CONTATTI TRA LA ANTICA CIVILTA’ SARDA E L’ITALIA CENTRALE

Di Fabio Garuti

Grazie alle ricerche effettuate sulla Antica Civiltà Sarda, sui relativi contatti anche Nord-Atlantici, e sulla alfabetica Ogham – Sarda, diventa possibile, grazie alle datazioni che ci riportano ad una età (almeno) pre-Celtica, trovare riscontri molto interessanti.
Gli Antichi Sardi viaggiavano per mare, e questo è chiaro, ma ciò che lascia attoniti è il fatto che abbiano lasciato tracce consistenti del proprio passaggio anche in Centro Italia, e precisamente in quella parte del Lazio chiamata Ciociaria, che corrisponde, grosso modo, alla odierna provincia di Frosinone. Proprio le scritte in Alfabeto Ogham-Sardo reperite sulle mura non solo di Alatri, anche di Veroli e Segni (tre splendide località Ciociare), confermano l’assunto.

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LE GALLERIE DI LONGYOU E HUASHAN

Traduzione di E.din: La Terra degli Anunnaki

Foto dal sito: http://www.abovetopsecret.com/forum/thread945636/pg1

Ubicazione:

Rif. Greenwich Meridian. : 29°3′41.65″N – 119°11′2.51″E
Rif. Giza Pyramid                :   0°55’3,35″N – 87°58’2,51″E

Negli ultimi anni sono state scoperte in Cina due misteriosi complessi di grotte molto grandi scoperte, collegate per stile architettonico e decorativo, nessuno ha idea di chi li ha costruiti, le migliori ipotesi neanche troppo educate…
I due sistemi sono a Longyou, 24 alloggiamenti finora scoperti, e Huashan, 36 alloggiamenti finora scoperti, di cui uno solo è aperto al pubblico.
Complesso di Longyou;
Nel giugno del 1992, un abitante del villaggio di nome Wu Anai, decise di pompare l’acqua in una delle grotte conosciute a livello locale, che rivelarono in seguito la prima di molte grotte artificiali nella regione. Dopo 17 giorni di pompaggio, fu rimossa sufficiente acqua per rivelare la grotta tra cui diverse stele scolpite, confermando così la sua idea che non fossero serbatoi naturali, ma piuttosto artificiali. Il pavimento della grotta occupa più di 2.000 metri quadrati, con il punto più alto della grotta superiore a 30 metri. Le quattro steli della prima grotta sono simmetricamente distribuite. In seguito a questa scoperta, ha continuato a pompare fuori l’acqua da altre quattro caverne solo per scoprire che tutte portavano gli stessi segni sulle pareti e sui soffitti.
Complesso di Huashan ;
Si vede ovunque l’attenzione molto particolare per l’intaglio;
C’è stato qualche suggerimento che potrebbero riguardare le incisioni molto simili a quelle che si trovano sulla ceramica locale risalente al 500 a.C. circa , ma in realtà nessuno ha identificato questo stile con certezza .Chiamata anche Grotta mistica di Flower Hill (Collina del fiore) , il nome cinese è Huashan Mi Ku , trovata da un contadino , quando salì al Flower Hill ( Huashan ) per fare legna nel 2000. Ci sono in totale 36 grotte distribuite ora ai piedi della Collina Fiore , che si estendono per circa 5 km lungo la stessa. Gli interni della grotta mostrano il particolare di essere stata cesellata . Poiché nessun detrito è stato trovato all’ interno o intorno ad essa , gli archeologi e gli scienziati stanno ancora cercando di scoprire quando e come sono stati costruite . Chi ha costruito e a quale scopo? E’ particolarmente degno di nota che la Grotta n° 35 , che è la più grande del suo genere trovato fino ad ora ad Huashan, esaltata come il Palazzo sotterraneo e Palazzo freddo, 18 metri il punto più alto , 170 metri di lunghezza , con una superficie di 12.000 metri quadrati. Ci sono 26 colonne di pietra triangolare che sostengono il soffitto , all’interno della grotta , ci sono molte stanze in pietra , letti in pietra , ponti di pietra , edifici di pietra istoriati , grondaie in pietra e piscine in pietra.
Le mistiche grotte di Huashan Grotte.
Molto sorprendente quindi che non esistano resoconti storici di queste grotte o che manufatti non siano stati trovati all’interno, come per chi siano state costruite: la mia ipotesi migliore, per quello che vale, sarebbe una setta di beginings dediti al Taoismo.
Il primo riferimento a Huashan, che significa “Montagna del Fiore”, venne dalla dinastia Chou, 3000 anni fa. Infatti, il carattere cinese “hua” (fiore) è stato inventato proprio per nominare questa montagna, che ha cinque punte che si dipanano come petali di un fiore. Taoisti, attratti da questi potenti cinque elementi feng shui, sono venuti a Huashan a meditare per almeno 2200 anni, secondo gli annali della dinastia Han.

