LA STATUA DI ALATRI

Di Fabio Garuti

Ho scoperto questa raffigurazione statuaria sul lato Ovest della cosiddetta Acropoli di Alatri (FR), detta anche Civita , circa tre mesi fa,ma, come ben potete immaginare, prima di parlarvene ho voluto analizzare diversi particolari che reputavo interessanti.Annotiamoli insieme, al fine di continuare nella nostra ricerca condivisa :

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CONTATTI TRA LA ANTICA CIVILTA’ SARDA E L’ITALIA CENTRALE

Di Fabio Garuti

Grazie alle ricerche effettuate sulla Antica Civiltà Sarda, sui relativi contatti anche Nord-Atlantici, e sulla alfabetica Ogham – Sarda, diventa possibile, grazie alle datazioni che ci riportano ad una età (almeno) pre-Celtica, trovare riscontri molto interessanti.
Gli Antichi Sardi viaggiavano per mare, e questo è chiaro, ma ciò che lascia attoniti è il fatto che abbiano lasciato tracce consistenti del proprio passaggio anche in Centro Italia, e precisamente in quella parte del Lazio chiamata Ciociaria, che corrisponde, grosso modo, alla odierna provincia di Frosinone. Proprio le scritte in Alfabeto Ogham-Sardo reperite sulle mura non solo di Alatri, anche di Veroli e Segni (tre splendide località Ciociare), confermano l’assunto.

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L’ANTICO ALFABETO SARDO E LE SUE DERIVAZIONI

Di Fabio Garuti

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Come ben potete immaginare la Alfabetica Sarda Antica consente di intraprendere molte strade di ricerca. Affronteremo a breve la questione dei cinque simboli Ogham creati in Sardegna ed il reciproco collegamento che essi hanno con la creazione di bevande alcoliche (argomento a dir poco interessante).
Ci occupiamo oggi,o meglio, iniziamo ad occuparci oggi, di un altro tema particolarmente complesso, ma che ci porterà lontano : le derivazioni dell’Antico Alfabeto Sardo. E’ evidente come un Alfabeto così vetusto, per giunta modificato ed adattato in Sardegna in maniera così particolare da aver assunto connotazioni, raffigurazione grafica e valore simbologico a dir poco straordinari, non potesse finire nel nulla, ma dovesse costituire la base per molti altri Alfabeti, non solo Mediterranei. Continua a leggere

DATAZIONI ARCHEOLOGICHE SU BASE ALFABETICA

Di Fabio Garuti

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La Questione della Alfabetica Ogham – Sarda, vera e propria capofila in tal senso per quanto attiene sia alla Scrittura Nord – Europea che Mediterranea, a far data dal 3.500 avanti Cristo (progressivo arrivo delle popolazioni Celtiche), diventa fondamentale per quanto attenga a talune datazioni fino ad oggi ben difficili, per forza di cose, da asseverare. Negli articoli precedenti abbiamo analizzato questa forma di scrittura, abbiamo iniziato ad approfondirne le “modifiche” che la Antica Civiltà Sarda ha ad essa apportato, rendendola peculiare ed innovativa, fino ad ottenerne una utilizzazione non solo simbologica (indicazione di particolari territori e di particolari coltivazioni), ma anche rispondente alla necessità di porre per iscritto termini ed espressioni (le rispondenze che in tal senso abbiamo, sia su pietra che su bronzo sono evidenti). Altra importantissima “aggiunta” che troviamo nell’Ogham Sardo rispetto all’Ogham tradizionale, è una particolare funzione che i cinque simboli aggiunti nell’Isola assolvevano : indicare le tipologie di piante o vegetali in genere utilizzabili per ricavare bevande ed alimenti. Qualcosa di straordinario, di cui ci occuperemo diffusamente nei prossimi giorni, in una serie di articoli che sto preparando insieme a Valeria Putzu (peraltro impegnatissima ad approfondire da par proprio le tematiche relative ai contatti tra Sardegna, Scozia Settentrionale e soprattutto Penisola Iberica). La materia è davvero vasta, come ben potete notare.
Voglio soffermarmi oggi sulle datazioni desumibili dalle varie forme di scrittura Ogham. Analizzata la datazione dell’Ogham Sardo, diventa importantissimo valutarne, a livello glottologico (ossia a livello di modificazioni e variazioni) le varie trasformazioni subite nel corso di secoli e millenni, al fine di poter finalmente inquadrare, in forchette cronologiche sempre più precise, le datazioni di alfabeti e soprattutto di reperti istoriati da tali forme di scrittura.
Un esempio su tutti : sito di Alatri, provincia di Frosinone. Una struttura definita (semplicisticamente) “Megalitica” davvero colossale e maestosa, vera e propria testimonianza di un passato imponente dell’Umanità, unica al Mondo nel proprio genere, e ben poco conosciuta, come spesso accade alle meraviglie storico-archeologiche nostrane. Definita (ebbene sì…) di epoca “Romana” dalla, o da taluna, Ufficialità nostrana, da sempre restia ad asseverare che prima di tale periodo sia potuta esistere (proprio come è avvenuto per la Antica Civiltà Sarda) una notevole forma di urbanizzazione e civilizzazione anche nel Centro Italia Laziale, può finalmente, proprio grazie alla Alfabetica, vantare origini ben più vetuste e soprattutto comprovate. Grazie anche alla collaborazione della attivissima Pro Loco di Alatri e del fervente lavoro di Ornello Tofani, profondo conoscitore di tale ciclopica struttura, ho reperito, incisi sulle enormi pietre che costituiscono la parte superiore della struttura, alcuni chiari caratteri Ogham – Sardi, databili, con la sicurezza data da tutte le analisi di cui in tal senso abbiamo già discusso (vedi articoli precedenti) , a prima del 3.000 avanti Cristo. Considerazioni :

