L’EPOPEA DI GILGAMESH

Di E.din: La Terra degli Anunnaki

Titolo originale: Ša nagba inuru
Autore: Sîn-leqi-unnini
Epoca: VII sec. a.C.
Illustrazioni di Francis Mosley: http://www.francismosley.com/

PROEMIO

Di colui che vide tutto io voglio narrare al mondo.
Di colui che conobbe ogni cosa, tutto io voglio raccontare.
Egli andò alla ricerca dei Paesi più lontani e raggiunse la completa saggezza.
Egli vide cose segrete, scoprì cose nascoste,riferì delle storie dei tempi prima del Diluvio.
Egli percorse vie lontane, finché stanco e abbattuto si fermò.
E fece incidere tutte le sue fatiche su una stele di pietra.

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IL RITORNO DEGLI ELOHIM

Di Inanna Adamas

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In ogni cultura sulla Terra si attende la venuta di un Messaggero, sia egli il Maitreya del Buddismo, il Messia ebraico, il Paraclito dei Cristiani o qualsiasi altro nome abbia presso le diverse popolazioni.

Da tempo il nome elohim circola con insistenza fra i risvegliati in cammino verso l’imminente ascensione e c’è chi giura che gli Elohim stiano arrivando (o tornando?)
Intanto, chi sono gli Elohim? La parola ebraica indica “coloro che sono venuti dal cielo” ma anche “coloro che hanno vita in se stessi” (sono fonte di vita) e rimarca la natura divina di queste figure misteriose che suscitano grandi interrogativi fra gli esegeti biblici e gli studiosi di esoterismo. Da sempre, si attribuiscono agli Elohim caratteri divini. Nelle antiche lingue semitiche, infatti, Elohim è un nome proprio che definisce Dio. Nel Libro della Genesi (1,26) è scritto: “Dio disse: facciamo l’uomo con la nostra immagine, a nostra somiglianza” e ancora “Ecco, l’uomo è diventato come uno di noi”. Noi chi? Perché Dio parla al plurale?
Una possibile risposta è che Dio utilizza il plurale maiestatis. Forse per rimarcare la sua regalità o perché ci hanno insegnato che è Uno e Trino. Una cosa è certa: l’Antico Testamento fa un po’ di confusione sull’argomento.
Il ventaglio appare ampio: gli Elohim potrebbero essere dei, angeli o… creature di altri mondi (gli esseri di natura non divina della visione di Giovanni?) al cospetto dei quali i nostri avi provarono paura, ammirazione e deferenza, al punto di divinizzarli.
Gli Annunaki svolsero un ruolo importante nell’evoluzione della civiltà umana ed è possibile che fossero essi stessi degli Elohim. Di fatto, l’etichetta “elohim” potrebbe essere conforme a tutti i popoli e le civiltà extraterrestri che in un remoto passato hanno visitato la terra e sono stati scambiati per divinità. Nulla ci vieta di credere che gli dei del Pantheon greco, dell’America precolombiana, delle saghe nordiche, dei miti mesopotamici, dell’antico Egitto, dell’India vedica e di molte altre culture siano realmente vissuti e che in virtù della loro natura extraterrestre (e dei loro poteri) siano stati divinizzati dagli uomini.
Ho sentore che il conto alla rovescia sia iniziato e che presto la domanda posta nel titolo avrà una risposta esaustiva oltre che sorprendente. Ciò che più conta, però, è che “coloro che sono venuti dal cielo” siano alle porte. Come Annibale nell’era di Roma, solo che al posto degli elefanti presto scorgeremo tante arche stellari stazionanti nei cieli della Terra.
Anunnaki Ishkur.

ISAIA

Di Inanna Adamas

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Ciò che lascia senza fiato sono i dettagli dei contenuti presenti nella Bibbia Kolbrin. Secondo molti studiosi questi antichi manoscritti descrivono chiaramente la distruzione di Atlantide, il Diluvio Universale di Noè e l’Esodo. Questi imponenti cataclismi sarebbero stati provocati dai passaggi ciclici di una Stella Oscura che arriverebbe ad orbitare molto vicina al nostro Sistema Solare (se non addirittura al suo interno). L’orbita di questa stella incrocia periodicamente quella del Sole, proprio come se facesse parte dello stesso sistema stellare. La cosa più sconcertante è che questo Astro misterioso potrebbe essere la compagna binaria del Sole. Una teoria che negli ultimi anni sta sempre più diventando realtà. Nella Bibbia Kolbrin questo Astro Oscuro viene chiamato il Distruttore.