LA PIRAMIDE MAYA DI TONINA

Nuove valutazioni della piramide maya recentemente trovata la colloca tra le più grandi

Traduzione di E.din: La Terra degli Anunnaki

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Cinque anni dopo la sua scoperta, gli scavi di una piramide Maya in Messico hanno rivelato che è una delle più grandi sin d’ora ritrovate. A 75 m. di altezza, sull’acropoli di Tonina Chiapas nel sud del Messico, la struttura possiede 208 gradini in pietra che conducono al suo apice.
Questa la pone saldamente alla stregua della “Piramide del Sole” di Teotichuacan, un’ampia costruzione, con 225 m. di lunghezza e un’altezza variabile tra i 65 ed i 75 m. di altezza.

Recenti scavi hanno dimostrato che la città maya di Tonina potrebbe avere un’estensione doppia rispetto a quanto anticipato in precedenza. Viene anche descritta come unica, in quanto la città ha sette distretti ben definiti all’interno del suo perimetro di circa 10-12 ha., ognuna dedicata ad un diverso scopo – come palazzi, templi, abitazioni e uffici amministrativi.
Il sito è stato classificato come uno dei più importanti del Messico, con più di 300 testi geroglifici finora identificati.

In precedenza, si riteneva che il il tempio di Tonina fosse stato costruito su una collina.
“E ‘una grande sorpresa vedere che la piramide è stata fatta quasi interamente dagli architetti e quindi sarebbe più artificiale che naturale,” come ha dichiarato ai media locali Emiliano Gallaga, direttore della zona archeologica.
“Questo è perché si credeva che quasi ogni collina fosse un tumulo naturale, ma recenti evidenze hanno rivelato che è stato quasi interamente costruito dagli antichi abitanti.”

Un sarcofago di pietra è stato trovato presso il sito all’inizio di quest’anno e da allora è stato datato all’ 840-900 d.C. All’interno sono stati trovati i resti di ossa e ceramiche, anche se un’origine certa non è ancora stata stabilita.

Tuttavia, un testo geroglifico trovato su un muro pochi mesi fa sembrerebbe riportare il nome completo e un ritratto del capo Maya che ha costruito la più importante casa fortificata della città, K’inich B’aaknal Chaahk – il sesto sovrano dei 14,noto per aver governato la città.
“Questo muro è fondamentale per comprendere un capitolo di storia Tonina tra il 680 e il 715 d.C., quando il 6 ° “seignior” “compare nella sequenza dinastica del sito”, spiega l’archeologo dottor Carlos Pallan Gayol.
“Per presentare, è noto che K’inich B’aaknal Chaahk era il sovrano con maggiore politico e potere egemonico in Tonina, una città conosciuta nei suoi tempi come Pò (bianco in lingua Mixe-Zoque).”
Dietro il muro è stato trovato un trono e le iscrizioni che tengono le date di marzo e giugno del 708 d.C..
I ricercatori sperano che la traduzione di altri geroglifici aiuterà a produrre una comprensione del perché la civiltà Maya è crollata.

Fonte della traduzione:
http://www.news.com.au/technology/science/new-assessment-of-recently-found-mayan-pyramid-puts-it-up-among-the-biggest/story-fnjwl1aw-1227441201493


Ringraziamo la pagina Egizi Maya Aztechi Sumeгi Dei o Extгateггestгi? nella persona di Elena Cencetti per la segnalazione della notizia:
https://www.facebook.com/Egizi-Maya-Aztechi-Sume%D0%B3i-Dei-o-Ext%D0%B3ate%D0%B3%D0%B3est%D0%B3i-132882843419961/timeline/


TEOTIHUACAN – NOVITA’ DAL SOTTOSUOLO

Traduzione di E.Din: La Terra degli Anunnaki

Articolo di qualche mese fa (Novembre 2014) che riproponiamo alla luce di quanto sta avvenendo in Messico riguardo le nuove scoperte sotto la piramide di Chichen Itza (Articolo E.din: https://edinterranunnaka.wordpress.com/2015/08/23/messico-la-piramide-di-kukulkan-nel-sito-di-chichen-itza-rivela-un-segreto-per-gli-scienziati/)

Continuano gli scavi che stanno portando alla luce una serie di camere poste sotto la città di Teotihucan.
Il fatto che abbiano scoperto condotti che si spingono sotto la falda freatica, camere, alcune delle quali semi allagate, ci indirizza sempre più verso le ipotesi fatte sull’utilizzo e la funzione delle piramidi.