  1. è possibile parlare di Ogham Sardo soprattutto grazie alla presenza, inequivocabile, della famosa “M” Sarda ( linea dritta intersecata da una linea obliqua), vera e propria particolarità caratterizzante.
  2. sono presenti sia una scritta, da cui si evincono le tre lettere H-A-M (ancora oggi traducibili in “Insediamento”, grazie ai raffronti possibili con il Gaelico, riprova dei contatti tra Sardegna e Scozia Settentrionale), sia alcuni simboli singoli , tra cui una magnifica “G” , ossia una linea dritta intersecata da due linee oblique, simbolo sempre di origine Sarda Antica ed indicante la presenza della pianta di Edera.
  3. gli Antichi Sardi sono passati di qui. Perché ? Probabile, anzi certo, a mio modesto avviso, l’interesse per le miniere di ferro presenti in zona. La metallurgia, come vedremo nei prossimi articoli, e quindi le miniere di ferro, rame, stagno, rivestivano un ruolo fondamentale nelle economie dell’epoca, esattamente come accade oggi.
  4. La datazione antecedente al 3.000 avanti Cristo, assevera che la imponente struttura è, appunto, antecedente, e di parecchio, alla urbanizzazione di Roma. Anche in considerazione del fatto che nell’Urbe, e nei territori da essa assoggettati, non sono mai state edificate opere del genere, con enormi e pesantissimi blocchi poligonali (ossia con forme e numero di lati variegati). I riscontri hanno un ruolo fondamentale, ma anche la logica, come spesso abbiamo affermato, non può essere semplicisticamente ignorata od omessa da una riflessione storico-archeologica rispondente alla realtà dei fatti.

Torneremo ancora su tutti questi argomenti.

Un caro Saluto a Tutte ed a Tutti Voi.
Fabio.
Tratto da : L’ Alfabeto Ogham nella Antica Civiltà Sarda – Scrittura e Lingua ancora attuali dopo oltre 5.000 anni di Storia. (Anguana Edizioni – Sossano –VI)

OGHAM: L’ALFABETICA DI OLTRE 5.000 ANNI FA: DATAZIONI E COLLEGAMENTI TRA LA ANTICA CIVILTA’ SARDA ED IL MEGALITISMO POLIGONALE (PRE-ROMANO) AD ALATRI – (FR – ITALIA)

Di Fabio Garuti

Care Lettrici e cari Lettori, rieccomi finalmente, seppure a “scartamento ridotto”, (termine ferroviario indicante un utilizzo parziale di una utenza, ma ben calzante in questo caso, data la quasi impossibilità di avere un collegamento decente in modalità”mobile” con Facebook…), grazie ai buoni auspici di Amici e Conoscenti mossi a compassione. Riuscirò in tale maniera ad avere almeno uno scambio di vedute a giorni alterni con Voi, ed è già qualcosa, credetemi. Per cui commentate, criticate, chiedete, ciò che volete. Risponderò ben volentieri a Tutte ed a Tutti voi, come sempre.
Ordunque, Alfabeto Ogham. Ne abbiamo già parlato, più volte, ed abbiamo dimostrato come su pietre e bronzi, soprattutto in Sardegna, sia possibile ancora oggi non solo interpretare tale antichissima forma di scrittura, ma addirittura trovarne un validissimo riscontro nelle attuali Lingue Sarda e Gaelica, tanto per confermare ancora una volta, ove ce ne fosse bisogno, i contatti tra Isola Sarda e Nord della Scozia, senza dimenticare la Penisola Iberica, non solo tappa intermedia tra questi due Territori, ma anche punto di vero e proprio riferimento per chi affrontasse le perigliose rotte Mediterraneo – Atlantiche.
Affrontiamo oggi un aspetto importante della “Questione Ogham”, importante soprattutto per dissipare ogni dubbio in merito alle datazioni relative a questa forma di Scrittura. Operazione non fine a se stessa, dal momento che ci permette, anche, di porre alcuni punti fermi in merito alla datazione di taluni siti che, in presenza della Scrittura Ogham appunto, riveleranno finalmente una cronologia da cui poter partire in modo concreto. Prima di proseguire desidero ringraziare pubblicamente Ornello Tofani, grande esperto e conoscitore dello straordinario sito cosiddetto “Megalitico” (una semplificazione da dover rivedere ed approfondire in quanto riduttiva al massimo) di Alatri, in Provincia di Frosinone, immerso nella splendida cornice Ciociara. Continua a leggere