Gli uomini dimenticano i giorni del Distruttore, ma chi è saggio non dimentica quanto mostruosa fu la Sua maestosità nell’ergersi dominante tra i cieli, nella sua terribile forma infuocata avvolta da fumo e ceneri più scure del buio della notte, mentre una grandine mista fuoco cadeva copiosa sulla Terra, seminando morte e distruzione.

Implacabile e spietato il Distruttore semina Giustizia per “volere di Dio”

Si dice che Dio manderà il Distruttore per purificare la Terra: “Egli non è un angelo di Satana ma di Dio, che compie la sua opera di distruzione per ordine di Dio”.
“…e io ho creato anche il Distruttore per devastare” (Isaia 54 – Bibbia).

Isaia è uno dei profeti biblici ed è considerato uno dei profeti più importanti di tutta la Bibbia. Egli riportò dei passaggi importanti sul “Distruttore” che non furono occultati:

“Perciò ascoltate la parola del Signore,
uomini arroganti,
signori di questo popolo
che sta in Gerusalemme”:
«Voi dite: Abbiamo concluso
un’alleanza con la morte,
e con gli inferi
abbiamo fatto lega;
il flagello del distruttore, quando passerà,
non ci raggiungerà;
perché ci siamo fatti della menzogna un rifugio
e nella falsità ci siamo nascosti».
(Isaia 28 – Bibbia)

Queste potrebbero rappresentare le convinzioni degli uomini che detengono il potere sulle masse e che nel mondo moderno credono di avere il controllo su ogni tipo di situazione. Curioso come coincida anche con quel patto con il male grazie al quale molti uomini si sentono forti e intoccabili.

Isaia descrive l’immediata risposta di Dio:
“Dice il Signore Dio”:
«Ecco io pongo una pietra in Sion,
una pietra scelta,
angolare, preziosa, saldamente fondata:
chi crede non vacillerà».
Questa frase di Dio indicherebbe ai credenti la via della salvezza.

Poi continua:
«Io porrò il diritto come misura
e la giustizia come una livella.
La grandine spazzerà via il vostro rifugio fallace,
le acque travolgeranno il vostro riparo.
Sarà cancellata la vostra alleanza con la morte;
la vostra lega con gli inferi non reggerà.
Quando passerà il flagello del distruttore,
voi sarete la massa da lui calpestata».
Questo passaggio descrive chiaramente quanto il Distruttore non avrà pietà per gli uomini che non hanno saputo arricchire la propria coscienza seguendo un vero Credo, dissociato da dottrine strumentalizzate. Nemmeno il più resistente dei bunker potrà salvarli dalla Giustizia Divina.

Infine Dio sottolinea che:
«Ogni volta che passerà,
vi prenderà,
poiché passerà ogni mattino,
giorno e notte.
E solo il terrore farà capire il discorso».
Troppo corto sarà il letto per distendervisi,
troppo stretta la coperta per avvolgervisi».

Isaia fa espressamente capire che non vi è speranza per chi ha scelto le vie del male. L’unico rifugio verrà “trovato” solamente dai veri credenti. Esso si “aprirà” dinanzi a loro.

Infiniti Rinnovi Evolutivi
Sembrerebbe che l’umanità arrivi ciclicamente ad aver “bisogno” di un rinnovo e forse tutto questo fa parte di una scelta voluta dal Grande Spirito. Un giorno comprenderemo il motivo per cui il Creatore ha dato origine a sistemi stellari multipli in tutto l’Universo.

