nostro Pianeta esistono non solo piramidi costruite “da zero”, in Linea Planetaria e con grandi blocchi squadrati , come quelle di Teotihuacan, o Giza, o Xian in Cina, ma anche piramidi edificate sfruttando, ovviamente laddove esistenti, colline naturali opportunamente riadattate. Data la complessità del lavoro ( a Visoko la Piramide del Sole è davvero imponente) sono convinto si sia trattato di un qualcosa di non solo votivo, bensì anche connesso ad un utilizzo “tecnico”. Continua a leggere