Un impatto cosmico provocò il raffreddamento di 13.000 anni fa?

Come periodo ci saremmo…… il fatto che il globo sia cosparso da una serie di cunicoli e caverne risalenti a periodi remoti, che alcuni siti vennero sotterrati di proposito, può determinare il sospetto che le generazioni dell’era precedente sapessero di questo catastrofico ed imminente evento? Questi eventi sarebbero stati in grado di variare il movimento terrestre e persino di influire sul magnetismo planetario?

Fonte:

http://www.lescienze.it/news/2015/07/28/news/imppatto_cosmico_raffreddamento_clima_dryas_recente-2708030/

SITI ARCHEOLOGICI NON PERVENUTI – MONTE ALBAN (MESSICO)

Di Fabio Garuti

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Ci sono siti archeologici che, stranamente, non godono della notorietà che certamente meriterebbero, e le molteplici motivazioni ci sono note; spesso contengono reperti archeologici non spiegabili dalla archeologia tradizionale. Molti siti del genere si trovano in una Nazione Centro-Americana che ha parecchio da offrire in tal senso : il Messico. Paese bellissimo, offre siti archeologici assolutamente straordinari, tra cui il comprensorio di Monte Alban, praticamente sconosciuto ai più, e la cosa è semplicemente assurda. Sembra di rivivere la “questione Cinese” con centinaia e centinaia di piramidi.

Monte Alban in Messico, dicevamo, nello Stato Messicano di Oaxaca, omonima valle. Su una catena montuosa al centro della vallata, ad una altitudine di circa 2.000 metri, su una vasta area livellata artificialmente ( già una cosa assurda ) , sono visibili centinaia di terrazze e svariati raggruppamenti di nuclei piramidali. Non piramidi enormi, ma comunque imponenti, sebbene, soprattutto alcune, in uno stato di conservazione non proprio ottimale. Il sito viene considerato Zapoteca, ossia appartenente ad una Civiltà precolombiana risalente a circa 2.500 anni fa e che fu assoggettata dai Conquistadores Spagnoli. Parecchie le incongruenze desumibili dall’analisi dei luoghi :

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L’ORDINE DELL’ANTICO SERPENTE…

Di DINO VITAGLIANO

tratto da http://www.libriperevolvere.it

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Il simbolo più antico del mondo è il serpente, animale affascinante e misterioso che popola da sempre i nostri sogni. La sua storia ha origini molto remote come il culto, tramandato nei millenni da un gruppo ristretto di iniziati.
Ogni popolo venerava il rettile con riti complessi, legati a un sapere ancestrale confluito poi nell`arte sacra e nei miti, sorta di multiformi capsule temporali.
Un raffronto a livello cronologico e antropologico tra lontane civiltà penetra in parte il messaggio che lasciarono, evidenziando numerose somiglianze e ricostruendo la genealogia di un simbolo immortale.

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IL RITORNO DEGLI ELOHIM

Di Inanna Adamas

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In ogni cultura sulla Terra si attende la venuta di un Messaggero, sia egli il Maitreya del Buddismo, il Messia ebraico, il Paraclito dei Cristiani o qualsiasi altro nome abbia presso le diverse popolazioni.

Da tempo il nome elohim circola con insistenza fra i risvegliati in cammino verso l’imminente ascensione e c’è chi giura che gli Elohim stiano arrivando (o tornando?)
Intanto, chi sono gli Elohim? La parola ebraica indica “coloro che sono venuti dal cielo” ma anche “coloro che hanno vita in se stessi” (sono fonte di vita) e rimarca la natura divina di queste figure misteriose che suscitano grandi interrogativi fra gli esegeti biblici e gli studiosi di esoterismo. Da sempre, si attribuiscono agli Elohim caratteri divini. Nelle antiche lingue semitiche, infatti, Elohim è un nome proprio che definisce Dio. Nel Libro della Genesi (1,26) è scritto: “Dio disse: facciamo l’uomo con la nostra immagine, a nostra somiglianza” e ancora “Ecco, l’uomo è diventato come uno di noi”. Noi chi? Perché Dio parla al plurale?
Una possibile risposta è che Dio utilizza il plurale maiestatis. Forse per rimarcare la sua regalità o perché ci hanno insegnato che è Uno e Trino. Una cosa è certa: l’Antico Testamento fa un po’ di confusione sull’argomento.
Il ventaglio appare ampio: gli Elohim potrebbero essere dei, angeli o… creature di altri mondi (gli esseri di natura non divina della visione di Giovanni?) al cospetto dei quali i nostri avi provarono paura, ammirazione e deferenza, al punto di divinizzarli.
Gli Annunaki svolsero un ruolo importante nell’evoluzione della civiltà umana ed è possibile che fossero essi stessi degli Elohim. Di fatto, l’etichetta “elohim” potrebbe essere conforme a tutti i popoli e le civiltà extraterrestri che in un remoto passato hanno visitato la terra e sono stati scambiati per divinità. Nulla ci vieta di credere che gli dei del Pantheon greco, dell’America precolombiana, delle saghe nordiche, dei miti mesopotamici, dell’antico Egitto, dell’India vedica e di molte altre culture siano realmente vissuti e che in virtù della loro natura extraterrestre (e dei loro poteri) siano stati divinizzati dagli uomini.
Ho sentore che il conto alla rovescia sia iniziato e che presto la domanda posta nel titolo avrà una risposta esaustiva oltre che sorprendente. Ciò che più conta, però, è che “coloro che sono venuti dal cielo” siano alle porte. Come Annibale nell’era di Roma, solo che al posto degli elefanti presto scorgeremo tante arche stellari stazionanti nei cieli della Terra.
Anunnaki Ishkur.

