ADAD (ISHKUR)

Di Inanna Adamas

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Adad in accadico e Ishkur in sumero sono i nomi del dio della tempesta del pantheon assiro-babilonese, il logogramma che rappresenta entrambi i nomi è DIM. Il dio accadico Adad è parente di nome e di funzioni con il dio semitico Hadad….ma Hadar l’uomo del mondo rettificato (ripulito).

Altri nomi Hadad, Ishkur
Anno di Origine 2.200 a.C.
Genitore(i) Anu
Partner(s) Shalash
Aspetti della Divinità: Tempeste, tuoni
Maggiori Luoghi Di Culto: Karkara (Babilonia), Assur (Accadia)
Periodo di attività del culto 2,200 – 800 a.C.

Il centro del culto babilonese di Adad / Ishkur fu Karkara, il tempio principale era quello di E. Karkara e la sua sposa, Shala, venne adorata in un tempio chiamato E. Durku. Tra gli Assiri, però, il culto venne sviluppato negli aspetti che riguardavano soprattutto le battaglie/guerre. Dal regno di Tiglath-Pileser I (1115-1077 aC), Adad ebbe un doppio santuario ad Assur, che condivise con Anu. Il dio Anu viene spesso associato a Adad nelle invocazioni. Il nome Adad e le sue varianti/soprannomi (Dadu, Bir, Dadda) vennero spesso utilizzati dai re assiri.

E’ possibile leggere il nome di Ishkur nell’elenco degli dèi trovato a Fara, ma risulta di importanza minore rispetto all’Adad accadico, probabilmente perché le tempeste e le piogge erano scarse nella parte meridionale dell’antica Babilonia. Le divinità Enlil e Ninurta, inoltre, possedevano le caratteristiche del dio della tempesta, il che diminuì ulteriormente il carattere distintivo di Ishkur. A volte appare come assistente o accompagnatore di uno dei due.

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La birra degli Dei – la birra Sumera

Di E.din: La Terra degli Anunnaki

La nascita della birra avviene presumibilmente circa quattromila anni prima di Cristo, in quel lembo di terra detto Mezzaluna Fertile che corrisponde alla Mesopotamia, ma che arriva fino alle sponde del Mediterraneo, dove l’uomo, grazie al clima e appunto alla fertilità della terra, da nomade e cacciatore diventa stanziale e coltivatore e grazie ai cereali prima raccolti e poi coltivati nasce la birra denominata sikaru, ossia pane liquido. La prima testimonianza scritta la troviamo nel “Monumento Blu”, una tavoletta di argilla a caratteri cuneiformi di epoca predinastica sumerica, datata 3700 a.C. nella quale si menzionano doni a una dea, Ninkasi, consistenti in “miele, capretti e birra”.

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Passano duemila anni e nel Codice di Hammurabi, che è la più grande raccolta di leggi dell’antichità, si trovano norme che regolamentano la produzione e la vendita della birra e, addirittura, sanzioni che prevedono la condanna a morte con il taglio della testa alla donna sorpresa ad annacquare la birra, perché la produzione era allora compito delle donne.

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ENUMA ELISH – TAVOLA VII

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«Asari: il donatore dell’Agricoltura, il fondatore della lottizzazione dei campi, il creatore dei cereali e della canapa, il produttore di tutta la verdura! Asar.alim: prevalente nella Sala del Consiglio, dove la sua opinione prevale! Colui che gli dèi rispettano e che ignora la paura! Asar.alim.nunna: il venerabile, luce dei suoi padri e progenitori! Colui che porta a termine gli ordini di Anu, di Enlil e di Ea il principe. E’ lui, il loro curatore, che assegna loro le loro posizioni; lui che, per il bene del paese, aumenta nei campi l’abbondanza! Tutu, il vero autore del loro rinnovamento! Sì, ha liberato i loro santuari, affinchè stiano in ozio; creato l’incantesimo, affiché gli dèi si plachino e anche se si lanciassero, in corruccio, indietreggerebbero! Ha il posto più elevato nell’assemblea degli dèi, suoi padri! Nessuno tra loro potrà mai essergli pari! Tutu.zi.ukkinna: la vita dei suoi sudditi! Colui che ha creato, per gli dèi, il cielo chiaro, preso carico della loro esistenza e che ha loro assegnato i loro posti! Che si considerino le sue grandi gesta, indimenticabili, tra la moltitudine! Continua a leggere