L’uomo è eternamente distratto, difficilmente “scavalca” i confini dell’ignoto e mentre attorno a lui tutto pare essere stabile e sicuro, l’incessante tragitto dell’intero Sistema Solare si addentra nelle zone più inesplorate della Galassia. Gli uomini continuano imperterriti nella loro “storica regressione” senza fine, inconsapevoli che il Sole verrà nuovamente attaccato dalla Stella della Morte, il Distruttore.
Il Sistema Solare probabilmente fa parte di un sistema binario che porta ciclicamente il Distruttore ed il Sole ad avvicinarsi reciprocamente, questo darebbe luogo ad un’interazione di proporzioni bibliche tra le due stelle, un vero scontro distruttivo tra titani di fuoco che arriverebbe a coinvolgere entrambi i sistemi planetari appartenenti alla propria stella.
Ciò che lascia senza fiato sono i dettagli dei contenuti presenti nella Bibbia Kolbrin. Secondo molti studiosi questi antichi manoscritti descrivono chiaramente la distruzione di Atlantide, il Diluvio Universale di Noè e l’Esodo. Questi imponenti cataclismi sarebbero stati provocati dai passaggi ciclici di una Stella Oscura che arriverebbe ad orbitare molto vicina al nostro Sistema Solare (se non addirittura al suo interno). L’orbita di questa stella incrocia periodicamente quella del Sole, proprio come se facesse parte dello stesso sistema stellare. La cosa più sconcertante è che questo Astro misterioso potrebbe essere la compagna binaria del Sole. Una teoria che negli ultimi anni sta sempre più diventando realtà. Nella Bibbia Kolbrin questo Astro Oscuro viene chiamato il Distruttore. Gli uomini dimenticano i giorni del Distruttore, ma chi è saggio non dimentica quanto mostruosa fu la Sua maestosità nell’ergersi dominante tra i cieli, nella sua terribile forma infuocata avvolta da fumo e ceneri più scure del buio della notte, mentre una grandine mista fuoco cadeva copiosa sulla Terra, seminando morte e distruzione. Implacabile e spietato il Distruttore semina Giustizia per “volere di Dio” Si dice che Dio manderà il Distruttore per purificare la Terra: “Egli non è un angelo di Satana ma di Dio, che compie la sua opera di distruzione per ordine di Dio”. “…e io ho creato anche il Distruttore per devastare” (Isaia 54 – Bibbia). Isaia è uno dei profeti biblici ed è considerato uno dei profeti più importanti di tutta la Bibbia. Egli riportò dei passaggi importanti sul “Distruttore” che non furono occultati: (Isaia 28 – Bibbia) “Perciò ascoltate la parola del Signore, uomini arroganti, signori di questo popolo che sta in Gerusalemme”: «Voi dite: Abbiamo concluso un’alleanza con la morte, e con gli inferi abbiamo fatto lega; il flagello del distruttore, quando passerà, non ci raggiungerà; perché ci siamo fatti della menzogna un rifugio e nella falsità ci siamo nascosti». Queste potrebbero rappresentare le convinzioni degli uomini che detengono il potere sulle masse e che nel mondo moderno credono di avere il controllo su ogni tipo di situazione. Curioso come coincida anche con quel patto con il male grazie al quale molti uomini si sentono forti e intoccabili. Isaia descrive l’immediata risposta di Dio: “Dice il Signore Dio”: «Ecco io pongo una pietra in Sion, una pietra scelta, angolare, preziosa, saldamente fondata: chi crede non vacillerà». Questa frase di Dio indicherebbe ai credenti la via della salvezza. Poi continua: «Io porrò il diritto come misura e la giustizia come una livella. La grandine spazzerà via il vostro rifugio fallace, le acque travolgeranno il vostro riparo. Sarà cancellata la vostra alleanza con la morte; la vostra lega con gli inferi non reggerà. Quando passerà il flagello del distruttore, voi sarete la massa da lui calpestata». Questo passaggio descrive chiaramente quanto il Distruttore non avrà pietà per gli uomini che non hanno saputo arricchire la propria coscienza seguendo un vero Credo, dissociato da dottrine strumentalizzate. Nemmeno il più resistente dei bunker potrà salvarli dalla Giustizia Divina. Infine Dio sottolinea che: «Ogni volta che passerà, vi prenderà, poiché passerà ogni mattino, giorno e notte. E solo il terrore farà capire il discorso». Troppo corto sarà il letto per distendervisi, troppo stretta la coperta per avvolgervisi». Isaia fa espressamente capire che non vi è speranza per chi ha scelto le vie del male. L’unico rifugio verrà “trovato” solamente dai veri credenti. Esso si “aprirà” dinanzi a loro. Infiniti Rinnovi Evolutivi Sembrerebbe che l’umanità arrivi ciclicamente ad aver “bisogno” di un rinnovo e forse tutto questo fa parte di una scelta voluta dal Grande Spirito. Un giorno comprenderemo il motivo per cui il Creatore ha dato origine a sistemi stellari multipli in tutto l’Universo. L’uomo è eternamente distratto, difficilmente “scavalca” i confini dell’ignoto e mentre attorno a lui tutto pare essere stabile e sicuro, l’incessante tragitto dell’intero Sistema Solare si addentra nelle zone più inesplorate della Galassia. Gli uomini continuano imperterriti nella loro “storica regressione” senza fine, inconsapevoli che il Sole verrà nuovamente attaccato dalla Stella della Morte, il Distruttore. Il Sistema Solare probabilmente fa parte di un sistema binario che porta ciclicamente il Distruttore ed il Sole ad avvicinarsi reciprocamente, questo darebbe luogo ad un’interazione di proporzioni bibliche tra le due stelle, un vero scontro distruttivo tra titani di fuoco che arriverebbe a coinvolgere entrambi i sistemi planetari appartenenti alla propria stella.