ADAD (ISHKUR)

Di Inanna Adamas

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Adad in accadico e Ishkur in sumero sono i nomi del dio della tempesta del pantheon assiro-babilonese, il logogramma che rappresenta entrambi i nomi è DIM. Il dio accadico Adad è parente di nome e di funzioni con il dio semitico Hadad….ma Hadar l’uomo del mondo rettificato (ripulito).

Altri nomi Hadad, Ishkur
Anno di Origine 2.200 a.C.
Genitore(i) Anu
Partner(s) Shalash
Aspetti della Divinità: Tempeste, tuoni
Maggiori Luoghi Di Culto: Karkara (Babilonia), Assur (Accadia)
Periodo di attività del culto 2,200 – 800 a.C.

Il centro del culto babilonese di Adad / Ishkur fu Karkara, il tempio principale era quello di E. Karkara e la sua sposa, Shala, venne adorata in un tempio chiamato E. Durku. Tra gli Assiri, però, il culto venne sviluppato negli aspetti che riguardavano soprattutto le battaglie/guerre. Dal regno di Tiglath-Pileser I (1115-1077 aC), Adad ebbe un doppio santuario ad Assur, che condivise con Anu. Il dio Anu viene spesso associato a Adad nelle invocazioni. Il nome Adad e le sue varianti/soprannomi (Dadu, Bir, Dadda) vennero spesso utilizzati dai re assiri.

E’ possibile leggere il nome di Ishkur nell’elenco degli dèi trovato a Fara, ma risulta di importanza minore rispetto all’Adad accadico, probabilmente perché le tempeste e le piogge erano scarse nella parte meridionale dell’antica Babilonia. Le divinità Enlil e Ninurta, inoltre, possedevano le caratteristiche del dio della tempesta, il che diminuì ulteriormente il carattere distintivo di Ishkur. A volte appare come assistente o accompagnatore di uno dei due.

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ISAIA

Di Inanna Adamas

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Ciò che lascia senza fiato sono i dettagli dei contenuti presenti nella Bibbia Kolbrin. Secondo molti studiosi questi antichi manoscritti descrivono chiaramente la distruzione di Atlantide, il Diluvio Universale di Noè e l’Esodo. Questi imponenti cataclismi sarebbero stati provocati dai passaggi ciclici di una Stella Oscura che arriverebbe ad orbitare molto vicina al nostro Sistema Solare (se non addirittura al suo interno). L’orbita di questa stella incrocia periodicamente quella del Sole, proprio come se facesse parte dello stesso sistema stellare. La cosa più sconcertante è che questo Astro misterioso potrebbe essere la compagna binaria del Sole. Una teoria che negli ultimi anni sta sempre più diventando realtà. Nella Bibbia Kolbrin questo Astro Oscuro viene chiamato il Distruttore.

Gli uomini dimenticano i giorni del Distruttore, ma chi è saggio non dimentica quanto mostruosa fu la Sua maestosità nell’ergersi dominante tra i cieli, nella sua terribile forma infuocata avvolta da fumo e ceneri più scure del buio della notte, mentre una grandine mista fuoco cadeva copiosa sulla Terra, seminando morte e distruzione.

Implacabile e spietato il Distruttore semina Giustizia per “volere di Dio”

Si dice che Dio manderà il Distruttore per purificare la Terra: “Egli non è un angelo di Satana ma di Dio, che compie la sua opera di distruzione per ordine di Dio”.
“…e io ho creato anche il Distruttore per devastare” (Isaia 54 – Bibbia).