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CHAN CHAN ( PERU’ ) – ETIMOLOGIA ARCHEOLOGICA PLANETARIA

Di Fabio Garuti

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L’Etimologia è lo studio dell’origine e della storia delle parole, dal Greco antico ETUMOS (vero – reale) e LOGOS (discorso). Si tratta in effetti di una vera e propria scienza che, come potete ben comprendere, ha parecchio a che fare con l’Archeologia. Solo che anche in questo caso abbiamo l’eterno dilemma : è esistita o meno una grande Civiltà planetaria tecnologicamente assai avanzata ? Ove la risposta sia affermativa, (basandosi ovviamente su tutti gli elementi disponibili e non certo in base a cervellotiche convinzioni ), si va in questo specifico caso alla ricerca di termini etimologicamente simili soprattutto nei tre grandi siti piramidali di Centro America , Medio Oriente e Cina. In caso contrario si continuerà a pensare che siano solo pure e semplici combinazioni, che i siti piramidali siano stati costruiti in modo simile per puro caso, eccetera. Combinazioni che qualcuno dovrebbe cominciare a spiegare. Non è gusto per la polemica, ma solo constatazione : a volte non si vuole non dico accettare, ma neanche prendere in considerazione la novità, peraltro basata su fattori evidenti, (come anche nel caso che analizzeremo tra breve), ma non si riesce a dare una spiegazione plausibile al tutto. E cominciano i soliti silenzi.  Continua a leggere

LA CIVILTA’ DEI CUCUTENI

Di M.Rita Moi

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In Ucraina, furono portati alla luce i primi segni di questa civiltà che risale al 5000 a. C. Vale a dire a prima dei Sumeri, considerati tra le più antiche culture dell’Europa e del vicino Oriente. Anzi, alcuni studiosi fanno risalire proprio ai Cucuteni l’origine, fino ad oggi misteriosa, dei Sumeri, comparsi sui monti a nord della Mesopotamia intorno al 4000 a.C. Altri archeologi ipotizzano che ad essi sia riferibile addirittura il mito di Atlantide, ma da dove derivano i Cucuteni è ancora un mistero. Di questi temi già si discuteva nel 1889 in un congresso convocato a Parigi per presentare alla comunità scientifica internazionale le prime scoperte sui Cucuteni: le belle ceramiche dipinte con motivi a spirale (simbolo degli Shardana) e le statuette di terracotta raffiguranti donne, uomini e animali. Congresso a cui parteciparono nomi mitici dell’archeologia: da Schliemann a Evans, da de Mortillet a Montelius, i quali convalidarono il legame tra le scoperte dei Cucuteni e quelle del bacino egeo e dell’Asia Minore.

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SITI ARCHEOLOGICI NON PERVENUTI – LE PIRAMIDI CINESI – PARTE II

Di Fabio Garuti

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Di piramidi in Cina, stante un clamoroso e perdurante silenzio da parte dell’archeologia ufficiale, si parla sempre di più. Opportuno ripetere e spiegare ancora una volta perché il tutto venga tenuto nascosto , nonostante si tratti di un sito colossale, di oltre 2.000 chilometri quadrati, nel cuore della Cina, a Xian, con oltre ( ben oltre ) 200 grandi piramidi. In soldoni, si tratta del sito piramidale più grande del pianeta, e non lo dico solo io o le tante pagine ed i siti Internet che fortunatamente ne parlano; lo evidenziano chiaramente le immagini satellitari. Ma a parte la grandiosità del sito, il vero problema è un altro, e certamente lo avrete compreso : a Xian, tra tutte le altre, ci sono tre piramidi, ben difficilmente distinguibili ormai, data la vegetazione e quant’altro, identiche a quelle di Giza per edificazione, proporzione, sistemazione sul terreno e riproposizione astrale (Cintura di Orione). Delle tra la maggiore ha un lato base di oltre 180 metri : enorme. Oltretutto queste tre piramidi sono in linea planetaria ( sia cerchio che linea retta ) con il sito Egiziano e con quello di Teotihuacan in Messico. Con buona e definitiva pace dell’assioma Giza = Faraoni = Tomba . Ecco il motivo di tanto silenzio : se salta Giza salta tutta l’archeologia tradizionale. Per la verità si iniziano a percepire strane voci, (anche da parte della ortodossia archeologica più intransigente), asserire che ” in effetti, probabilmente, può darsi, a dire la verità, è possibile che al tempo dei faraoni le piramidi fossero già lì”. Impensabile fino ad un paio di anni fa. Continua a leggere