LA PIANTA DELL’IMMORTALITÁ, IL SERPENTE, GILGAMEŠ

Di Inanna Adamas

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Alla fine del racconto, Utanapištim disse a Gilgameš: – Quanto a te, Gilgameš, chi riunirà a consiglio gli dèi per darti quella Vita che cerchi? Ma se vuoi, vieni e tenta la prova: non hai che da vincere il sonno per sei giorni e sei notti.
E mentre Gilgameš stava lì accosciato, una nebbia di sonno fluttuò su di lui.
Allora Utanapištim disse alla moglie di fare ogni giorno un pane e di porlo accanto al corpo di Gilgameš. Così ella fece.
Al settimo giorno, Gilgameš si svegliò e disse a Utanapištim: – Mi ero appena addormentato che subito mi hai svegliato.
Ma il vecchio gli indicò i pani posati accanto a lui, di cui il primo era duro, il secondo come cuoio, il terzo fradicio, il quarto andato a male, il quinto gommoso, il sesto fresco e il settimo ancora sulla brace.
Conta questi pani e saprai quanti giorni hai dormito. Come pretendi di vincere la morte se non sei in grado di vincere il sonno?
Gilgameš sospirò. – Che cosa farò, Utanapištim, dove andrò? Già il ladro nella notte ha ghermito le mie membra, la morte abita nella mia camera. Ovunque andrò la morte mi troverà.
Utanapištim prese con sé Gilgameš e lo condusse ai lavatoi perché si togliesse di dosso la sporcizia del suo lungo cammino e gli diede nuove vesti. Quando Gilgameš, rivestito e rifocillato, tornò alla barca di Uršanabi, Utanapištim gli disse: – Gilgameš, ti rivelerò una cosa segreta. C’è una pianta che cresce sotto l’acqua, la Pianta dell’Irrequietezza, detta Vecchio-torna-giovane. Ha spine come il rovo. Ferirà le tue mani, ma se riuscirai a prenderla sarà la tua salvezza, perché ha la virtù di ridare agli uomini la gioventù perduta. Non è proprio la Vita che cerchi, ma può comunque aiutarti a tenere lontana la vecchiaia e la morte.
Gilgameš ripartì con Uršanabi. Arrivato nel punto indicatogli, si legò ai piedi pietre pesanti e si tuffò dalla barca. Trascinato dalle pietre sul fondo del mare, Gilgameš vide la pianta che cercava. La afferrò e le spine gli ferirono le mani, ma l’eroe, incurante del dolore, riuscì a strapparla. Tagliò le funi che lo ancoravano alle pietre e tornò in superficie. Mostrò la pianta a Uršanabi e disse:
Porterò questa pianta a Uruk dalle forti mura, lì la darò da mangiare ai vecchi, i quali torneranno giovani e forti. Infine ne mangerò io stesso e riavrò tutta la perduta gioventù.
Dopo un lungo viaggio, si fermarono per la notte, presso un pozzo di acqua fresca. Mentre Gilgameš si bagnava nel pozzo, un serpente sentì la dolcezza della pianta poggiata sulla riva, si avvicinò e la mangiò. Subito, l’animale perse la pelle, tornando giovane, e fuggì via. Quando Gilgameš si accorse del fatto, pianse a lungo, sconsolato.
O Uršanabi, è per questo che ho faticato con le mie mani, è per questo che ho spremuto il sangue del mio cuore? Per me non ho guadagnato niente; non io, ma questa bestia della terra ne gioisce!
E così fu che Gilgameš perse l’immortalità.