Isaia è uno dei profeti biblici ed è considerato uno dei profeti più importanti di tutta la Bibbia. Egli riportò dei passaggi importanti sul “Distruttore” che non furono occultati:

“Perciò ascoltate la parola del Signore,
uomini arroganti,
signori di questo popolo
che sta in Gerusalemme”:
«Voi dite: Abbiamo concluso
un’alleanza con la morte,
e con gli inferi
abbiamo fatto lega;
il flagello del distruttore, quando passerà,
non ci raggiungerà;
perché ci siamo fatti della menzogna un rifugio
e nella falsità ci siamo nascosti».
(Isaia 28 – Bibbia)

Queste potrebbero rappresentare le convinzioni degli uomini che detengono il potere sulle masse e che nel mondo moderno credono di avere il controllo su ogni tipo di situazione. Curioso come coincida anche con quel patto con il male grazie al quale molti uomini si sentono forti e intoccabili.

Isaia descrive l’immediata risposta di Dio:
“Dice il Signore Dio”:
«Ecco io pongo una pietra in Sion,
una pietra scelta,
angolare, preziosa, saldamente fondata:
chi crede non vacillerà».
Questa frase di Dio indicherebbe ai credenti la via della salvezza.

Poi continua:
«Io porrò il diritto come misura
e la giustizia come una livella.
La grandine spazzerà via il vostro rifugio fallace,
le acque travolgeranno il vostro riparo.
Sarà cancellata la vostra alleanza con la morte;
la vostra lega con gli inferi non reggerà.
Quando passerà il flagello del distruttore,
voi sarete la massa da lui calpestata».
Questo passaggio descrive chiaramente quanto il Distruttore non avrà pietà per gli uomini che non hanno saputo arricchire la propria coscienza seguendo un vero Credo, dissociato da dottrine strumentalizzate. Nemmeno il più resistente dei bunker potrà salvarli dalla Giustizia Divina.

Infine Dio sottolinea che:
«Ogni volta che passerà,
vi prenderà,
poiché passerà ogni mattino,
giorno e notte.
E solo il terrore farà capire il discorso».
Troppo corto sarà il letto per distendervisi,
troppo stretta la coperta per avvolgervisi».

Isaia fa espressamente capire che non vi è speranza per chi ha scelto le vie del male. L’unico rifugio verrà “trovato” solamente dai veri credenti. Esso si “aprirà” dinanzi a loro.

Infiniti Rinnovi Evolutivi
Sembrerebbe che l’umanità arrivi ciclicamente ad aver “bisogno” di un rinnovo e forse tutto questo fa parte di una scelta voluta dal Grande Spirito. Un giorno comprenderemo il motivo per cui il Creatore ha dato origine a sistemi stellari multipli in tutto l’Universo.

