SITI ARCHEOLOGICI NON PERVENUTI – MONTE ALBAN (MESSICO)

Di Fabio Garuti

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Ci sono siti archeologici che, stranamente, non godono della notorietà che certamente meriterebbero, e le molteplici motivazioni ci sono note; spesso contengono reperti archeologici non spiegabili dalla archeologia tradizionale. Molti siti del genere si trovano in una Nazione Centro-Americana che ha parecchio da offrire in tal senso : il Messico. Paese bellissimo, offre siti archeologici assolutamente straordinari, tra cui il comprensorio di Monte Alban, praticamente sconosciuto ai più, e la cosa è semplicemente assurda. Sembra di rivivere la “questione Cinese” con centinaia e centinaia di piramidi.

Monte Alban in Messico, dicevamo, nello Stato Messicano di Oaxaca, omonima valle. Su una catena montuosa al centro della vallata, ad una altitudine di circa 2.000 metri, su una vasta area livellata artificialmente ( già una cosa assurda ) , sono visibili centinaia di terrazze e svariati raggruppamenti di nuclei piramidali. Non piramidi enormi, ma comunque imponenti, sebbene, soprattutto alcune, in uno stato di conservazione non proprio ottimale. Il sito viene considerato Zapoteca, ossia appartenente ad una Civiltà precolombiana risalente a circa 2.500 anni fa e che fu assoggettata dai Conquistadores Spagnoli. Parecchie le incongruenze desumibili dall’analisi dei luoghi :

  1. Un’area livellata artificialmente con l’ausilio dei soliti, tradizionali, ormai ironicamente notissimi “martello e scalpello” ? Osservate il sito nella panoramica allegata. Impressionante. Quanto ci vuole a realizzare una simile spianata con attrezzature più o meno preistoriche ? Sembra la storia della piana di Giza, riguardo alla quale, (come al solito), non si discute mai e poi mai del come abbiano potuto fare gli scalpellini Egizi a livellare nella roccia un’area tanto vasta quale appunto Giza è. Misteri , e silenzi, archeologici a cui siamo abituati.
  2. Solo motivazioni di ordine religioso ed astronomico ? In un complesso così vasto ? Assurdo, per quei tempi. Una tale quantità di piramidi, a che scopo ? Solo votivo o funerario ? Improponibile. Ma se diamo al tutto una veste, o meglio una valenza, tecnologica, le cose cambiano, e di parecchio. Ne discuteremo, dato che, appunto, di siti simili ce ne sono altri, ancora poco studiati. Piuttosto una riflessione ; fateci caso : quando si parla di “antiche civiltà” talvolta si sente parlare di calcoli complicatissimi, capacità astronomiche eccelse, doti sovrumane nel saper convogliare energie cosmiche ed interstellari, equilibri architettonici strabilianti, eccetera, e poi, non appena si prova ad ipotizzare che civiltà tanto progredite potessero usare le lampadine elettriche o l’energia termonucleare, scatta spesso una sorta di ” ma stiamo scherzando ? “. Come potete ben capire si tratta di una barriera di tipo ideologico, dogmatico. Non certo oggettivo : le prove ci sono, e sono tante ormai.
  3. Il sito è molto antico. Lo stato di conservazione parla chiaramente. E’ sicuramente più vetusto dei tre grandi siti piramidali di Teotihuacan – Giza – Xian, e lo dimostra il fatto che parecchie piramidi, oltre ad essere in pessimo stato di conservazione, non siano state edificate come le loro grandi “consorelle”. Sembra di intravedere, invece, di nuovo una sorta di base collinare rivestita; e per ora non aggiungo altro.
  4. Ancora piramidi e tante. Piramidi di cui non si parla molto. Sempre per lo stesso motivo : Piramidi = Faraoni = Egitto. Duro a morire il concetto, una sorta di Linea Maginot dell’archeologia tradizionale. Ma sta lentamente sfaldandosi. Parlano immagini e planisferi.
  5. Vi sono diverse tombe, in questo sito. In una di esse un dipinto eseguito su un muro, molto bello, raffigura una struttura dotata di tettuccio, proprio come lo Zed all’interno della Grande Piramide di Giza. Qui, nel sito messicano, la struttura è dotata di sembianze umane, quasi fosse un qualcosa di animato, e certamente si è voluta riprodurre una qualche divinità. Curioso che sia stata dotata di “tettuccio” e di proporzioni simili a quelle del cosiddetto Zed Egizio . Proprio strano. Appassionate ed appassionati traggano da ciò le conclusioni che reputano più opportune, come è giusto che sia.
  6. Il nome del sito. A detta di qualcuno deriverebbe dal termine Zapoteca “Danibaan”, mentre secondo altri tale matrice sarebbe da escludere. L’assonanza con i nostri “Colli Albani” nel Lazio ? Assurdo. O forse non tanto. Di più al momento non posso dire : lo studio, insieme ad una valente ricercatrice, di cui non posso ancora fare il nome, è in corso. Sappiate solo, a titolo di anticipazione, che la radice -ALB , di provenienza proto-Indoeuropea, indica il nostro termine “Collina”. Certo che, ove si trovasse qualche altra “similitudine” o magari qualche altro “collegamento” tra Centro Italia e Messico ( e magari altro ), ci sarebbe ben da riflettere.

Non vi pare? Ne riparleremo.


Link Correlati:
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2 pensieri su “SITI ARCHEOLOGICI NON PERVENUTI – MONTE ALBAN (MESSICO)

  1. Ciao
    mi piace il tuo interessi e le tue domande, mi scuso per l’italiano, comunque te do il codice della sapienza, qualche indicazione, magare rimane scitico, i piramide egizi stati costruite da un solo essere umano, Claudio Tolomeo corrotto ( King David e King Solomon), lo scopo solo scientifico, fu inventata la bomba all’idrogeno in questo luogo Giza, la prova nel deserto libico chi trovi il vetro, dopo il lancio della bomba tipo H, la codifica dei segnale mediante la luce attraverso il vetro in varie colore, ……….

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