LA CREAZIONE DELL’UOMO

Di Inanna Adamas

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Nel primo, nel settimo e nel quindicesimo giorno del mese,
Enki ha istituito una purificazione, in una enorme vasca da bagno.
( perché) Hanno ucciso Aw-ilu, il Dio…ispirazione che gli venne data in una sua assemblea.( ispirazione di enki).
Nintu la dea mescolò argilla con la carne e il sangue del Dio che era morto.
Questo stesso Dio e l’uomo sono stati accuratamente miscelati con l’argilla.
Il resto lo avrebbe fatto il tempo scandito dal suono del tamburo.
Il Dio é rimasto nella carne e nello spirito del sangue.
I creati Avrebbero dovuto vivere per conoscerne il significato.
non poteva essere dimenticato, perché lo spirito è rimasto e sempre rimarrà.
Dopo aver mescolato l’argilla,
chiamò gli Anunnaki a lei…chiamò i grandi dèi.
Chiamò gli Igigi, i grandi dèi, e sputò nel fango.
La madre fu pronta a parlare,
Disse ai grandi dei…
“Mi hai ordinato il lavoro e io l ho completato.
Ho massacrato il Dio, insieme con la sua ispirazione.
Ho finito con il lavoro forzato e pesante.
Misi la fatica degli dei per l’uomo.
Ho fatto si che venisse accettata la protesta sulla creazione del umano.
Ho parlato con il grande giudice, (ENLIL) e ho restaurato la sua mente..
Tutti Hanno sentito il suo discorso, è il mio..
Le parole correvano senza cura.
ENKI gli baciò i piedi, dicendo:
“In passato ti abbiamo chiamato Mami! O Nintu..
Ora ti chiamiamo Belet-kala-ili (Lady degli dei) ”
[la Popolazione poi ebbe una enorme crescita e il suo rumore emesso dagli umani disturbava gli dei, che decisero poi in seguito di spazzare via l’umanità. Il Dio Enki, però, ebbe un sogno che inviò ad Atrahasis il grande saggio.]

PARTENZA DEGLI ANUNNAKI

Di Inanna Adamas11698709_805552582893473_3610903208903085846_n

La prospettiva del tempo è cambiato.
Adad (dio della tempesta) ha iniziato a ruggire nelle nuvole.
Il dio è potente e tutti hanno sentito il suo clamore.
Ha portato catrame per sigillare la porta.
anche se in quel momento la porta era chiusa a chiave.
Adad continuava a ruggire nelle nuvole.
I venti erano furiosi come da lui stabilito,
Ha tagliato la corda d’ormeggio e ha lanciato la barca.
Il diluvio era in atto…
La tempesta pure…
Anzu fu strappato dal cielo con i loro artigli,
Lui… La terra…tutto si ruppe..esplose come una pentola.
… Il diluvio è venuto.
Essi non potevano riconoscere gli uni agli altri nella catastrofe.
Il diluvio scaricato come un toro,
Il vento era ROSSO e URLAVA COME UN’AQUILA.
L’oscurità era fitta, il sole se ne era andato.
…tutti morti come mosche….
solo il clamore del diluvio.
Gli Dèi al tempo sulla terra ebbero fame i sacrifici a loro non furono piu’ portati, mancavano gli agricoltori e nulla fu più portato a LORO.
Per questo se ne andarono…facendo un piano affinchè l’assordante rumore sulla terra rimanesse entro dei limiti.
L’umanità e’ punita
Enki parlo’….
Ha detto la nintu, la dea della nascita:
” io la dea della nascita, creatrice delle destinazioni,
Ho stabilito la morte per tutti i popoli…
” ora”…
lasciamo che ci sia solo una terza donna…
tra le persone la donna che darà alla luce
è la stessa donna che non darà alla luce.
e lei (con lui) governerà per sempre sul mondo.