L’uomo è eternamente distratto, difficilmente “scavalca” i confini dell’ignoto e mentre attorno a lui tutto pare essere stabile e sicuro, l’incessante tragitto dell’intero Sistema Solare si addentra nelle zone più inesplorate della Galassia. Gli uomini continuano imperterriti nella loro “storica regressione” senza fine, inconsapevoli che il Sole verrà nuovamente attaccato dalla Stella della Morte, il Distruttore.
Il Sistema Solare probabilmente fa parte di un sistema binario che porta ciclicamente il Distruttore ed il Sole ad avvicinarsi reciprocamente, questo darebbe luogo ad un’interazione di proporzioni bibliche tra le due stelle, un vero scontro distruttivo tra titani di fuoco che arriverebbe a coinvolgere entrambi i sistemi planetari appartenenti alla propria stella.
Ciò che lascia senza fiato sono i dettagli dei contenuti presenti nella Bibbia Kolbrin. Secondo molti studiosi questi antichi manoscritti descrivono chiaramente la distruzione di Atlantide, il Diluvio Universale di Noè e l’Esodo. Questi imponenti cataclismi sarebbero stati provocati dai passaggi ciclici di una Stella Oscura che arriverebbe ad orbitare molto vicina al nostro Sistema Solare (se non addirittura al suo interno). L’orbita di questa stella incrocia periodicamente quella del Sole, proprio come se facesse parte dello stesso sistema stellare. La cosa più sconcertante è che questo Astro misterioso potrebbe essere la compagna binaria del Sole. Una teoria che negli ultimi anni sta sempre più diventando realtà. Nella Bibbia Kolbrin questo Astro Oscuro viene chiamato il Distruttore. Gli uomini dimenticano i giorni del Distruttore, ma chi è saggio non dimentica quanto mostruosa fu la Sua maestosità nell’ergersi dominante tra i cieli, nella sua terribile forma infuocata avvolta da fumo e ceneri più scure del buio della notte, mentre una grandine mista fuoco cadeva copiosa sulla Terra, seminando morte e distruzione. Implacabile e spietato il Distruttore semina Giustizia per “volere di Dio” Si dice che Dio manderà il Distruttore per purificare la Terra: “Egli non è un angelo di Satana ma di Dio, che compie la sua opera di distruzione per ordine di Dio”. “…e io ho creato anche il Distruttore per devastare” (Isaia 54 – Bibbia). Isaia è uno dei profeti biblici ed è considerato uno dei profeti più importanti di tutta la Bibbia. Egli riportò dei passaggi importanti sul “Distruttore” che non furono occultati: (Isaia 28 – Bibbia) “Perciò ascoltate la parola del Signore, uomini arroganti, signori di questo popolo che sta in Gerusalemme”: «Voi dite: Abbiamo concluso un’alleanza con la morte, e con gli inferi abbiamo fatto lega; il flagello del distruttore, quando passerà, non ci raggiungerà; perché ci siamo fatti della menzogna un rifugio e nella falsità ci siamo nascosti». Queste potrebbero rappresentare le convinzioni degli uomini che detengono il potere sulle masse e che nel mondo moderno credono di avere il controllo su ogni tipo di situazione. Curioso come coincida anche con quel patto con il male grazie al quale molti uomini si sentono forti e intoccabili. Isaia descrive l’immediata risposta di Dio: “Dice il Signore Dio”: «Ecco io pongo una pietra in Sion, una pietra scelta, angolare, preziosa, saldamente fondata: chi crede non vacillerà». Questa frase di Dio indicherebbe ai credenti la via della salvezza. Poi continua: «Io porrò il diritto come misura e la giustizia come una livella. La grandine spazzerà via il vostro rifugio fallace, le acque travolgeranno il vostro riparo. Sarà cancellata la vostra alleanza con la morte; la vostra lega con gli inferi non reggerà. Quando passerà il flagello del distruttore, voi sarete la massa da lui calpestata». Questo passaggio descrive chiaramente quanto il Distruttore non avrà pietà per gli uomini che non hanno saputo arricchire la propria coscienza seguendo un vero Credo, dissociato da dottrine strumentalizzate. Nemmeno il più resistente dei bunker potrà salvarli dalla Giustizia Divina. Infine Dio sottolinea che: «Ogni volta che passerà, vi prenderà, poiché passerà ogni mattino, giorno e notte. E solo il terrore farà capire il discorso». Troppo corto sarà il letto per distendervisi, troppo stretta la coperta per avvolgervisi». Isaia fa espressamente capire che non vi è speranza per chi ha scelto le vie del male. L’unico rifugio verrà “trovato” solamente dai veri credenti. Esso si “aprirà” dinanzi a loro. Infiniti Rinnovi Evolutivi Sembrerebbe che l’umanità arrivi ciclicamente ad aver “bisogno” di un rinnovo e forse tutto questo fa parte di una scelta voluta dal Grande Spirito. Un giorno comprenderemo il motivo per cui il Creatore ha dato origine a sistemi stellari multipli in tutto l’Universo. L’uomo è eternamente distratto, difficilmente “scavalca” i confini dell’ignoto e mentre attorno a lui tutto pare essere stabile e sicuro, l’incessante tragitto dell’intero Sistema Solare si addentra nelle zone più inesplorate della Galassia. Gli uomini continuano imperterriti nella loro “storica regressione” senza fine, inconsapevoli che il Sole verrà nuovamente attaccato dalla Stella della Morte, il Distruttore. Il Sistema Solare probabilmente fa parte di un sistema binario che porta ciclicamente il Distruttore ed il Sole ad avvicinarsi reciprocamente, questo darebbe luogo ad un’interazione di proporzioni bibliche tra le due stelle, un vero scontro distruttivo tra titani di fuoco che arriverebbe a coinvolgere entrambi i sistemi planetari appartenenti alla propria stella.

La birra degli Dei – la birra Sumera

Di E.din: La Terra degli Anunnaki

La nascita della birra avviene presumibilmente circa quattromila anni prima di Cristo, in quel lembo di terra detto Mezzaluna Fertile che corrisponde alla Mesopotamia, ma che arriva fino alle sponde del Mediterraneo, dove l’uomo, grazie al clima e appunto alla fertilità della terra, da nomade e cacciatore diventa stanziale e coltivatore e grazie ai cereali prima raccolti e poi coltivati nasce la birra denominata sikaru, ossia pane liquido. La prima testimonianza scritta la troviamo nel “Monumento Blu”, una tavoletta di argilla a caratteri cuneiformi di epoca predinastica sumerica, datata 3700 a.C. nella quale si menzionano doni a una dea, Ninkasi, consistenti in “miele, capretti e birra”.

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Passano duemila anni e nel Codice di Hammurabi, che è la più grande raccolta di leggi dell’antichità, si trovano norme che regolamentano la produzione e la vendita della birra e, addirittura, sanzioni che prevedono la condanna a morte con il taglio della testa alla donna sorpresa ad annacquare la birra, perché la produzione era allora compito delle donne.

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