ENUMA ELISH – TAVOLA VI

7478461_f260«Marduk, udita la dichiarazione degli dèi, il suo cuore lo spingeva a creare nuove meraviglie! Aprì dunque la bocca e disse ad Ea, spiegandogli il progetto che aveva chiuso nel cuore: “Voglio condensare del sangue, costituire un’ossatura e creare così un prototipo umano, che si chiamerà Uomo! Questo prototipo, questo Uomo, voglio crearlo perché gli siano imposte le fatiche degli dèi e che essi abbiano tempo libero. Nuovamente, voglio render più gradevole la loro esistenza, affinché anche se separati in due gruppi, siano ugualmente onorati!” Come risposta, Ea gli pronunciò queste parole, comunicandogli il suo progetto per il divertimento degli dèi: “Che mi sia dato uno dei loro fratelli: costui perirà perchè siano creati gli uomini! Che i grandi dèi si riuniscano affiché sia scelto il colpevole, gli altri saranno sani e salvi!” Continua a leggere

ENUMA ELISH – TAVOLA V

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«Vi sistemò le Stazioni per i grandi dèi; vi suscitò in Costellazioni le Stelle che ne sono le immagini. Definì l’anno, di cui tracciò il quadro; e per dodici mesi attribuì a ciascuno tre stelle. Quando del seguito dell’anno ebbe così tracciato il piano, fissò la stazione della Polare (?) per definire la coesione (?) degli astri e, affinché nessuno di essi commettesse errori o disattenzioni nel suo percorso, stabilì, accanto alla suddetta Polare (?), le stazioni di Enlil ed Ea [23]. Avendo allora, dalle due parti del Cielo, aperto grandi porte, vi pose solidi catenacci a sinistra e a destra. Nello stesso fegato di Tiamat sistemò le alte zone celesti. Poi fece apparire Nanna (la Luna) al quale affidò la notte. Gli assegnò il Gioiello notturno per definire i giorni, gli disse: “Ogni mese, senza interruzione, mettiti in cammini con il tuo disco. Al primo del mese illuminati al di sopra della Terra; poi mantieni i tuoi corni brillanti per segnare i primi sei giorni; al settimo giorno, il tuo disco dovrà essere a metà; al quindicesimo, ogni mezzo mese, congiungiti con Shamash (il Sole). E quando Shamash dall’orizzonte si dirigerà verso di te, in modo acconcio diminuisci e scompari. Continua a leggere

ENUMA ELISH – TAVOLA IV

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«Gli costruirono il podio regale sul quale, davanti ai suoi padri, si installò come monarca. Gli dissero: “Tu solo emergi tra i grandi dèi! Il tuo destino è ineguagliato, il tuo comando sovrano! Oh Marduk, tu solo emergi tra i grandi dèi! Il tuo destino è ineguagliato, il tuo comando sovrano! D’ora innanzi, irrevocabili saranno i tuoi ordini! Elevare o abbattere sarà in tuo potere! Ciò che esce dalla tua bocca si realizzerà, il tuo comando non sarà mai ingannevole! Nessuno, tra gli dèi, oltrepasserà i limiti da te fissati! E come i nostri luoghi di culto hanno bisogno di un curatore, tu avrai il tuo posto assegnato in tutti i nostri santuari! Oh Marduk, a te solo, nostro vendicatore, abbiamo conferito la regalità sulla totalità dell’Universo intero! La tua parola prevarrà quando siederai nell’Assemblea e le tue armi, infallibilmente, faranno a pezzi i tuoi nemici! Oh Signore, salva la vita di coloro che confidano in te! Ma di chiunque abbia concepito il male, versa il sangue!” Continua a leggere

ENUMA ELISH – TAVOLA III

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«Anshar allora aprì la bocca e rivolse queste parole a Kaka, suo paggio: “Kaka, paggio mio, che mi rallegri l’anima, dopo i Lahmu e Lahamu io ti delego, tu, che sai ben giudicare e che puoi discorrere! Fà venire davanti a me gli dèi miei padri: che mi si porti anche gli dèi al gran completo, tengano consiglio, prendano parte al banchetto, mangino il loro pane, bevano la loro birra, stabiliscano il destino di Marduk, loro vendicatore! Và, parti, Kaka e davanti ad essi, in piedi, ripeti loro tutto quello che ti ho detto qui: “Vostro figlio Anshar mi ha incaricato di esporvi nei particolari ciò che gli detta il suo cuore: Tiamat, nostra progenitrice, ci ha presi in odio, avendo tenuto consiglio freme, con furia, e i suoi dèi, al completo, la circondano: anche alcuni tra quelli che voi avete creato hanno scelto di stare dalla sua parte! In piedi, in cerchio intorno a Tiamat, furibondi, complottano senza tregua [16], notte e giorno, incitandosi al combattimento, battendo i piedi, infuriati, hanno tenuto un consiglio per programmare la guerra. Continua a leggere