LILITH – NEL VICINO ORIENTE

Di Inanna Adamas

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“In quel tempo vi era un albero tutto solo, l’albero uluppu era tutto solo.
Esso era piantato sulla riva del puro Eufrate,
e si nutriva delle acque del fiume Eufrate;
il vento del sud sradicò le sue radici, ruppe le sue fronde. L’acqua dell’Eufrate lo trascinò via.
Una donna, rispettosa della parola di An, vi passò accanto, rispettosa della parola di Enlil, vi passò accanto,
essa prese l’albero nella sua mano e lo portò a Uruk, nel santo giardino di Inanna essa lo portò.
dopo che dieci anni furono passati, l’albero crebbe imponente, ma il suo tronco non aveva foglie.
Nelle sue radici un serpente che non teme magia vi aveva fatto il nido; nei suoi rami l’aquila Anzu vi aveva deposto i suoi piccoli;
nel suo tronco la Vergine lillake vi aveva costruito la sua casa”.

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PARTENZA DEGLI ANUNNAKI

Di Inanna Adamas11698709_805552582893473_3610903208903085846_n

La prospettiva del tempo è cambiato.
Adad (dio della tempesta) ha iniziato a ruggire nelle nuvole.
Il dio è potente e tutti hanno sentito il suo clamore.
Ha portato catrame per sigillare la porta.
anche se in quel momento la porta era chiusa a chiave.
Adad continuava a ruggire nelle nuvole.
I venti erano furiosi come da lui stabilito,
Ha tagliato la corda d’ormeggio e ha lanciato la barca.
Il diluvio era in atto…
La tempesta pure…
Anzu fu strappato dal cielo con i loro artigli,
Lui… La terra…tutto si ruppe..esplose come una pentola.
… Il diluvio è venuto.
Essi non potevano riconoscere gli uni agli altri nella catastrofe.
Il diluvio scaricato come un toro,
Il vento era ROSSO e URLAVA COME UN’AQUILA.
L’oscurità era fitta, il sole se ne era andato.
…tutti morti come mosche….
solo il clamore del diluvio.
Gli Dèi al tempo sulla terra ebbero fame i sacrifici a loro non furono piu’ portati, mancavano gli agricoltori e nulla fu più portato a LORO.
Per questo se ne andarono…facendo un piano affinchè l’assordante rumore sulla terra rimanesse entro dei limiti.
L’umanità e’ punita
Enki parlo’….
Ha detto la nintu, la dea della nascita:
” io la dea della nascita, creatrice delle destinazioni,
Ho stabilito la morte per tutti i popoli…
” ora”…
lasciamo che ci sia solo una terza donna…
tra le persone la donna che darà alla luce
è la stessa donna che non darà alla luce.
e lei (con lui) governerà per sempre sul mondo.